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Visualizzazione post con etichetta Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli. Mostra tutti i post
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martedì 22 giugno 2021

"Informazione Metal", il vecchio sito/blog di Maurizio Mazzarella e compari: sempre la solita roba, meccanismi, tristezze, cialtroneria, interessi...

http://informazionemetal.blogspot.com 

Altro sito ancora di quelli vecchi (siamo quindi ad almeno 3 totali ad oggi, compreso l'attuale) di Maurizio Mazzarella, e il suo compare omonimo, Salvatore.

Ancora più incredibile questo portale, e con tutte le solite mega-sviolinate; notare infatti la presenza come e più di quanto fatto successivamente, dei banner di praticamente tutte le etichette e agenzie di promozione esistenti o le più note e distribuite anche in Italia (o proprio italiane, spesso), ma non solo, anche di organizzatori live. La cosa non si capisce proprio, come utilità e senso e anche immagine verso i lettori, perché anche fossero tutte segnalate sempre gratuitamente, non è indice di libertà, indipendenza e serietà per un sito di recensioni (o dove comunque, oltre a comunicati e notizie, ci sono anche e soprattutto quelle ed eventuali interviste); non dovrebbe esserci nulla del genere: l'etichetta che pubblica un disco la indichi come di norma in cima alla recensione (o in fondo o dove vuoi), e poi ognuno se vuole si informa e cerca da solo il sito o dove comunque comprare o sentire qualcosa gratis del tal gruppo/disco, non metti un elenco con tanto di banner e quindi la grafica e loghi originali di quelle etichette e tutto, che sembra più pubblicità appunto. E se poi spesso o sempre stroncassi o trattassi comunque molto tiepidamente le loro uscite (come meriterebbero del resto il 95% almeno di esse), sicuramente quelle etichette, i promotori e chiunque, si lamenterebbero dicendoti: "ma come? Da una parte mi pubblicizzi - tantopiù se fosse a pagamento - e dall'altra, nelle recensioni, stronchi la mia roba, le mie band e uscite?", e probabilmente smetterebbero di mandare materiale per avere quelle recensioni, o eventualmente anche di dare pass per certi live o addirittura pagare appunto la pubblicità, nel caso fossero cose che in precedenza avevano fatto. Quindi chiaro che sono sempre tutte mega-positive per quei motivi, e in un certo senso sarebbe più grave e triste se fossero pure sinceri, giudicando praticamente tutto da 8 o 9 o 10, perché almeno chi per età non proprio giovanissima o giovane dovrebbe conoscere e aver consumato da decenni una marea di veri capolavori e dischi comunque eccellenti o ottimi (quasi tutti esteri ovviamente, tra l'altro, nel genere hard/metal), non dovrebbe di certo regalare voti del genere alla roba in giro oggi, anche la migliore che fosse.

Da notare in ogni caso la differenza tra i voti suddetti praticamente fissi dati dai due Mazzarella (anche a libri e altro, del resto stesso discorso riguardo le case editrici e le loro agenzie), e quelli medi nettamente più bassi - non ho guardato ovviamente tutte le sue rece ma diverse sì - che dava un altro recensore (l'unico altro sul sito, forse), che si firmava Halb9000. Forse perché quello era un tizio (o tizia) "normale", uno più o meno libero e senza alcun interesse di alcun tipo diverso dal dare il proprio parere sincero senza dover rendere conto a nessuno o rischiare di incrinare certi rapporti o accordi in generale o riguardo proprio alcuni servizi eventualmente anche a pagamento. Oppure vuol dire che certe band/dischi/etichette si potevano trattare anche in quel modo molto più tiepido, per qualsiasi motivo sia, e in ogni caso lo facevano fare appunto ad altri, mai personalmente, direi sempre per non rovinarsi comunque la fama di "promotori massimi di tutto e tutti" praticamente. Quel tipo dava invece spesso anche dei 6,5 vedo, valori che non ho mai visto dare dai Mazzarella (ma non certo frequenti neanche i 7 o 7,5 per loro, di solito partono dall'8), tantomeno dal capo, Maurizio; per non parlare - nel loro sito odierno o in qualsiasi altro negli anni precedenti dove ha insozzato - di Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli e la sua instancabile "tastiera/lingua felpata compulsiva".

Stupendo anche il messaggio che c'era lì a destra nella pagina, forse risalente agli ultimi tempi di quella versione del sito (che penso fosse la prima):

"Alcune problematiche particolarmente serie, hanno creato disagio al direttivo di Informazione Metal. Chiediamo quindi aiuto ai nostri lettori. Chiediamo a chi ci segue di darci una mano. Entrate quindi nella nostra redazione e collaborate con noi per scrivere notizie, live report, recensioni ed interviste. Se siete interessati scrivete una mail a informazionemetal@gmail.com o telefonate al 3395020938. Informazione Metal ha bisogno di voi!!!"

Strana questa fretta incredibile, questi appelli accorati, se come tanti altri fosse fatto solo per pura passione e sempre del tutto gratis al 100%, e quindi senza dover rendere conto a nessuno, anche se per qualche motivo (tipo, nel caso estremo, dovendo chiudere proprio del tutto) non potessero più fare alcune recensioni o altro che avevano intenzione di fare e avevano magari promesso a quelle band ed etichette. Perché nulla obbliga a farle a tutti i costi e nessuno degli interessati può dirti nulla, lamentarsi o chissà che, se tanto non ti ha mai dato un solo centesimo e tu non fai servizi a pagamento di nessun tipo per nessuno, e sa benissimo quindi che fai solo per passione le recensioni e tutto quanto (almeno parlando del settore musica, quindi del portale musicale, al di là di altri siti "madre" o altri affari che non c'entrano nulla e che sono magari proprio il lavoro vero fatto con l'agenzia di promozione/comunicazione per attività commerciali o quello che sia). Né c'è alcun obbligo di fare informazione sulla musica, in modo puntuale, quotidiano, completo ecc., da parte di nessuno, tantomeno se non hai un portale che è regolarmente registrato al tribunale come testata giornalistica; e il suddetto - al contrario, pare, di quelli successivi o almeno dell'ultimo - al tempo sembra che non lo fosse di suo, ma fosse considerato invece un semplice "supplemento" del sito principale, cioè quello sul calcio locale e dintorni della zona del tizio, e quello sicuramente (da sempre, penso) iscritto come testata giornalistica.

