Nulla di strano se faranno tutto il nuovo disco nel prossimo tour, anche altre volte e sicuramente una, anni fa per AMOLAD, lo fecero (come ricorda anche la notizia stessa del sito), nel tour di promozione del disco; poi dopo, il tour successivo e sempre prima del nuovo disco, era come sempre quello per prendere anche tutti i fans e non a cui piace solo la roba anni '80 o massimo fino ai primi '90 del gruppo: fanno così da anni loro, in modo molto "ruffiano" e opportunista appunto ma anche corretto e per non discriminare nessuno, cercano di portare ancora ai live l'interezza del loro pubblico prima o dopo, e quindi da quando fecero nel 2005 il primo della serie di tour nostalgici in cui negli anni hanno replicato i loro più famosi tour e scalette, hanno separato gli stessi da quelli di promozione tipica del nuovo disco, in modo da poter suonare in questi ultimi diversi pezzi nuovi e giusto i classici immancabili, e negli altri al contrario quasi totalità di brani classici o comunque storici. Anche perché vista la durata media molto alta dei brani nei dischi degli ultimi 15 anni e oltre, è ovvio che farne anche solo una manciata senza dividere i tour in quel modo lascerebbe sempre poco o pochissimo spazio ai classici o ad altre chicche varie sempre dal passato più o meno remoto.
Solo negli ultimi 4 anni circa hanno fatto soltanto la scaletta nostalgica con al massimo 2-3 pezzi ogni volta del disco nuovo di turno, quindi torneranno semplicemente alla vecchia abitudine in futuro, e a volte magari suonando anche per intero il disco nuovo come già avvenuto in passato.
Quindi ripeto, le solite polemiche e infamate al gruppo solo per questioni di gusto personale, quando loro come detto cercano in realtà di accontentare sempre tutti col metodo suddetto, sono solo le tristezze e rosicate costanti di ignoranti merdallari ottusi senz'arte né parte.
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Non bastasse che qualsiasi "recensore" anche presunto indipendente - sconosciuto personalmente ai componenti delle band recensite o comunque non amico e influenzato quindi quasi sicuramente da quello - deliri sviolinate nel 99% dei casi a chiunque, valutando praticamente tutto con voti da 8 in su, abbiamo allo stesso tempo anche il vecchio andazzo dell'auto-"leccarsi" sotto mentite spoglie da parte dei membri stessi dei gruppi, o gente della loro eventuale etichetta oppure amici stretti e dintorni o parenti.
Ecco un esempio con queste ennesime nullità totali (e rosiconi da competizione), questi bambini presuntuosi e ridicoli, ovviamente sconosciuti totalmente ai più, pur attivi ormai da circa 7 anni e con varie uscite tra cui un album completo. Un componente almeno, Graziano Ciccarelli, ha anche un'associazione/studio/etichetta ecc. (per cui è uscito il disco, Vault Lab Recordings), ovviamente "no profit" come quasi tutte, sulla carta almeno.
Ecco un esempio di mega-"spompinata" sulla nota banca dati metal mondiale:
Oltre a informazioni nulle nella scheda "profile", cliccate anche quella "modification history" e capirete al volo il discorso, direi. Inoltre, guarda caso, l'unica "recensione" scritta ad oggi è proprio quella del disco dei suddetti, con un "100" pieno... fosse stato "Master of Puppets" o qualche altro capolavoro eterno del metal magari avrebbe dato meno... e questa gente pretenderebbe di essere presa minimamente sul serio? Ma da chi? Da poveri mentecatti ancora più bamboretti, ignoranti e di parte di quelli lì, forse.
Solo un altro esempio al link sotto (non mi metto a perdere tempo ulteriore a cercare tutti i posti dove sia stato eventualmente trattato/"leccato" materiale del gruppo); qui abbiamo proprio delle info varie nella scheda del tizio ennesimo passato dal portale anni fa, un tipico "bimbetto": al tempo - su questo sito è trattato solo un EP del 2017 - aveva 18 anni e mezzo, quindi grande competenza e tutto quanto di sicuro... da paura proprio. Magari non era amico o collegato alla band in qualche modo in questo caso, però pare che per coincidenza o meno avesse iniziato a scrivere lì proprio nel periodo del 2017 quando uscì quell'EP del gruppo (non ho controllato se fu la sua prima recensione pubblicata, credo comunque tra le prime), quindi caso analogo al suddetto di MA da quel punto di vista, anche se questo ne ha fatte poi qualche altra decina. Dava "solo" un 74, ma non è affatto poco, sia perché questi scarsoni sono al massimo da 5 e sia perché si trattava di un'uscita striminzita di 3 brani per 12 minuti totali.
Da 11:40, ma guardare magari almeno anche un paio di minuti prima o 3, dove parla di "fare il mestiere" riferito ad un banconista e si capisce quindi cosa intenda col modo di dire - tipicamente romano credo - perché spiega la cosa, e siccome dopo nel video ripete l'espressione ma senza spiegarla.
Discorso perfetto applicabile anche al nostro ambientino e ovunque. Ho commentato tra l'altro sotto il video, in proposito, con un paio di ampie considerazioni su vari aspetti, che non sto a riportare qui.
Questa gente ha grossissimi problemi, oltre a non farsi più alcun scrupolo nel distruggere, stuprare l'italiano in vari modi per seguire le stronzate del presunto "politicamente corretto" e di merda assortita.
Tra l'altro inutile davvero in certi casi, contraddittoria, visto che per esempio a me non risulta che ad oggi una donna possa essere capofamiglia (soprattutto se è presente il marito), quindi non c'è alcun errore o mancanza di rispetto in chi dà per scontato che il capofamiglia può essere solo l'uomo, quindi va benissimo al maschile, anzi non può che essere al maschile appunto, non al femminile o entrambi (usando appunto caratteri usciti da non so dove e che non sono di certo italiano, né altre lingue mi pare).