Invece appunto, appelli così urgenti, supplicanti, quasi con vero terrore di rimanere senza poter fare quelle cose e mandare avanti il sito o anche solo non poterlo fare a pieno regime come sempre, sono perlomeno sospetti.

Inoltre, ovviamente come sempre (e non vale solo per questi qui), mica si accenna minimamente al fatto che chi contatta e si candida dovrà comunque superare una selezione, un'analisi, una sorta di "esame" per capire se ha competenza ed esperienza sufficienti per trattare l'argomento musica o in particolare almeno il rock/metal, e sa scrivere decentemente (selezione che potrebbe essere fatta comunque solo da chi quelle cose le ha e belle solide, chiaramente). Figuriamoci... basta chiedere e scrivi, e anzi, se c'è una caratteristica da soddisfare probabilmente è proprio quella più sbagliata deontologicamente (e poi parlano di "giornalismo", "professionalità" e blabla... ahahahah...), cioè quella di non essere nemmeno indipendenti, perché sennò il loro modo di fare recensioni e tutto non sarebbe quello che è e non funzionerebbe come "deve"; ovvero accontentando prima di tutto gli interessati (etichette, agenzie promozione, bands...), e prendendo per il culo i lettori - quella manciata al massimo che legge sempre o spesso ed è così ignorante da non rendersi conto della ridicolezza del tutto e del tipo di gente che scrive, e a parte i componenti delle singole band trattate di volta in volta e che leggono solo le cose che li riguardano - invece di fare un servizio normale rivolto proprio al pubblico, come era quasi sempre un tempo e dovrebbe essere sempre, per fargli evitare tutta la miriade di gruppi e uscite di merda o scarse o del tutto impersonali come migliaia di altre e quindi inutili, mettendo invece in evidenza le rarissime eccezioni (sempre con moderazione e buon senso comunque, non sparando gli 8/9/10 come nulla fosse o usando a caso termini come "originalità" e simili).
Infatti è la cosa più importante l'indipendenza, la libertà totale di giudizio, perché se hai quella, anche tu fossi più o meno incompetente e inesperto, spareresti ugualmente tante cazzate e le rece sarebbero lo stesso ridicole e non affidabili, ma almeno sarebbero errori tuoi e solo tuoi, fatti in buona fede, dovuti solo a preparazione non sufficiente. E analogamente, se invece non ce l'hai per qualche motivo, anche l'avere tutta la competenza ed esperienza del mondo non ti servirebbero a nulla, o meglio non servirebbero comunque alle rece che fai e ai lettori, perché non diresti in realtà quello che pensi davvero, ma "leccheresti" e basta a prescindere, pur sapendo benissimo per primo la verità sul livello di quei gruppi e dischi.

Tutto questo almeno in teoria: ormai da anni e quindi anche già da quel tempo, chiunque può sentire da solo almeno qualche brano di ogni disco e valutare in indipendenza senza dover leggere e fidarsi di chicchessia... e infatti il 99% delle uscite underground e non solo, giustamente, non se le fila nessuno - molti non per pregiudizio e snobismo, ma perché hanno provato eccome ad ascoltare nel tempo diverse di quelle band "da votoni" di certa gente, e hanno capito tutto appunto - alla faccia delle iper-slinguazzate della marea di poverelli, ipocriti, interessati e quant'altro in giro sul web e non solo.

martedì 4 maggio 2021

Ecco un altro "santone" sul trespolo che declama: Gianluca Livi... sticazzi...

http://www.artistsandbands.org/ver2/articoli/generi-musicali/9832-rrazorr-vs-sdangher-ovvero-leterna-lotta-tra-la-carta-stampata-e-il-digitale 

[Non ho letto, almeno per ora, l'articolo commentato in quest'altro al link sopra, e nemmeno completamente questo, ma mi basta quello che ho letto per fare questo post, che è un po' per tutti e due i tizi, tanto anche questo Livi - che non ricordo ora chi sia, se lo leggevo su riviste un tempo o su qualche sito tra i primi italiani una ventina d'anni fa o se ha sempre scritto solo su quello lì sopra che mi pare sia uno di quelli collettivi da sempre, o se ha tutt'oggi un sito suo o ci scrive o boh - pur facendo in parte finta di difendere e rispettare il Fuzz e le sue scelte, riguardo la nuova rivista e in generale, in realtà alla fine la pensa più o meno come l'altro o anche peggio]

Minchia, mio nuovo mito. Non so perché rosichi così verso il Fuzz e se ci siano questioni personali o meno, ma spara una serie di vaccate, incoerenze e robe varie notevoli e con tono ridicolo, e pensa di dare del presuntuoso e antipatico e supponente ecc. al suddetto o ad altri che scrivono sulle sue riviste... stupendo.

Dalla critica riguardo il pensare solo al passato, alle copertine e contenuti che secondo lui sarebbero sempre e solo con nomi come Black Sabbath o Van Halen e altri simili, fino al top: l'accusa di definirsi giornalista quando non lo è, o almeno così dice lui che ha controllato sul web il sito dell'Ordine appunto.