Invece per certa gente robe normalissime sono ormai sempre "polemica" o peggio... patetici.
Tra l'altro in alcuni casi suonano così male certi termini che al femminile cambiano rispetto al maschile (a differenza del suddetto che rimane uguale, cambia semmai solo l'articolo davanti se uno vuole intenderlo e riferirlo al femminile, cioè "la" al posto di "il"), che io anche solo per senso estetico e di suono mai userò, anche perché suonano molto più rispettabili, autoritari ecc. al maschile, quindi è anzi un riconoscere il quel modo la parità ovviamente tra uomini e donne per lo stesso ruolo, quindi "sindaco", "assessore", "avvocato" ecc. per esempio, non gli orridi "sindaca", "assessora", "avvocatessa" e via dicendo.
Degli idioti, zoccole, teste di cazzo, cialtroni ecc. hanno rosicato in una discussione sulla pagina del Rock the Castle, riguardo regole assurde, proibizioni di introdurre cose normalissime e non pericolose e addirittura la genialata (poi cancellata come tutto il post delle regole, forse essendosi resi conto che era pure illegale al 100%, in quella regola almeno) di richiedere che uno abbia dietro la prescrizione del medico se ha con sé dei medicinali che deve prendere o che può dover prendere, e che ovviamente infrange anche la privacy tra le altre cose. In realtà mi riferisco alla continuazione della discussione che ora è sotto il post con la mappa dell'area, perché in origine si era sviluppata ovviamente sotto quello con le regole appunto, che però poi hanno cancellato.
I suddetti mentecatti (o almeno una di loro), che sono tra i pochissimi che difendono su quasi tutto o tutto gli organizzatori, in un commento in un ramo della discussione dove avevo commentato anch'io (come in vari altri), scrivono un commento, pur senza nessun nome citato quindi non sono sicuro a chi si riferivano (e non ero certo solo io a criticare, appunto, anzi, quasi tutti), tipo "Questo mi sa che si lamenta perché non può portare dentro i propri stupefacenti".
Io rispondo polverizzando la demente e lei segnala evidentemente il commento attaccandosi ad una certa parola, ma per fortuna ho fatto in tempo anche a rimetterlo subito prima del blocco (6 giorni), con pure una nota aggiuntiva in fondo - che riporto sotto il commento originale anche qui - e censurando soltanto la parola "scomoda", cioè scrivendo "amm....rei"; come si riferisse tra l'altro a categorie di nascita che uno non può scegliere, a handicap o cose del genere e quindi definibile "odio", "razzismo", "bullismo" ecc., e non a cialtroni che scelgono ovviamente di fare certe cose volontariamente e cose opinabilissime, anzi illegali se intense soprattutto anche come distribuzione/spaccio ad altri e/o coltivazione in proprio per esempio, e non solo uso personalissimo.
"Ma
a chi dici? A me per caso? Buahahahahahahahahah... io anche i semplici
"cannati" li ammazzerei tutti... ahahahahah... proprio tipo di gente e
atteggiamenti che disprezzo totalmente, non capisco proprio e non voglio
capire... l'utilità... tutto... ancora meno per rocker e metallari,
potrei capire già di più i freakkettoni dell'ambiente reggae e simili, e
anche molti truzzi ovviamente e dintorni, e "generici" pure spesso, ma i
meno in assoluto per i quali capisco l'uso di certe cose per
"sballarsi" o che so io, sono quelli che amano grandissima musica,
immaginifica, stupenda, che da sola ti dovrebbe dare tutto quello e
molto di più e senza controindicazioni (né per la salute né per la
legge), sia live che nell'ascolto a casa. Anche se poi ognuno faccia il
cazzo che vuole per me, basta non mi rompa le palle in alcun modo."
[AHAHAHAHAHAH!
Qui chi è consumatore tipico di certe sostanze si è già capito, tanto è
vero che avete segnalato il mio commento ahahahahahahahah... perché
rosicate... ahahahah... e io l'ho rimesso identico solo censurando la
parola che l'algoritmo di Fb evidentemente riconosce e blabla]
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Riporto, sotto, l'ultimo commento che mi è stato censurato e con blocco di 7 giorni riguardo post e commenti; anche se ho ovviamente contestato la cosa e magari, come successo già altre volte, tra poco verrà rimesso con notifica di scuse e blabla per l'"errore".
Era un commento di risposta a qualcuno non ricordo dove, evidentemente tipico buonista di merda, ipocrita del cazzo, piddino all'ultimo stadio e feccia assortita, a cui la pura verità fa male ovviamente, se non piace, e quindi ha segnalato al volo.
Ma quella è e quella rimane, verità oggettiva, e del resto non lo dice solo gente "qualsiasi" come me, ma chiunque sappia come stanno le cose, compresi giornalisti più o meno noti e liberi, che hanno spiegato la cosa in modo analogo, per replicare per esempio a chi sostiene che formazioni come Casa Pound o Forza Nuova andrebbero sciolte perché solo le loro idee e posizione politica lo permetterebbero, e invece non è così appunto, evidentemente, sennò le avrebbero sciolte per legge da tempo. Chiaramente ribadisco per chi non mi conoscesse per nulla, che non sto notando la cosa per difendere anche me stesso, non avendo per nulla certe idee ed essendo totalmente fuori da certi ambienti, così come lo sono tanti altri che sanno appunto come stanno le cose e lo dicono, visto che i fatti sono tali e per tutti, indipendenti da cosa uno pensa e che quei fatti piacciano o meno e si accettino o no.