In ordine, le facile repliche, la semplice realtà oggettiva:

- Non sa forse che il Fuzz ha scritto e poi diretto fin dai primi '90 riviste di quelle normali, che trattavano il presente per gran parte, non "nostalgiche" quindi; e tra l'altro il presente di quegli anni era ancora di un livello stratosferico, rispetto a quello di oggi, sia a livello nomi emergenti/underground che più o meno famosi/storici

- Per nulla, Classix Metal per esempio ha fatto le ampissime retrospettive anche su nomi di metal estremo ormai classici da tempo, come i Death, per dirne uno, ma anche altri e meno famosi estremi e non, e quindi erano in copertina come soggetto principale, anzi, facendo incazzare i soliti ultra-"defenders" puri e facendo calare anche le copie vendute; perché allora tutti gli appassionati che seguono e vogliono sempre certi nomi non li critica? Sono loro alla fine alla base delle scelte editoriali, perché o vendi almeno decentemente una rivista vera di carta, o chiudi, semplice.

- A parte il fatto che non indica ovviamente nulla di nulla nel merito riguardo l'essere migliore come critico musicale, ma poi, come dice lui stesso, quasi tutti quelli che scrivono di musica (o anche altre arti e qualsiasi altra cosa, sul web specialmente), da sempre, non sono giornalisti in senso formale, nemmeno i capiredattore; con la differenza che il Fuzz e simili scrivono comunque dal bene all'eccellente a seconda dei casi (tanti giornalisti formalmente tali invece per nulla, e non solo tra quelli musicali, per non parlare della valanga di cialtroni sul web nei siti musicali metal o meno, ma anche su riviste come Rock Hard, se c'aveva scritto o ci scrive ancora pure una come Chiara Rovesti...), ed evidentemente non è necessario esserlo per avere anche una rivista ufficiale da edicola, quindi ovviamente regolarmente iscritta al tribunale e tutto quanto. O se serve, basta che lo sia magari il responsabile generale editoriale, e non anche il caporedattore o tantomeno i singoli scribacchini, visto che lui ne ha dirette appunto diverse negli ultimi 25 e passa anni. Poi il fatto è che nell'ambiente, dai bamboretti senza capo né coda a tutti gli altri, si chiamano tra loro "giornalisti" quasi sempre (per esempio quando si intervistano addirittura tra loro), e quindi anche per abitudine magari, per via di questa usanza e auto-inganno in realtà (perché tutti direi sanno che nessuno in Italia si può considerare tale formalmente se non è davvero iscritto all'Ordine e ha il tesserino), finiscono per definircisi anche personalmente quando parlano in prima persona appunto, nei video, o quando scrivono le loro bio o comunque info e presentazioni personali e cose varie. Ripeto, se lo fanno praticamente tutti, anche i bimbetti nati ieri solo perché scrivono da qualche parte, non si vede quale sia lo scandalo se anche si definisse sempre tale pure uno come il Fuzz.

Tra l'altro io non trovo gli articoli e qualsiasi cosa su riviste come CM, scritti con presunzione, supponenza ecc. come sostiene questo tizio (che non vuol dire sia sempre d'accordo con le valutazioni e giudizi dati riguardo tutto quanto è soggettivo, anzi, spessissimo sono in disaccordo anche totale, specialmente con alcuni redattori), nonostante l'esperienza e competenza media, Fuzz compreso, glielo permetterebbe e sarebbero senz'altro più giustificabili di tantissimi altri che cianciano in giro, specialmente nel suo - del tizio dico - "adorato", pare, web (forse rosica perché è uno di quelli che vorrebbe scriverci eccome sul cartaceo, ancora oggi, ma nessuno glielo permette? Chissà...). Ma poi non ha ovviamente nulla contro il web neanche il Fuzz, o di sicuro contro i social e tutti i mezzi per farsi conoscere, comunicare le cose, le uscite delle riviste ecc., perché ha ovviamente come tutti la pagina Fb o più di una, il sito da cui si possono tra le altre cose richiedere gli arretrati o ordinare libri o altro e via dicendo.

Inoltre, a proposito, da dove viene questo che dice che non si deve vivere nel passato, che sembra rosicare perché esistono ancora e vanno avanti comunque bene o male anche alcune riviste cartacee che hanno un costo di acquisto ovviamente (non gratis come tutti i siti e sitini web pieni di bimbiminkia spara-cazzate per gran parte), e poi evidentemente conosce poco o nulla sul web in realtà - non dico dovrebbe leggere certa gente e siti, per carità, tantomeno alla sua età appunto, ma conoscere per rendersi conto del "livello" - sennò prima di dare del presuntuoso a gente come il Pascoletti e compagnia (non so chi scrive, magari giovane o giovanissimo, sulla nuova rivista dedicata all'underground, io parlo principalmente di CM e anche Classix), dovrebbe nominare centinaia, migliaia - solo in Italia dico - di cialtroni vari, incompetenti, inesperti (per età o a prescindere a volte), spesso anche semi-analfabeti, che si danno vere arie e al confronto ascoltano da ieri musica o il rock/metal in particolare, conoscono forse qualche decina di dischi ascoltati magari male proprio dal web, hanno visto 10 concerti o concertini, letto un cazzo nel tempo di roba seria davvero e da competenti/esperti, e sparlano e si definiscono anche loro spesso "giornalisti" o "attivi nel giornalismo musicale" e robe del genere; e/o fanno quelle cose finte, a pagamento o meno, che sono pura promozione per l'etichetta/band di turno camuffate da recensioni o interviste vere indipendenti, e quindi i votoni dall'8 in su e spesso anche il massimo, i 10, volano con una facilità impressionante per gruppetti e gruppini che non si è mai inculato e mai si inculerà nessuno o quasi, roba trita e ritrita o comunque scarsa o nella media di oggi quando va bene, quindi cose che dovrebbero avere voti medi di 5-6 a dir tanto. Tra l'altro in un vecchio editoriale su CM il Fuzz stesso fece una considerazione scomoda, che non avevo mai letto da nessun altro del settore né sul web né su riviste: si domandava infatti qualcosa del tipo "a volte ci dicono o ci chiediamo noi stessi, perché recensire e trattare una valanga di dischi e band che mai nessuno praticamente ascolterà/comprerà?", e poi ovviamente continuava spiegando comunque il modo in cui la vedeva lui e il perché quindi lo faceva, pur essendo consapevole che per moltissimi nomi la cosa suddetta è verissima.