"Sono
pieni di cialtroni, ignoranti, incapaci in quello che fanno e per cui
si espongono pubblicamente e quindi anche alle critiche di chiunque
voglia come vuole, allergici alle critiche anche minime, montati del
cazzo senza alcun motivo non essendo una sega di nulla, incoerenti di
merda che fanno tutto quello che criticano e vorrebbero impedire negli
altri ecc.ecc.. La libertà di parola permette di dire tutto quello che
uno vuole soprattutto se rimane nella sostanza, e anzi, non è proibito
nemmeno (neanche in Italia) avere idee estreme per esempio, politiche o
di qualsiasi tipo, finché uno non mette in pratica o prova a farlo,
quelle idee (per esempio con violenze o minacce a tizio o caio o a
categorie e comunità, o inizia e prova a ricostituire il partito
fascista e cose del genere); quindi non è proibito dalla legge neanche
essere razzista, xenofobo ecc., solo se fai appunto qualcosa o ci provi
contro qualcuno (e che non sia che lo hai fatto per legittima difesa essendo stato magari aggredito per primo), allora se è dimostrato che lo hai fatto spinto da certe
idee queste ultime diventano aggravante del reato di cui sei accusato (e si chiamano infatti "aggravante razziale" e cose del genere),
ma se rimangono idee e non fai nulla sei liberissimo non solo di averle ma anche di esprimerle e pubblicamente, così
è vi piaccia o no."
Abbastanza in tema, sulla libertà di pensiero/parola/critica (Art. 21, nella nostra Costituzione), direi è questo video per esempio, di un intervento del grande Rowan Atkinson (l'attore comico noto principalmente per il personaggio di Mr. Bean), in occasione di una campagna per abrogare una certa regola/legge inglese che permette addirittura di arrestare immediatamente e sulla base solo della denuncia di chi si senta offeso/diffamato anche per cazzate totali, ironie, paragoni vari ecc. (e anche se questi riguardano terzi, magari personaggi pubblici, presunti "tesori nazionali" e simili e non sé stessi, ed esteso addirittura agli animali pare, almeno se sono di quelli usati da certe forze dell'ordine), e che avevo già segnalato qui nel blog in un post precedente sempre su temi evidentemente del genere, legati alla libertà di espressione. Metto anche una traduzione scritta fatta da me.
"Il mio punto di partenza quando si tratta di prendere in considerazione qualsiasi questione relativa alla libertà di parola, è la mia ardente convinzione che la seconda cosa più preziosa nella vita sia il diritto di esprimerti liberamente. La cosa più preziosa nella vita, penso, è il cibo in bocca, e la terza più preziosa è un tetto sulla testa, ma un punto fermo per me nella posizione numero 2 è la libera espressione, subito sotto il bisogno di sostenere la vita stessa. Questo perché mi sono goduto la libera espressione in questo Paese per tutta la mia vita professionale, e mi aspetto pienamente di continuare a farlo. Personalmente, sospetto che sia altamente improbabile che venga arrestato per qualsiasi legge possa esistere per contenere la libertà di espressione, grazie all'indubbia posizione privilegiata che è concessa a quelli che hanno un alto profilo pubblico. Quindi le mie preoccupazioni sono meno per me stesso e più per quelli maggiormente vulnerabili a causa del loro più basso profilo. Come l'uomo arrestato ad Oxford per aver chiamato un cavallo della polizia "gay". O l'adolescente arrestato per aver definito la Chiesa di Scientology una "setta". O il proprietario di un caffé arrestato per aver mostrato passaggi della Bibbia su uno schermo televisivo.
Quando ho sentito alcuni di questi reati e accuse più ridicoli, mi sono ricordato che c'ero già stato, in un contesto immaginario. Facevo uno show una volta, chiamato "Not the Nine O'Clock News", alcuni anni fa, e facemmo uno sketch dove Griff Rhys Jones interpretava Constable Savage, un agente di polizia manifestamente razzista a cui io, in veste di suo comandante di stazione, sto dando una lavata di capo per aver arrestato un nero sulla base di un'intera serie di accuse ridicole, inventate e assurde. Le accuse per le quali Constable Savage arrestò il Sig. Winston Kodogo residente al 55 di Mercer Road erano queste: "Camminare sulle crepe del marciapiedi", "Passeggiare con una maglietta sgargiante in un'area edificata durante le ore notturne", e una delle mie preferite, "Camminare dappertutto". Fu arrestato anche per aver "urinato in un bagno pubblico" e per "avermi guardato in un modo buffo".
Chi l'avrebbe pensato che saremmo finiti con una legge che avrebbe permesso alla vita di imitare così esattamente l'arte? Ho letto da qualche parte, un difensore dello status quo, sostenere che il fatto che il caso del cavallo gay sia stato archiviato dopo che l'uomo arrestato si è rifiutato di pagare la multa, e che anche il caso di Scientology sia stato archiviato ad un certo punto durante il processo, sia la prova che la legge funziona bene, ignorando il fatto che l'unica ragione per cui questi casi furono archiviati è a causa della pubblicità che avevano attirato. La polizia intuì che il ridicolo era dietro l'angolo, e ritirò le proprie querele. Ma che dire delle altre migliaia di casi che non godono dell'ossigeno della pubblicità? Che non erano abbastanza ridicoli da attrarre l'attenzione dei media? Anche per quelle cause che sono state ritirate, le persone furono arrestate, interrogate, portate in tribunale e poi rilasciate. Sapete, ciò non è una legge che funziona correttamente, è censura del tipo più intimidatorio, per garantire, come dice Lord Dear, un "effetto agghiacciante" sulla libertà di espressione e di protesta.