E' vero che chi è più o meno veterano leggerà su quelle riviste anche tante cose, parti di articoli, interviste ecc. che magari erano già state pubblicate anni o lustri o decenni fa su altre (tra cui quelle dirette dal Fuzz stesso, Metal Shock dei suoi anni su tutte), ma qualcosa di nuovo o comunque messo in una certa maniera diversa c'è sempre anche per l'esperto e credo che siano piacevoli da leggere per un appassionato. Tra l'altro anche se fossero a roba nuova, se sono le solite interviste per esempio, con le solite domande banali e risposte pure, è come leggere sempre la solita intervista negli anni a qualsiasi band e tutte uguali alla fine, quindi il problema non è nel nuovo o vecchio, nostalgico o meno, ma semmai chi tratti (come band dico, musicisti ecc.) e chi scrive. E nemmeno a me di solito interessa scavare nei gruppi "sfigati" di chissà quale posto e degli '80 perché qualcuno li trova invece "fighi", e pensa che siano stati sfortunati e meritassero invece successo e blabla, tanto che per me sono sopravvalutati anche molti altri più o meno noti e di posti non inusuali, riguardo band anni '80 di seconda o terza linea esaltate da certe nicchie di metallari, e spesso oggetto magari anche delle retrospettive principali su CM. Ma so benissimo che invece ci sono anche quelli che sono interessati anche a quel tipo di articoli lì, magari più ancora che alle retrospettive ampissime sui nomi più o meno famosi e storici, o "culto" ma comunque conosciuti e apprezzati da tanti. Inoltre, sempre per la coerenza, questo che dice che non si dovrebbe vivere nel passato, lo sa che non tutti sono veterani della sua/nostra età, ma che ci sono anche quelli molto più giovani o proprio giovanissimi che iniziano oggi o hanno iniziato in anni recenti, o anche negli ultimi 12-13 (visto che CM esiste dal 2008), e che invece di leggere a caso cialtroni senza senso sul web che in certi casi ne sanno meno di loro, o peggio di voler iniziare a loro volta il prima possibile a scrivere e farsi pubblicare in giro recensioni del cazzo o altra roba quando non sanno ancora nulla o quasi, avrebbero molto o tutto da imparare proprio leggendo riviste come quella? Visto che sicuramente leggerebbero poco o nulla che sapevano già, specialmente sulle band più vecchie, oltre a conoscere proprio i nomi e discografia di tante ancora sconosciute personalmente, specialmente per chi non stesse tanto sul web per scelta o meno, quindi non consultando spesso neanche i pochissimi siti abbastanza seri, i database completi e affidabili e cose del genere. E anche le recensioni della roba nuova, pur parte minoritaria della rivista e veramente stringate in media (beh non che sulle storiche riviste un tempo fossero poi molto più lunghe, alla fine), e probabilmente non più libere e indipendenti di quelle di tanti siti e gente sul web, sono comunque più affidabili e scritte dai soliti veterani; sono segnalazioni di quello che esce, o parte comunque, e tra l'altro con una nota che indica maturità, cioè la mancanza del numerino/voto, che ti obbliga a leggere il testo e tutto - tanto è brevissimo appunto di solito - per capire come è giudicato il disco, cosa che a tanti bimbiminkia e non solo che vivono invece guardando sempre e solo il numerino o comunque quello prima di tutto, non fa di sicuro piacere ma sticazzi, crescano un po' appunto, se ce la fanno.

Cosa c'entri poi il discorso negozi di dischi - non mi risulta abbiano un negozio quelli di CM o il Fuzz in particolare, hanno solo venduto tempo fa, per corrispondenza, CD e cassette dalle collezioni o doppioni o altro dei collaboratori o amici, ma via web ripeto, dal sito, a prezzi onestissimi tra l'altro, anche rarità a volte - e perché questo Livi, o il Ceccamea di quel sito (pare infatti lo citi comunque come a dire di essere d'accordo o abbastanza d'accordo su tutto), pensi che il Fuzz ragionerebbe come se esistessero ancora (ne esistono ancora eccome comunque, di quelli veri, fisici, soprattutto quelli che vendono anche o soprattutto vinili, perché forse per molti sono visti sempre ancora oggi come più rischiosi da spedire, temendo rotture ecc.), non si capisce davvero; né perché dovremmo ascoltare solo dal web in streaming o addirittura pagando per avere dei file e basta di merda. Riguardo i vari dischi sconosciuti o "culto" ecc. segnalati negli articoli a tema o dove siano, non è che intendono che tutti quelli che vogliono recuperarli dovrebbero farlo per forza in formato fisico anche se non interessa, possono anche cercare in formato streaming o scaricando legalmente a pagamento o come vogliono, se si trovano e il formato fisico non interessa, ma una rivista del genere deve segnalarli e parlarne lo stesso per sua natura.

Cazzo, questo è veramente un appassionato ultra-cinquantenne bizzarro assai, di solito a quell'età le idee sono ben altre e uno rimane legato ai modi in cui ha sempre ascoltato musica, collezionando formati fisici, e ascoltando perbene con l'hi-fi e tutto il rito di mettere il vinile o il CD o la cassetta nel relativo lettore e tutto il resto.

No veramente, io non mi capacito, ma vorrei sapere davvero dove sta di solito, per sparare cazzate del genere, sulla Luna per caso?

Non sa dell'esistenza di gente come Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli? Le cui stronzate sono ospitate da qualche tempo (dopo vari altri siti normali come quasi tutti e che pur non facendo evidentemente alcuna selezione o prendendo per amicizia ecc. e quindi pieni di incompetenti, bimbetti, gente con conflitti d'interesse netti e quant'altro, erano, o sono ancora per gli esistenti tutt'oggi, comunque relativamente più seri e "normali" appunto), guarda un po', proprio su un sito il cui responsabile è formalmente un giornalista (pubblicista) e il sito stesso è registrato come testata giornalistica al tribunale, come quello analogo sempre del tipo e che tratta di calcio o altre cose locali della sua zona. Parlo ovviamente di Maurizio Mazzarella e GiornaleMetal.it, che ha una "redazione" di 4 persone in pratica o 5, tra cui quella tizia, e questo dice tutto del tipo, che selezione faccia (o nessuno vuole scriverci di solito? Chissà...), per avere anche una del genere e in un gruppo di pochissime persone: di sicuro non per competenza, esperienza né nulla del genere, tantomeno per capacità di scrittura, perché per cose di quel tipo in un mondo di gente normale non dovrebbe essere accettata neanche in una redazione di centinaia di elementi (e solo in Italia intendo eh, sennò decine di migliaia diciamo), figurarsi in una di 4 gatti. Poi allo stesso tempo il tipo fa pure agenzia di comunicazione e promozione, per band e anche altre cose commerciali (aziende, ristoranti...), quindi tipico caso in cui si mischia tutto, promozione, finte recensioni e interviste ecc., tanto la dignità ormai nell'ambiente specialmente web è andata a puttane da tempo; ma per fortuna la gente non è tutta scema o ingenua, certi siti come quello ma anche tanti altri, li leggono praticamente solo i gruppi stessi o qualche amico/parente e solo quando trattano loro, e condividono sui loro canali rece o altro solo se sono trattati bene chiaramente, ma questo succede quasi sempre in effetti per il motivo suddetto (anche tantissimi altri siti normali senza certi meccanismi e doppi ruoli, per non inimicarsi nessuno, avere pubblicità appunto sui canali delle band ecc., ma non cambia nulla se anche fossero tutti, non è che mal comune mezzo gaudio, in questo caso schifo totale semmai).

Non sa, inoltre, o fa finta di non sapere, che l'Ordine dei giornalisti esiste solo in Italia, per via di una legge fascista che fu fatta ovviamente per poter controllare prima chi avrebbe potuto poi scrivere sui giornali o chi no, in modo da selezionare solo i pro-regime chiaramente. All'estero, o quasi ovunque comunque, non si pone neanche il problema di chi è o meno giornalista formalmente perché ha fatto magari un esametto del cazzo inutile, è stato iscritto all'Ordine e ha ricevuto il tesserino, perché non esiste l'Ordine appunto, o in ogni caso l'iscrizione obbligatoria. Tra l'altro, come noto, in Italia l'Ordine spesso non ha difeso i veri giornalisti liberi e allo stesso tempo punendo o espellendo quelli evidentemente finti, al servizio del politico o partito o potente di turno, o alcuni che neanche sanno scrivere in italiano, ma semmai il contrario esatto, per via che anche tra i capi dell'Ordine stesso chiaramente si è infilata la politica, lobbizzandolo almeno in parte. Quindi neanche quell'utilità lì ha e ha mai avuto, anche dopo il periodo del fascismo, cioè di vero garante della qualità e indipendenza di qualsiasi giornalista, riguardo il giornalismo generico, quello teoricamente "serio", che si occupa di cose che interessano la vita di tutti, come appunto il comportamento dei politici, potenti vari e tutto il sistema.

Anche l'eventuale accusa di essere al limite un po' incoerente, il Fuzz, per via che insieme alle riviste "nostalgiche" ora ha avviato anche quella lì dedicata alle nuove band e all'underground in generale, non è proprio azzeccata, perché anche sulle altre ci sono comunque trattate, non nelle retrospettive storiche ovviamente, band nuove o recenti, sono spesso intervistate, recensite ecc., sia italiane che estere. Quindi semplicemente ha magari voluto ampliare la cosa includendo tutte quelle che per ragioni di spazio venivano fino ad oggi regolarmente escluse dai numeri di CM. Oltre, questo sì e lo è sempre stato un po', all'essere abbastanza paraculo, il voler cavalcare magari l'onda di una certa pseudo-moda e di un settore di appassionati che esaltano sempre al massimo qualsiasi band underground/nuova (anche se spesso solo a parole o solo nel senso della propria o quella di amici stretti e dintorni, oppure, riguardo i "recensori", fatto per avere vantaggi vari, "pose", ringraziamenti e lodi dalle band regolarmente promosse o proprio bollate con i 9 e 10, comprando quasi mai i dischi perché li ricevono gratis per recensirli o lo fanno addirittura tristemente ascoltando in streaming o scaricando l'album o altre forme digitali fornite dalla band o già online), e comprensibile in ogni caso senza problemi come approccio, per chi fa quel lavoro e se pensa che possa esistere anche un'altra pubblicazione e vendere decentemente, la fa, chiaro.

E ancora, basta scrivere bene secondo questo tizio per aver diritto di farlo su una rivista o sito, anche quando il caporedattore di turno (intendo di quelli che fanno quindi vera selezione seria a priori, per i redattori da prendere, oltre poi a continuare a supervisionare bene successivamente, leggere ogni cosa prima di eventualmente pubblicarla e se ritenuto necessario aggiungere magari dei propri "ndr" ecc.) ritenesse che la data persona non sia adatta alla sua testata, al suo indirizzo, al modo in cui vuole che siano impostate le recensioni, articoli, interviste, al tipo di linguaggio stesso usato magari e via dicendo? Per non parlare del fatto che lo scrivere più o meno bene non implica ovviamente per forza avere anche competenza, esperienza e tutto quanto nel campo che si deve trattare, anche se in questo caso magari il Ceccamea è uno di quelli che piaccia o no o stia simpatico o meno, mette insieme le due cose (ma non è mica unico, il discorso vale appunto identico anche per praticamente tutti quelli che scrivono su CM e C dal Fuzz in giù, oltre ovviamente a vari altri sparsi anche sul web o nelle pochissime riviste rock/metal rimaste in Italia), per quello che ho letto di tanto in tanto nel tempo, essendo a volte d'accordo e molte altre per nulla, nella sostanza dei discorsi. Inoltre tra chi scrive bene o comunque in un certo modo, va segnalato anche che ci sono spesso quei poverelli che pensano appunto più a far vedere le loro doti "letterarie", con metafore più o meno a caso o azzardate, citazioni varie colte o pseudo-tali (giuste o a volte pure sbagliate), voli pindarici assortiti e zero o quasi riguardo la sostanza, l'oggetto del discorso, il disco, la band o quello che sia, cioè approccio ridicolo che andrebbe proibito proprio per legge.