Il Comitato Congiunto del Parlamento sui Diritti Umani ha riassunto, come forse sapete, questa intera questione molto bene dicendo: "Mentre arrestare un manifestante per l'uso di un linguaggio minaccioso o ingiurioso potrebbe, a seconda delle circostanze, essere una reazione proporzionata, noi pensiamo che linguaggio o comportamento che siano semplicemente offensivi non dovrebbero mai essere criminalizzati in questo modo". L'ovvio problema nel mettere al bando l'insulto è che troppe cose possono essere interpretate come tali. Il giudizio critico è facilmente interpretato come insulto da certe fazioni. La derisione, facilmente interpretata come insulto. Il sarcasmo, i confronti degradanti, semplicemente sostenere un punto di vista alternativo all'ortodossia può essere interpretato come insulto. E siccome così tante cose possono essere interpretate come insulto, non è affatto sorprendente che così tante cose lo siano state, come gli esempi di cui ho parlato prima mostrano. Sebbene la legge in discussione sia stata presente nel codice per più di 25 anni, è indicativa di una cultura che ha preso possesso dei progranni di successivi gioverni che con la ragionevole e benintenzionata ambizione di contenere gli aspetti odiosi della società, ha creato una società di una natura straordinariamente autoritaria e dominatrice. E' quella che potreste chiamare la nuova intolleranza, un nuovo ma intenso desiderio di imbavagliare voci scomode di dissenso. "Non sono intollerante", dicono molte persone, molte persone dalla voce dolce, altamente istruite e di mentalità liberale: "Sono intollerante solo all'intolleranza". E la gente tende ad annuire saggiamente e dire, "O sì, sagge parole, sagge parole", e tuttavia se pensi a questa presunta inconfutabile affermazione per più di 5 secondi, ti rendi conto che tutto quello che stanno sostenendo è il rimpiazzo di un tipo di intolleranza con un altro. Che per me non rappresenta affatto alcun tipo di progresso. Pregiudizi di fondo, ingiustizie, risentimenti non si affrontano arrestando le persone. Si affrontano diffondendo le questioni, discutendole e trattandole preferibilmente al di fuori del processo legale. Per me, il modo migliore di aumentare la resistenza della società al linguaggio ingiurioso o offensivo è di permetterne molto di più. Come per le malattie infantili, sei più resistente a quei germi a cui sei stato esposto. Dobbiamo costruire la nostra immunità all'offesa, così che possiamo affrontare le questioni che una critica perfettamente giustificata può sollevare. La nostra priorità dovrebbe essere affrontare il messaggio, non il messaggero.
Come il Presidente Obama ha detto in un discorso alle Nazioni Unite giusto circa un mese fa, "Lodevoli sforzi per limitare la parola possono diventare strumento per mettere a tacere i critici o opprimere minoranze. L'arma più forte contro il linguaggio d'odio non è la repressione, è il maggiore linguaggio". E quella è l'essenza della mia tesi: più linguaggio. Se vogliamo una società robusta, abbiamo bisogno di un dialogo più robusto, e ciò deve includere il diritto di insultare o di offendere. E, come dice Lord Dear, sapete, la libertà di essere inoffensivo non è affatto libertà. La revoca di questa parola in questa clausola sarà solo un piccolo passo ma, io spero, sarà uno cruciale in ciò che dovrebbe essere un progetto a lungo termine per arrestare e far indietreggiare di nuovo lentamente una cultura strisciante della censura.
E' una piccola scaramuccia nella battaglia, secondo me, affrontare ciò che Sir Salman Rushdie chiama "l'industria dell'indignazione" - arbitri auto-nominati del bene pubblico, che incoraggiano un'indignazione alimentata dai media, verso cui la polizia si sente sotto terribile pressione ad agire. Un giornale chiama Scotland Yard: "Qualcuno ha detto qualcosa di leggermente offensivo su Twitter su qualcuno che pensiamo sia un tesoro nazionale. Cosa avete intenzione di fare al riguardo?". E la polizia va nel panico, si aggirano qua e là e poi impugnano la più inappropriata ancora di salvezza di tutte, il Section 5 dell'Atto di Ordine Pubblico, quella cosa per cui puoi arrestare chiunque per aver detto qualsiasi cosa che potrebbe essere interpretata da chiunque altro come offensiva. Sapete, non sembrano avere bisogno di una vera vittima, devono solo emettere il giudizio che qualcuno avrebbe potuto offendersi se avesse sentito o letto cosa è stato detto - il grado più assurdo di latitudine. Le bufere che circondano i commenti su Twitter e Facebook hanno sollevato alcune avvicenti questioni riguardo la libertà di parola, con cui non siamo ancora veramente venuti a patti. In primo luogo, che tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di quello che diciamo, che è una bella lezione da imparare. Ma in secondo luogo, abbiamo imparato quanto spaventosamente irritabile e intollerante è diventata una società perfino verso il più lieve commento avverso.
La legge non dovrebbe essere complice di questa nuova intolleranza. La libertà di parola può essere compromessa solo se la legge ci impedisce di affrontarne le conseguenze. Offro il mio supporto incondizionato alla campagna per la riforma del Section 5. Grazie mille."
Sono così seguiti che attualmente sul principale mailorder specializzato europeo neanche c'è un singolo titolo, e in passato ce ne sono stati forse giusto alcuni, principalmente dei Vision Divine se non ricordo male.
E anche da tante altre parti mancano, o ce n'è uno o pochissimi, e mica perché sono sempre venduti tutti e si deve aspettare le eventuali ristampe, per nulla: tanti mailorder e negozi fisici neanche li hanno proprio mai presi, tantomeno passati gli anni del boom totale del power melodico.
Ma continuano a darsi arie questi hobbysti come tantissimi altri, in particolare uno dei Labyrinth, sbroccando a qualsiasi voce esca dal coro (facciamo "coretto" va, o "corino" ormai) delle "leccate" totali da parte di gente che quasi sempre neanche sa cosa dice, ha orecchie e cervello di merda, incompetente e inesperta, oltre che semi-analfabeta; e spesso amiconi magari (nel virtuale o anche nel reale a seconda dei casi) del suddetto e/o di altri componenti delle band "leccate", quindi tantomeno il giudizio potrà essere obbiettivo e distaccato, già non lo è per gli sconosciuti perché tutti sanno che senza sviolinate non ci sarebbero le condivisioni delle stesse, i contro-complimenti di band/etichette/musicisti sui loro canali e quindi l'appagamento dell'ego del finto recensore di turno.