Ora, intendiamoci, se invece fosse stato escluso o se ne fosse comunque andato da solo capendo che non era ben accetto o per qualsiasi motivo fosse (quindi aveva scritto forse sul numero zero e basta, quello con poche pagine e allegato al penultimo numero di CM in forma gratuita... ce l'ho ma devo ancora leggerlo, come ho il nuovo CM ma non ho preso RRAZORR, per ora almeno... ammesso non scrivesse anche addirittura già su CM stesso, ora non ricordo), perché come andazzo generale ormai ovunque, e soprattutto se si parla di underground e ci si rivolge quindi al pubblico relativo prima di tutto - formato per gran parte dai componenti stessi di tutte le band e altri che gli girano intorno, quindi tutta gente interessata insomma e ben pochi appassionati e lettori veri e indipendenti - si deve "leccare" e basta tutto e tutti, prendere qualsiasi cosa sul serio, anche i più ridicoli musicalmente o per altri aspetti, dare solo voti dal 7 o 8 in su e comunque sempre "diplomazia" e "politicamente corretto" come guide a prescindere, allora tendo ad essere d'accordo che non è il modo giusto né di avere "giornalismo" e critica di qualità né di giudicare chi può scrivere e chi no (e ovviamente uno come il Ceccamea è abbastanza agli antipodi di tutto ciò, pur avendo i suoi gusti come tutti e quindi le cose che apprezza davvero le esalta magari al massimo come nessuno, le altre al contrario le stronca senza pietà, ci ironizza pesantemente ecc.).

Tornando alla nuova rivista e chiudendo, credo che questi due sottovalutino davvero il Pascoletti almeno dal punto di vista della gestione, quando pensano che una nuova rivista che nasce oggi sia fuori tempo massimo (io posso essere già più d'accordo per fanzine artigianali auto-distribuite e spesso schifose per chi ci scrive e come sono fatte, e che costano comunque come una rivista più o meno), visto che comunque uno come lui lo sa di sicuro ad esempio quanto vendono in media CM e le altre, e di questa nuova ha dato un mini-numero di anticipazione mesi fa appunto, e ha detto che è stata molto apprezzata, dà lì la decisione di fare la rivista vera completa separata, quindi credo avrà giudicato bene. Ma se non andasse bene questa, semmai il problema sarebbe che non ha pubblico sufficiente, o disposto a comprare una rivista, quindi sarebbe nell'oggetto della stessa il problema, cioè l'underground e dintorni in questo caso, non l'essere una rivista cartacea in sé; perché altrimenti pur nate molti anni fa quando magari si vendevano ancora di più e ce n'erano ancora diverse anche del settore rock/metal, avrebbero smesso di vendere a sufficienza da tempo pure le altre, quelle del Fuzz e non, e invece pare vendano ancora quelle migliaia di copie a numero che sono sufficienti evidentemente per andare avanti. Analogamente, se il problema fosse davvero nel fatto del cartaceo in sé e che le riviste le comprano in sempre meno appassionati, allora non c'entrerebbe e non cambierebbe nulla qualsiasi discorso di gestione editoriale, di cosa uno vuole trattare e come, di chi ci scrive e via dicendo. Semplice e pura logica, delle due l'una.

P.S. - Visto ora che è proprio il "capo" di quel sito suddetto al link, il tal Livi, non so se da sempre o meno o se prima del web aveva scritto anche lui su qualche rivista cartacea o no, non so se c'è scritto nella sicuramente auto-lodatoria bio che vedo lì, che non ho manco letto ovviamente. Tipico sito come tantissimi altri, esistente da anni, che ho letto sempre poco o nulla, che fa e ha fatto scrivere, vedo scorrendo velocemente la lista, sia alcuni validi e veterani/esperti già decenni fa (quelli che hanno insomma oggi l'età sua o anche di più), sia tanti e tante "sig. nessuno" giovanissimi, giovani o meno, e che di sicuro fa più che altro promozione, copia-incolla di comunicati pari pari come li mandano le band (anche fosse di quelli che fa tutto gratis, non a pagamento come altri), recensioni e interviste più o meno "leccata" o comunque con stronzate varie per via di incompetenza/inesperienza o altro e via dicendo. Quindi scendi dal trespolo, presuntuoso ennesimo, che sei solo l'ennesimo come tanti e scommetto che uno come me ti insegna quando vuole, nel rock/metal e non solo (e non solo nella musica, forse). Ma quelli come te tanto si consolano perché scrivono "bene" e pensano basti quello appunto, o almeno, se lo dicono da soli... chissà se è così vero, tutto è sempre relativo, finché non si trova il migliore e il peggiore in assoluto in ogni campo e momento e su cui siano d'accordo tutti; allora giusto quei due estremi non potranno dire di avere qualcuno sotto o sopra, per tutti gli altri rimarrebbe comunque vero il discorso del relativo, cioè ognuno ha senz'altro almeno uno peggiore e uno migliore rispetto a se stesso. Sito lettissimo tra l'altro vedo, per esempio questo suo articolo sulla presunta polemica suddetta, online ormai da oltre un mese, è stato cliccato 375 volte ad ora (di cui alcune date da me, ma magari anche altri utenti l'hanno cliccato più di una volta per vari motivi, ma essendo sempre stesso utente appunto, le visualizzazioni sono totali come quasi sempre ovunque sul web, non indicano persone/connessioni fisse/mobili ecc. diverse necessariamente, che sono meno o molte meno spesso)... tanta roba davvero, considerando anche le arie che si dà.

sabato 24 aprile 2021

Mio profilo Facebook probabilmente hackerato nei giorni scorsi

Non posso commentare, postare ecc. su Fb per blocco (per le solite stronzate inventate e l'algoritmo di merda o gente tale reale che dà ragione - e a senso unico, pare, spesso - alla marea di rosiconi scemi), dal 15 aprile o al massimo 16, nel senso appena dopo la mezzanotte, ora non ricordo bene, ma credo proprio nel corso del 15 in realtà.

Ed erano proprio alcuni giorni che non accedevo nemmeno, in generale, all'account, fino a pochi minuti fa; le istruzioni dicevano di cambiare password perché ci sono state attività "sospette", e che se non le avevo fatte io (impossibile, appunto) potevo controllare anche dall'elenco per capire.

Ho guardato e infatti risultano, almeno stando alla lista mostrata da Fb, diversi commenti/risposte a gente varia, anonimi e non, sui loro profili o forse anche su pagine, boh, neanche ho controllato singolarmente, ma di sicuro ripeto è impossibile li abbia fatti io.

Tra l'altro, e direi che è collegato, ho avuto e ho tutt'ora a volte, problemi di connessione a internet in generale; uno o più hacker rosiconi quindi mi sa, al lavoro alla grande ultimamente, probabilmente aizzati dalla solita Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli o dintorni.

La lista mostrata dice questo:
- Commento ad un link di utente anonimo, il 16 aprile
- Risposta a commento di Daniele Montagnani, il 18 aprile
- Di nuovo, uguale come sopra, sempre del 18 aprile
- Risposta a commento di Nadia Sommella, 18 aprile
- Risposta a commento di Ryuk Delle Mele, 18 aprile
- Commento a link di utente anonimo, 21 aprile
- Idem, di nuovo, sempre 21 aprile
- Risposta a commento di Ulisse Sansò, 22 aprile

Li ho comunque semplicemente eliminati, direttamente spuntandoli nella lista e premendo il tasto "elimina" in basso; ripeto, neanche ho controllato cosa c'era eventualmente scritto e se davvero risultavano dal mio account e quindi hackerato di sicuro, ma in ogni caso certamente non li avevo fatti io.

Per il resto, il profilo stesso sembra a posto, come sempre, senza modifiche recenti o commenti o post non fatti da me, per quello che ho potuto vedere (ho scorso un po' il diario, ma non di anni o tutto ovviamente).

mercoledì 30 dicembre 2020

Michele "Puma" Palamidessi: quasi tutto quello che c'è da dire, in un commento perfetto

Commento che arrivò tra gli altri, sotto un post di molti anni fa, riguardo quel gruppetto patetico (e in particolare i due più scarsoni di tutti da sempre, proprio i fondatori e padri-padroni tra l'altro - anche perché sennò gli altri li avrebbero cacciati a pedate subito - cioè il chitarrista e la cantante, per tacere del fatto che la scarsezza musicale neanche era il loro difetto peggiore), fatto i primi tempi di questo blog, e in cui segnalavo e commentavo una pseudo-intervista del tizio (alla cantante se non ricordo male) vista per caso sulla prima o seconda versione del suo blog, che erano ancora più esilaranti e pieni di analfabetismo spinto e presunzione/supponenza/ignoranza di quello definitivo fatto dopo (immaginate quindi a che livelli erano quelli lì "primordiali").

Non a caso penso sempre che sia di quelli che rappresentano i tipici "gemelli separati alla nascita" del tutto analoghi alle Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli (fenomeno, quello citato tra virgolette, di cui è totalmente affetto del resto anche il "puma", se non di più).
Per la cronaca il post non era in realtà neanche nulla di così "forte", anzi, per certi aspetti ci andò più pesante questa tipa (pur dicendo ovviamente la pura verità), che aveva appunto, pare, conosciuto quella band e anche lui, quando abitò per un certo tempo a Lucca. Io non so chi fosse, ora non ricordo nemmeno se postò con un nick, da anonima totale o col suo nome o addirittura nome e cognome, ma mi sembra di ricordare che il "puma" in pratica, tentando di replicare anche a lei, riconobbe comunque - da ciò che diceva e certe cose ben precise su di lui e quel gruppino orrido - che era effettivamente una che aveva conosciuto o incrociato in quelle compagnie del tempo al pub lì a Lucca e dintorni.

"Ho visto questa conversazione per caso, cercando i Sammy Curr su Google e ringrazio molto perchè mi sono fatta delle belle risate!

Primo, per la descrizione del gruppo (e del suo intervistatore) che, per quanto forse un po' forte, li ha inquadrati perfettamente, eccezionale!

[Ho vissuto a Lucca e assistito a moooolti live dei sammy curr, continuando a chiedermi quando sarebbero diventati una band vera]

Secondo, le sfuriate del puma... hahahaha! Sta lì a cercare di fare il superiore a tutti i costi, offendendo nel modo più educato che gli riesca, barricandosi dietro alla propria infinita cultura musicale... Oh, mi ha ricordato i bei tempi del pub di Lucca, quando il tormentone del gruppo era proprio lui 'Michele Puma Palamidessi' (meglio noto come BTU), con i suoi modi "garbati", la sua repulsione genetica per sapone/deodorante e la capacità di giudicare le persone in base al gruppo di cui indossavano la maglietta. Per non parlare di quando il puma stesso ci raccontava le sue opinioni *personali* sull'ultimo album di un qualche gruppo deducendole dal genere e dalle recensioni che aveva letto in giro! Quasi mi commuove pensarci :_)

Ancora grazie delle risate, blog interessante, bello stile mordente nella scrittura. Non scadermi a discutere con chi ha quattro bocche e zero orecchie e continua a scrivere che ti leggerò volentieri ;)"

venerdì 19 luglio 2019

"Impatto Sonoro": BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

"ImpattoSonoro.it è un progetto di giornalismo musicale e culturale partecipativo. Ideato, realizzato ed auto-finanziato dai fondatori e da tutti i collaboratori. Online dal 2002. [...]"