Sempre troppo in alto comunque e troppi anche quel paio di voti o roba del genere che hanno preso, suppongo, e che ha formato il totale dei 40 punti assegnati; non specificato, almeno per ora e come per tutti tranne i primi 10, come sia composto il punteggio, cioè se e quanti utenti l'abbiano votato come miglior disco o come secondo o terzo ecc. (ogni posizione ha assegnati tot punti a scalare dalla prima all'ultima e ogni utente per partecipare doveva indicare minimo 10 titoli, classica top ten insomma). Anche se si può anzi dire sicuramente che non hanno preso nemmeno 2 primi posti, perché sarebbero 50 punti, quindi al massimo uno, forse, più altro/i piazzamento/i, o magari solo questi ultimi senza alcun primo posto.
Grande risultato dei "Pypparinth" insomma, e della loro pacchianata ultima, ovviamente "leccata" in modo smodato e compulsivo (in maniera disinteressata e gratis o per nulla, a seconda dei casi) dalla solita nicchietta di "promotori/affiliati alle band stesse" e mascherati da recensori indipendenti, tra i quali immancabilmente anche S. "Effetto Dunning-Kruger" G. su quel sito ridicolo, ipocrita, incompetente, bambinesco, pacchiano (quindi in realtà perfetto per lei, uguale, come del resto altri dove aveva imbrattato prima di quello), interessato al 100% economicamente e non, chiamato Giornale Metal capitanato dall'altrettanto "incredibile" Maurizio Mazzarella. Sito che tra l'altro conta da sempre al massimo altri 3-4 redattori, per ovvio motivo, ovvero essere sicuro che siano disposti a "leccare" sempre e comunque tutto quanto viene sottoposto da "recensire", e avere facilmente il controllo costante di tutti, cosa che sarebbe molto più difficile se i collaboratori fossero molti, e magari presi solo per la competenza, esperienza e capacità di scrittura e null'altro, quindi senza sapere bene prima che tipi sono, se si considereranno liberi al 100% e perciò anche di stroncare o trattare molto tiepidamente chiunque ritengano lo meriti, o di fare domande più o meno scomode nelle interviste (che siano di quelle scritte e fatte tramite scambio messaggi/mail o in video in diretta o qualsiasi maniera). L'altra ipotesi e motivazione di un "organico" sempre così stringato - o anche entrambe insieme potrebbero essere, in teoria - sarebbe quella valida solo nel caso in cui i redattori di quel sito fossero retribuiti in qualche modo ed entità, anche se ricordo personalmente di aver letto commenti di risposta al sottoscritto da parte di almeno un collaboratore (il suo omonimo, Salvatore, non so se parente o meno), e anche del suddetto capo se non ricordo male, in cui dicevano che la collaborazione è gratuita sempre. In quel caso infatti, il motivo sarebbe puramente economico, cioè ne terrebbe sempre pochissimi prima di tutto e principalmente perché non potrebbe/vorrebbe pagare più di tot; ma, come detto, pare che nessuno guadagni nulla in senso proprio, in soldi insomma per il "lavoro", l'unico è quindi ovviamente il capo, per l'agenzia di promozione/comunicazione strettamente legata, interconnessa al sito stesso e che soprattutto "piazza" anche a tanti altri portali web e a riviste cartacee, i comunicati e le richieste di "recensioni" per le band che si affidano ad essa.
Tornando ai Pypparinth, da notare che essendo un disco di quelli usciti nella primissima parte dell'anno, era avvantaggiato in teoria rispetto a diversi altri, di band famosissime, famose o di qualsiasi tipo, usciti invece molto più avanti o addirittura verso gli ultimissimi mesi dell'anno, perché chiaramente c'è meno tempo per il pubblico - soprattutto non fans stretti del gruppo di turno - per prenderlo o comunque ascoltarlo per bene e decidere a che livello lo pone, molti di quei dischi dell'ultima parte dell'anno non sono nemmeno stati ascoltati in tempo per nulla da tantissima gente (le top ten per partecipare a quel sondaggio su MA andavano mandate entro mezzanotte del 31 dicembre).
Ma chiaramente non conta un cazzo quel vantaggio quando sei un gruppino underground o poco più, soprattutto in rapporto al mercato e scena mondiale.
A proposito di passione disinteressata, e pensando ai soliti soggetti suddetti e tanti altri analoghi in giro, vedi proprio quegli utenti (per anni era stato un altro, da questa volta è cambiato) del sito che si prendono l'impegno di ricevere tutte le votazioni degli utenti, fare i conti dei punteggi e organizzare tutta la classifica nel corso del mese in cui era attivo il sondaggio.
Ma davvero c'è gente che ha preso o prende ancora sul serio questo sito e il pagliaccio a capo dello stesso (che si presume sia quello che decide chi ci scrive e cosa pubblicare, o meglio in questo caso non decide e seleziona nulla, tantomeno lo faceva i primi tempi, evidentemente, dando spazio ai deliri di chiunque)? Anzi sono stati due, perché per alcuni anni c'era quell'altro molto più giovane, a fare il "caporedattore", ma poi è tornato l'originale nel ruolo (non aveva smesso in ogni caso di pubblicare cose sue o di altri, e magari decideva ancora lui varie cose pure in quegli anni).
Pazzesco... in realtà tranne i leccati di turno e collegati nell'ambiente (le loro etichette ecc.), spero davvero siano sempre stati pochissimi o praticamente zero i lettori veri indipendenti e ancor meno quelli regolari (cioè che leggono praticamente ogni aggiornamento, rece, news, report live...), gli appassionati insomma senza gruppo a loro volta o altre attività recensibili/leccabili e magari anche senza particolari amicizie e conoscenze personali tra la gente che suona o fa altre cose nel campo.