Tipico in questi casi, leggi: "aperto a cani e porci, senza alcuna selezione, meglio ancora se presuntuosi a mille e/o bimbetti ancora col latte sulla bocca, tanto tutto fa "brodo", seguito, condivisioni e quindi visualizzazioni ecc.".

Non che cambi molto con tantissimi altri siti, che anche se non si pongono e dichiarano come "collettivi", aperti al contributo di chiunque quando vuole, senza alcuna selezione reale, nella pratica sono tali lo stesso: basta osservare per esempio alcuni di quelli che manca poco hanno più "redattori" nello staff (o li hanno avuti comunque in passato, in certi casi, e per anni e anni) che lettori, chiunque chiedesse di scrivere quindi veniva evidentemente preso nello "staff" fisso del sito di turno (Italia di Metallo, per citarne uno al volo).

"[...] ImpattoSonoro.it – Testata giornalistica online senza obbligo di registrazione.
Direttore Responsabile: Fabio Mascagna, Iscrizione Ordine Nazionale dei Giornalisti N. 163336. [...]"

In pratica poteva crearlo come vero e proprio sito giornalistico registrato al tribunale ecc., essendo lui tale, con tutti gli oneri e onori del caso, ma non l'ha fatto, chissà come mai... suppongo che abbia considerato evidentemente che gli conveniva tutto sommato fare così per qualche motivo o motivi.

Ma il TOP viene ora:

"[...] Questo sito non deve essere considerato esente da imprecisioni, né necessariamente adatto allo scopo prefissosi. [...]"

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
 
"[...] Sebbene controlliamo tutto ciò che viene pubblicato non se ne può garantire la precisione, l’aggiornamento, il contenuto o la qualità. La nostra filosofia di collaborazione è molto aperta e lascia completo spazio a chi voglia pubblicare una propria recensione, articolo o notizia [...]"

Appunto, vedi sopra.

Dice uno: ma allora a che serve? Non ha la minima credibilità, e visto anche che nessuno ci guadagna nulla, dicono... eh, i "collaboratori" no, e magari nemmeno i redattori fissi, però chissà se nemmeno i "capetti/fondatori" vedono nulla, per esempio dalla pubblicità ospitata, che poca o tanta c'è in ogni caso. Quindi anche non fossero a pagamento, mai, né per gruppi e agenzie ecc. underground né per quelli più o meno noti, le pubblicazioni di news, interviste, recensioni positive o proprio entusiastiche ecc., potrebbe esserlo la pubblicità, che in teoria non dovrebbe però mai influenzare il giudizio anche su quelle stesse cose pubblicizzate (band/dischi in uscita o altro che sia). Siccome, incredibilmente, nonostante la cialtroneria totale appunto di siti del genere, pare sia presente un certo seguito (vedi anche i "mi piace" sulla pagina Fb), sia perché a molti piacciono proprio portali così (essendo gente analoga che nemmeno capisce il problema, o interessati per i quali qualsiasi lode di chiunque è in ogni caso acqua al proprio mulino ovviamente), e sia perché alcune, come in questo caso, esistono da ormai moltissimi anni e quindi anche per un fatto puramente temporale un certo seguito hanno avuto tutto il tempo di farselo (neanche esagerato comunque, alla luce di circa 17 anni di attività). In ogni caso, ripeto, almeno la pubblicità c'è e che sia concessa del tutto gratuitamente mi sembrerebbe davvero inusuale.

"[...] Nonostante questo ci riserviamo la facoltà di non pubblicare materiale ritenuto non consono. [...]"

Leggi: non pubblichiamo cose che non ci piacciono, con cui non concordiamo, che non "leccano" le band e dischi o film ecc. che amiamo noi (o viceversa, non stroncano o trattano comunque tiepidamente al massimo ciò che noi non apprezziamo) e in ogni caso quello che non vogliamo sul sito, senza dare magari nemmeno alcuna spiegazione.

Ma questa cosa sarebbe il meno, intediamoci, magari selezionassero molto, ma in base alla qualità, competenza ed esperienza dimostrata da chi scrive le cose, quindi una selezione prima di tutto all'inizio, e non tanto via via sui singoli testi inviati dalla gente, ma proprio sulle persone prima di decidere se ospitarle o meno sul sito stesso.

Ma questi si sono fatti fregare anche da Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli, gli ennesimi (tra cui il suddetto Italia di Metallo fin quasi dalla sua creazione, quando lei aveva appena 20 anni e ascoltava il genere o proprio la musica nel complesso da appena 3, per sua stessa ammissione), quindi cosa vuoi dire? Di cosa stupirsi?
Non è, almeno al momento, nell'elenco dei redattori "fissi", ma lei lo indica tra i posti dove "lavorerebbe" al momento, nella relativa voce del suo profilo Fb, insieme a MetalItalia.it, quindi non credo lo faccia solo per far  "pubblicità" del tutto disinteressata anche a portali dove non sta scrivendo (o non ha proprio mai scritto neanche in passato), se non le avessero pubblicato già almeno una cosa di qualche tipo. In passato diversi altri, da alcuni fu poi cacciata a pedate per casini che aveva combinato alle loro spalle spinta dal solito ego infinito, da altri uscì da sola perché non otteneva evidentemente i vantaggi materiali o meno che voleva. Comunque, evidentemente, anche quelli di MI sono scesi ancora più in basso rispetto al livello a cui si trovavano già da molto o quasi da sempre (poi controllo magari).