Per esempio, questo soggetto davvero incredibile... chi sarà stato? O stata?
Sembra roba troppo "oltre" davvero, sia per la forma e il totale analfabetismo che per la "logica", le cose scritte (davvero esilaranti... ahahahah), anche per gente come Sonia Giomarelli (che poi al tempo forse neanche ci scriveva già, se il primo delirio che le venne pubblicato fu quella "recensione" di un disco dei Rhapsody postata verso fine 2010), ma chissà, potrebbe anche essere; anche perché un altro "sospetto" numero uno, Michele "Puma" Palamidessi, al tempo non credo proprio avesse alcun contatto (o conoscesse anche solo di nome) con quel sito, essendosi fatto mettere solo qualche anno fa uno dei suoi scritti incredibili, o forse un paio o tre o roba del genere. E' anche vero che potrebbero essere tanti e tante, quel "livello" lì è diffusissimo e quel sito è uno di quelli che ne ha mostrato di più di soggetti del genere (sempre per l'assenza praticamente di selezione alcuna).
Inoltre, non è chiaro nemmeno se fu postata fin dall'inizio come "Anonimo" o invece inizialmente quell'utente fosse registrato col suo nome o almeno un nickname (e magari quindi, come avviene di solito, cliccando sul nome/link attivo si va alla scheda personale sul sito), e sia stato trasformato per qualche motivo successivamente in anonimo e cancellato l'hyperlink. Soprattutto all'inizio però postava quasi tutto di tutti Klaus, quindi il nome/link in cima era sempre il suo, poi in fondo al testo della rece di turno c'era di solito nome e cognome dell'autore o il suo nick. Anche qui in effetti pare essercene una di firme alla fine del delirio, anche se assai indecifrabile e ammesso volesse essere una firma dell'autore appunto, e non ho controllato nemmeno se ci sia anche in altre o solo in questa qui, che ho visto per caso.
Tags: Klaus Petrovic/Claudio Petrucci, Francesco Salvatori
Cioè, capito? Non è che la colpa per cui quel tizio continuava a fare anche i video in cui si ingozzava di merendine confezionate e mix di roba varia o comunque cibo di qualsiasi tipo in quantità industriale (anche se fossero stati una minoranza sul totale quei video, non so, ma di sicuro quelli più visti appunto, e più spesso comparsi tra i suggerimenti mentre guardavi magari altri video con cibo, cucina ecc.), è sua e solo sua perché vedeva che proprio quelli ottenevano più successo, visualizzazioni e commenti, invece di quelli più normali o "culturali" (anche se sono un po' scettico su questo, e mai visti o quasi nemmeno gli altri video suddetti comunque), e/o anche perché ci trovava proprio gusto spesso a fare video di ingozzate del genere, che suppongo facesse anche tante altre volte senza farci i video.
Noooo!!! Stolti!!!
La colpa è dei soliti fantomatici "haters", che pare sia proprio, tra l'altro, un termine usabile per qualsiasi atteggiamento e tipo di commenti, basta che si possa usare - da parte dei soliti pagliacci e "influencer" e giornalistucoli 2.0, anzi anche 3.0 ormai, oltre ai diretti interessati destinatari delle critiche o ironie quando rosicano - per cercare di deviare responsabilità di tizio o caio riguardo se stesso o altre cose che siano; o in altri casi per difendere in modo patetico e provare a coprire l'ignoranza, incapacità, inesperienza, presunzione e via dicendo di chiunque faccia qualcosa di pubblico sul web o meno e venga liberamente criticato o preso per il culo da chi si accorge benissimo che è tale.
Molto eclettico come termine, dicevo (e ovviamente usandolo solo e sempre in inglese per confondere meglio gli ignoranti, magari usassero "odiatori" a molti potrebbe non tornare, anche come osservatori terzi, chiedendosi cose come "e perché se uno critica o prende per il culo dovrebbe per forza anche odiare tizio o caio o questa o quella cosa?"), infatti questa volta per esempio dice che certi commentatori abituali o meno non è che lo offendessero o che, ma lo incitavano anzi a continuare e farlo sempre di più, quindi in pratica dicendogli che erano video divertenti, non c'era nulla di male e doveva andare avanti così.
Se a volte lo offendevano anche, gli stessi commentatori che lo invitavano a continuare o altri diversi magari, come a dirgli che faceva schifo, non aveva alcun senso quella roba, quei video in cui si ingozzava, e che il "successo" di visualizzazioni doveva capire che era da parte di una massa di poveracci ancora peggio di lui (vale anche per tanta altra gente su YouTube e non solo e in vari argomenti e tipi di video, ma cambia zero), beh, se non capiva lo stesso e continuava allora è la prova provata che la responsabilità era solo sua (ma del resto nessuno in nessun caso avrebbe potuto impedirgli di continuare se non voleva smettere lui, tantomeno con semplici commenti a distanza sul web).
Era solo e soltanto una cosa tristissima, altro che cazzate, "haters" e blabla: lui (almeno in quei video ripeto, quelli delle ingozzate totali), i milioni di visualizzazioni e tutto quanto, a prescindere dal tipo poi di commenti fatti da quelli che commentavano, il problema e indice della media della gente e mondo di oggi - sul web e non solo - tra giovanissimi, giovani e anche tanti non più tali, è indicato da "fenomeni" del genere che hanno quel "successo" facendo nulla, o peggio facendosi del male personalmente appunto, come in questo caso, e dando esempi pessimi.
Del resto da anni vanno anche di moda in tutto il mondo non solo i menù "all you can eat" pagando una cifra forfettaria di solito assai economica in quei posti, ma anche le sfide vere e proprie, quelle esagerate al massimo, tipo mangiare un hamburger gigante da 2 o 3 kg e in un tempo massimo dato, e cose del genere (pochi ce la fanno quindi gran parte di solito viene buttato se non lo finiscono altri amici o qualcuno); patetiche, da masochisti e teste di cazzo anche (con la gente che in tanti posti muore di fame), e poi tra l'altro li paghiamo tutti quando finiscono in ospedale per problemi cardio-circolatori, colesterolo a mille e quant'altro.
E il solito ipocrita tipico che vive in realtà anche di certe cose (in un certo senso è uguale anche lui, pur non facendo in particolare video in cui mangia troiai vari fino a scoppiare, ma è più paragonabile a personaggi del genere che ad un giornalista, anche perché altrimenti pure post come il suddetto non li farebbe... come fosse appunto un esempio da ricordare o lodare... perché non gli facciamo anche una statua? Dai Scanzi, fai la proposta ai politici... ridicolo), invece di usare la sua "influenza" per tentare di "educare" la gente che vuole avere canali video o blog o pagine Facebook o altro, a farle con contenuti, dell'argomento che vogliono e amano - e meglio ancora se ne sono davvero competenti ed esperti, e liberi anche da tutto e tutti nel giudizio - ma fatte con dignità, buon senso, per un pubblico di gente normale e matura (compresi gli eventuali giovanissimi) e non bimbiminkia o pensando solo ad avere più visualizzazioni possibili a prescindere dai contenuti o peggio ancora dando pessimi esempi a chi fosse influenzabile, e allo stesso tempo magari criticando nei suoi articoli e interviste quelli che fanno tutt'altro appunto, invece di renderli quasi "eroi" (anche se in questo caso solo dopo la morte perché pare di capire che prima avesse solo visto a volte qualche video ma non ne avesse mai scritto nulla), tenta al contrario di scaricare sempre ogni cosa sui fantomatici "haters" ripeto; come non potesse esistere critica e commenti a cose pubbliche, tantopiù quando ridicole come erano quei video, che forse attiravano ancora di più certi commenti anche per l'associazione con l'aspetto del tipo, ma tutte cose che ognuno sa prima, pensaci allora, fai solo quelli normali se davvero sai fare anche cose più o meno interessanti parlando di tue passioni culturali, che siano storia o altro, così forse non arrivano quelli che spingono ironicamente o meno a riempirti di cibo ogni volta - e di dubbia qualità di solito e ancor più dubbi "abbinamenti" - e chiedendo sempre più video di quel tipo o ti prendono per il culo perché sei obeso ma in realtà vogliono vederti sempre più grasso fino a scoppiare o stare male (anche se era passato un po' di tempo, era dimagrito dopo quei problemi ecc., di sicuro gli strascichi precedenti e di quello stile di dieta si sono fatti sentire), al massimo ti criticherebbero se dici cose sbagliate o con cui non concordano, sull'argomento di turno, rispondendo nella sostanza - tolti giusto forse quei relativamente pochi veri troll/haters che criticano veramente sempre tutto e tutti a prescindere, ma non sono la maggioranza, per nulla - ma non rischieresti quindi salute né nulla e prenderesti anche molte meno ironie, offese o pseudo-tali e anche tanti commenti ipocriti o inutili.
Ma ormai da tempo sul web e non solo, l'importante sembra per tantissimi l'apparire (meglio ancora se in video proprio, non solo con scritti o audio) e il cercare di diventare più o meno "famosi", come non ha importanza, che ci siano contenuti reali o cazzate totali, spesso roba di dubbissimo gusto o pessimi esempi appunto, è irrilevante (tanto i padroni delle piattaforme mica censurano mai certe cose, le censura sono solo per i veri scomodi, in qualsiasi argomento e in particolare politica e dintorni e da ormai quasi 2 anni anche "sanità").
Tra l'altro, tornando al fantomatico termine "tuttofare", la semplice definizione che dà il dizionario, o almeno il traduttore di Google, è questa:
"A person who greatly dislikes a specified person or thing."
Cioè chi non apprezza ("like" = piacere, apprezzare, "dislike" = non piacere, non apprezzare) in maniera netta o proprio disprezza notevolmente qualcosa o qualcuno.
Quindi anche se il concetto suddetto può venir reso appunto sinteticamente in inglese con la singola parola "hater" (chissà se nata solo negli anni recenti del web tra l'altro, per provare a ghettizzare i critici e liberi, o esistente da sempre in inglese, non saprei), in realtà non c'entra nulla odio o meno - cosa anche molto improbabile con chiunque non tu abbia già conosciuto proprio di persona o addirittura prima volta in assoluto che lo leggi o vedi anche sul web - si tratta solo di non apprezzare e "grandemente", cosa per nulla proibita a nessuno, ci mancherebbe anche.
Ovviamente non significa che uno debba per forza criticare e disprezzare nettamente o meno una cosa o persona o collettivo o quello che sia e basta in maniera esclusiva, ma può anche farlo senza problemi e a vita, come può criticare tutto quello che vuole e vede quando vuole e ha tempo/voglia, che siano cose "seguite" o cercate costantemente apposta per essere sempre aggiornati e non perdersi nulla, o al contrario magari cose viste spesso per puro caso, non cambia nulla; ognuno fa il cazzo che vuole e si esprime su quello che vuole e su chi vuole, se sono soprattutto cose pubbliche, citandole magari esattamente (o linkandole direttamente, nel caso di pagine web o social ecc.) in modo da far vedere a tutti che non si inventa niente e risponde nella sostanza di quanto citato, con i termini e stile che ritiene più opportuni e adatti.
Poi tra l'altro se anche volessero intendere il termine, quelli soliti che ne abusano per silenziare e stigmatizzare chi ritengono "scomodo" per se stessi o per altri, nel senso di gente che si fissa sempre e solo su una cosa/persona e critica solo quella per sempre, allora in realtà non potrebbero metterci che una minoranza esigua di tutti quelli che loro definiscono "haters", perché la gran parte critica appunto e commenta o fa post su quello che vuole quando vuole, per nulla in modo esclusivo e continuo solo su un soggetto/oggetto ben preciso. Ma si parla ripeto di usare in realtà termini automatici e convenzioni senza sapere in realtà neanche cosa si dice, basta aver fatto passare come negativo e sempre nel torto a prescindere chi viene additato come tale, e secondo loro il gioco è fatto (e purtroppo molti ci cascano giudicando cose, persone e situazioni senza sapere neanche vagamente nulla e spesso non avendo nemmeno visto o letto il contenuto originale e poi i commenti, risposte, contro-risposte ecc. dei presunti "haters" appunto). Senza contare che penso siano rarissimi davvero quelli che non apprezzano mai nulla, sul web o in generale, e danno sempre contro a tutti, perché come qualsiasi persona in realtà apprezzano, e supportano magari anche praticamente quelli che amano - che siano artisti o altro - e quindi di nuovo cade l'idea che vorrebbero far passare i soliti "cacciatori fissi di haters", che non si chiedono mai perché appunto tante cose o tantissime quella gente le apprezza o ama totalmente (magari da tempi ben prima del web per questioni di età), e tantissime altre invece le critica anche duramente, visto che la risposta sarebbe di nuovo la pura verità e una cosa naturalissima ma scomoda per loro, e cioè: "semplice, quello che ritengo più o meno valido lo apprezzo e supporto e commento positivamente, se e quando voglio, sul web, social ecc., mentre quello che ritengo scarso, inutile e magari peggio ancora è pure gente presuntuosa e antipatica, lo critico e prendo per il culo quanto voglio... giudico sempre caso per caso, semplice ripeto". E nulla di strano se moltissimi criticano e prendono per il culo una marea di roba più o meno recente, fatta da giovani, giovanissimi o a volte gente un po' più grande, visto che il livello medio in quasi tutti i campi è calato paurosamente nel tempo, soprattutto riguardo personalità e vero talento, e parallelamente invece, specialmente in Italia, sembra sia aumentata esponenzialmente la presunzione, l'allergia alle minime critiche o ironie e qualsiasi cosa "turbi" l'auto-convinzione del soggetto di turno e le eventuali "leccate" dei soliti 4 gatti tra amici, fidanzate/i e parenti e dintorni (tutti giudizi molti imparziali, ovviamente).
Tra l'altro ulteriore cosa fondamentale di cui questi pagliacci non si rendono conto, è che usando i loro criteri di demonizzazione di qualsiasi critica, ironia, commento a chiunque e che non sia di lode o del tutto "neutro" (oppure stare zitti ovviamente al limite, cioè non intervenire mai su nulla) a qualsiasi roba prodotta da ogni cialtrone presuntuoso e con manie di protagonismo (cosa ci guadagnino in qualsiasi senso a difendere certi scarsoni, ignoranti, incapaci e quant'altro, non si capisce a proposito, boh...), loro stessi - parlo degli Scanzi ma anche dei Travaglio e tanti e tante altre - sarebbero definibili "haters" di tizio o caio, visto che si dedicano (da giornalisti professionisti o meno non cambia nulla, i criteri devono essere uguali per ogni cittadino, come le leggi) da eoni o da sempre ad "odiare" e replicare, criticare, demonizzare, ironizzare pesantemente su gente come Berlusconi, Renzi o Salvini, per dirne solo alcuni (gente che per quanto pessima dubito possa essere considerata complessivamente peggiore di chi fa video di un certo tipo e ci diventa pure "famoso"... ma ognuno la veda come vuole su questo). E sempre molto più grave e più grande l'effetto e pubblico nel caso degli Scanzi e gli altri, rispetto a commenti da parte di semplici utenti sotto i contenuti vari sul web, o anche fossero post di risposta fatti altrove, su canali propri dell'utente di turno, come blog, pagine Fb o altro. Perché chiaramente il pubblico di quei giornalisti/"influencer" e robe simili è grandissimo, se scrivono cose false - peggio ancora se in malafede - o diffamatorie o volutamente ambigue ecc., il danno per il o i destinatari è enormemente maggiore e quindi dovrebbe essere considerato molto più grave (invece avviene paradossalmente il contrario spesso o sempre).
Insomma, non si scopre nemmeno questo adesso, ma certa gente neanche una coerenza minima riesce ad avere, forse anche perché sa benissimo che sennò non potrebbe continuare il giochetto e atteggiamento, o dovrebbe comunque inserirsi a sua volta nel famigerato e fumoso mondo degli "haters" appunto, e quindi verrebbero considerati giustamente da molti come dei buoi che danno del cornuto agli asini, vista anche la loro visibilità e seguito e quindi effetto su una marea di gente riguardo quello che dicono e scrivono.
Ultima cosa in tema, sulla libertà di parola e critica (e anche offesa) e sperando che Scanzi sappia l'inglese almeno a livello decente e in lettura (ci sono anche le scritte nel video proprio, grandi, non occorre attivare i sottotitoli, tanto in italiano non ci sono, sarebbero solo doppioni in inglese degli altri), da parte di un discorso di qualche anno fa del grande attore comico e non solo, Rowan Atkinson, per supportare la modifica di una legge inglese evidentemente, che pare permetta addirittura l'arresto immediato preventivo nel caso di denunce/querele di tizio o caio o addirittura semplice segnalazione di terzi riguardo presunte offese o critiche anche vaghe a cose ritenute importanti, persone di istituzioni o comunque altri "tesori nazionali" amati dalla gente o argomenti sempre sensibili come religione e altro: