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sabato 27 luglio 2019

Scorpions a Lucca: sempre impagabile l'italiota medio...

Siccome piove, o diluvia a tratti, allerta protezione civile addirittura dicono, e quindi concerto a fortissimo rischio annullamento a questo punto, ecco tantissimi soliti poveretti che danno fiato alla bocca.

C'è chi si incazza, già da ore fa (e ne mancano ancora diverse al concerto in questo momento in cui sto scrivendo), perché gli organizzatori non fanno sapere nulla, come se fosse facile anche e soprattutto per loro (insieme a manager della band e chiunque altro implicato) decidere la cosa, e prevedere se per l'ora del concerto pioverà ancora e quanto, e lo stesso per la durata dello svolgimento, se la sicurezza è garantita o meno e via dicendo. Chiaro che cercano di aspettare anche loro il più possibile prima di dichiarare l'annullamento. Che tra l'altro non credo nemmeno ci siano mai obblighi di legge per gli organizzatori, di avvertire entro tot tempo dall'inizio dello spettacolo, in caso di annullamento per ragioni varie, potrebbero anche dichiararlo alla gente direttamente ai "cancelli" a pochi minuti dall'inizio, penso, e non dovrebbero rendere conto a nessuno (fermo restando ovviamente il diritto di rimborso dei biglietti per tutti, tramite i canali presso cui ognuno li aveva acquistati).

Ma ancora più divertenti come al solito, nella loro ingenuità e ignoranza totale, quando dicono "a questo punto speriamo piova davvero forte e allaghi tutto così è sicuro che lo rimandano". Danno per scontato insomma che verrebbe semplicemente rimandato ad un'altra sera di queste, sempre lì a Lucca al Summer Festival o al limite magari pensano che sarebbe in ogni caso in zona o in Toscana o almeno in Italia.
Questi sognatori non hanno mai capito, pur dicendo in molti casi di essere appassionati di musica, di seguirla in un certo modo, di aver visto tanti concerti ecc., che band così non sono quelle locali che suonano al pub o nei localini e che puoi chiamarle e giostrartele come ti pare. Qui si tratta di gruppi di fama mondiale che hanno ovviamente un tour mondiale o europeo o come sia, che è programmato da mesi o un anno e passa, con concerti ogni sera o quasi, in Paesi diversi, quindi se salta uno non recuperano un cazzo, continuano il tour e stop (e se è l'ultimo, come pare in questo caso, non ci sarà possibilità di rivederli nemmeno nei prossimi anni).

Quindi nessuno che li vuol vedere davvero e magari ha già preso anche il biglietto in prevendita, dovrebbe augurarsi che saltino oggi per maltempo, è idiozia e ignoranza pura spinta ripeto.

domenica 21 luglio 2019

Per chi si chiedesse cos'è l'"Effetto Dunning-Kruger" di S. G. (e tantissimi altri)

"[...] L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti. [...]"

venerdì 19 luglio 2019

"Impatto Sonoro": BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

"ImpattoSonoro.it è un progetto di giornalismo musicale e culturale partecipativo. Ideato, realizzato ed auto-finanziato dai fondatori e da tutti i collaboratori. Online dal 2002. [...]"

Tipico in questi casi, leggi: "aperto a cani e porci, senza alcuna selezione, meglio ancora se presuntuosi a mille e/o bimbetti ancora col latte sulla bocca, tanto tutto fa "brodo", seguito, condivisioni e quindi visualizzazioni ecc.".

Non che cambi molto con tantissimi altri siti, che anche se non si pongono e dichiarano come "collettivi", aperti al contributo di chiunque quando vuole, senza alcuna selezione reale, nella pratica sono tali lo stesso: basta osservare per esempio alcuni di quelli che manca poco hanno più "redattori" nello staff (o li hanno avuti comunque in passato, in certi casi, e per anni e anni) che lettori, chiunque chiedesse di scrivere quindi veniva evidentemente preso nello "staff" fisso del sito di turno (Italia di Metallo, per citarne uno al volo).

"[...] ImpattoSonoro.it – Testata giornalistica online senza obbligo di registrazione.
Direttore Responsabile: Fabio Mascagna, Iscrizione Ordine Nazionale dei Giornalisti N. 163336. [...]"

In pratica poteva crearlo come vero e proprio sito giornalistico registrato al tribunale ecc., essendo lui tale, con tutti gli oneri e onori del caso, ma non l'ha fatto, chissà come mai... suppongo che abbia considerato evidentemente che gli conveniva tutto sommato fare così per qualche motivo o motivi.

Ma il TOP viene ora:

"[...] Questo sito non deve essere considerato esente da imprecisioni, né necessariamente adatto allo scopo prefissosi. [...]"

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
 
"[...] Sebbene controlliamo tutto ciò che viene pubblicato non se ne può garantire la precisione, l’aggiornamento, il contenuto o la qualità. La nostra filosofia di collaborazione è molto aperta e lascia completo spazio a chi voglia pubblicare una propria recensione, articolo o notizia [...]"

Appunto, vedi sopra.

Dice uno: ma allora a che serve? Non ha la minima credibilità, e visto anche che nessuno ci guadagna nulla, dicono... eh, i "collaboratori" no, e magari nemmeno i redattori fissi, però chissà se nemmeno i "capetti/fondatori" vedono nulla, per esempio dalla pubblicità ospitata, che poca o tanta c'è in ogni caso. Quindi anche non fossero a pagamento, mai, né per gruppi e agenzie ecc. underground né per quelli più o meno noti, le pubblicazioni di news, interviste, recensioni positive o proprio entusiastiche ecc., potrebbe esserlo la pubblicità, che in teoria non dovrebbe però mai influenzare il giudizio anche su quelle stesse cose pubblicizzate (band/dischi in uscita o altro che sia). Siccome, incredibilmente, nonostante la cialtroneria totale appunto di siti del genere, pare sia presente un certo seguito (vedi anche i "mi piace" sulla pagina Fb), sia perché a molti piacciono proprio portali così (essendo gente analoga che nemmeno capisce il problema, o interessati per i quali qualsiasi lode di chiunque è in ogni caso acqua al proprio mulino ovviamente), e sia perché alcune, come in questo caso, esistono da ormai moltissimi anni e quindi anche per un fatto puramente temporale un certo seguito hanno avuto tutto il tempo di farselo (neanche esagerato comunque, alla luce di circa 17 anni di attività). In ogni caso, ripeto, almeno la pubblicità c'è e che sia concessa del tutto gratuitamente mi sembrerebbe davvero inusuale.

"[...] Nonostante questo ci riserviamo la facoltà di non pubblicare materiale ritenuto non consono. [...]"

Leggi: non pubblichiamo cose che non ci piacciono, con cui non concordiamo, che non "leccano" le band e dischi o film ecc. che amiamo noi (o viceversa, non stroncano o trattano comunque tiepidamente al massimo ciò che noi non apprezziamo) e in ogni caso quello che non vogliamo sul sito, senza dare magari nemmeno alcuna spiegazione.

Ma questa cosa sarebbe il meno, intediamoci, magari selezionassero molto, ma in base alla qualità, competenza ed esperienza dimostrata da chi scrive le cose, quindi una selezione prima di tutto all'inizio, e non tanto via via sui singoli testi inviati dalla gente, ma proprio sulle persone prima di decidere se ospitarle o meno sul sito stesso.

Ma questi si sono fatti fregare anche da Sonia "effetto Dunning-Kruger" Giomarelli, gli ennesimi (tra cui il suddetto Italia di Metallo fin quasi dalla sua creazione, quando lei aveva appena 20 anni e ascoltava il genere o proprio la musica nel complesso da appena 3, per sua stessa ammissione), quindi cosa vuoi dire? Di cosa stupirsi?
Non è, almeno al momento, nell'elenco dei redattori "fissi", ma lei lo indica tra i posti dove "lavorerebbe" al momento, nella relativa voce del suo profilo Fb, insieme a MetalItalia.it, quindi non credo lo faccia solo per far  "pubblicità" del tutto disinteressata anche a portali dove non sta scrivendo (o non ha proprio mai scritto neanche in passato), se non le avessero pubblicato già almeno una cosa di qualche tipo. In passato diversi altri, da alcuni fu poi cacciata a pedate per casini che aveva combinato alle loro spalle spinta dal solito ego infinito, da altri uscì da sola perché non otteneva evidentemente i vantaggi materiali o meno che voleva. Comunque, evidentemente, anche quelli di MI sono scesi ancora più in basso rispetto al livello a cui si trovavano già da molto o quasi da sempre (poi controllo magari).

giovedì 30 maggio 2019

Quelli del Cacio & Pere: ci sono o ci fanno?

Non stando in zona Siena o dintorni, non so quindi certe cose e andazzi riguardo le feste varie delle contrade (a parte anche il Palio-merda) che vengono citate da molti commentatori come esempio di gente intoccabile, che può fare casino per le strade e in giro fino anche a tardissimo senza che nessuno protesti o tantomeno vengano abolite tali manifestazioni dall'amministrazione.

Ma, a parte che sono ovviamente cose diversissime, le "tradizioni" di un certo tipo difficilmente, ovunque, trovano come nemici l'amministrazione di turno di qualsiasi genere e colore, perché sanno sarebbe un suicidio politico e tutto, mettersi contro praticamente la grandissima parte della popolazione di ogni età e tipo. A parte questo, il confronto è a cazzo totale, perché quelle feste delle contrade dubito ci siano ogni sera o anche solo ogni settimana o forse nemmeno una volta al mese, ma solo in particolari periodi dell'anno per qualche sera magari. E se coinvolgono anche la popolazione stessa, sia giovani che persone più grandi, mi pare ovvio che gli stessi partecipanti non protestino contro le loro stesse cose, organizzate e partecipate in prima persona quindi (e magari tra quella gente ci sono anche tanti frequentatori di questo o altri locali della città).

Non c'entra una sega di nulla con un locale che, trovandosi in centro e non nella classica periferia in culo o nella zona industriale fuori città, fa musica live (elettrica, band complete, rock o meno ma comunque col classico volume medio-alto direi) ogni sera o almeno 2-3 volte la settimana, e ha appunto attaccate o vicinissime le case.

Quindi come sempre le cose sono semplici, al di là delle difese d'ufficio di clienti, amici, ignorantoni vari, qualunquisti tipici, interessati diretti (tipo le band che ci suonano o vorrebbero suonarci in futuro) e via dicendo, che sparano sempre le loro frasi fatte, luoghi comuni e deliri un tanto al kg.

Primo, devi avere in ogni caso il permesso adatto se vuoi fare concerti veri e propri, cioè "pubblici spettacoli" (al di là di quanto è grande il posto, il palchetto, se le band sono famose o meno, se si paga un biglietto per il concerto in sé o no ecc., non conta nulla questo per la legge), un permesso che costa di più penso (rispetto all'altra tipologia di cui parlerò tra un momento) e soprattutto implica controlli pre-apertura ed eventualmente anche periodici dopo, di un certo genere, per verificare che tutto sia a posto dal punto di vista della sicurezza anche riguardo appunto il palco e impianto, tutta la sua parte elettrica e strutturale e qualsiasi cosa collegata, tra cui anche proprio le misurazioni acustiche dentro e soprattutto fuori dal locale.
Se uno ha, come pare proprio questi qui - visto che non smentiscono quanto dichiarato in un comunicato ufficiale dell'amministrazione in replica a quanto avevano detto o scritto loro dopo l'ordinanza di chiusura - il permesso per soltanto occasionali e del tutto secondari alle attività principali di somministrazione cibo e bevande, "piccoli intrattenimenti musicali", deve fare quelli al massimo e stop. Significa non con regolarità, tutte le sere o comunque spessissimo, e soprattutto permette solo cose come pianobar, o un chitarrista acustico che si accompagna mentre canta, o un duo simile e cose del genere, magari neanche su un palco ma che girano tra i tavoli delle persone che stanno mangiando e bevendo o stanno comunque in mezzo a loro nella sala su sedie e/o tavoli o altri supporti specifici per loro e i loro strumenti. Quindi siamo di fronte agli ennesimi che o sono ignoranti o pensavano di non essere mai controllati e quindi non avere mai problemi (ma questo sarebbe bizzarro davvero, perché, come dirò dopo, avevano dovuto abbandonare la vecchia sede per motivi analoghi poco tempo fa, dopo controlli e chiusure di qualche giorno), o ancora, ai controlli e sui documenti avevano dichiarato che avrebbero fatto cose di un certo tipo e non i veri e propri concerti suddetti (magari stessa cosa avevano fatto nella vecchia sede).

Se invece un pub o simile è percepito per ovvi motivi anche e soprattutto come un posto dove ci sono concerti e concertini, regolarmente, su un palco vero e proprio (piccolo o grande che sia ripeto, anzi potrebbe anche non esserci e non cambierebbe nulla), di band complete, quasi tutte elettriche o comunque amplificate e con certi volumi, la maggior parte della gente o in ogni caso molta, andrà in realtà sempre e soprattutto per quei live (arrivando spesso anche precisi quando la band attacca o addirittura quando ha già iniziato), quelli sono quindi la ragione principale o unica per andare al locale; che poi prendano praticamente tutti almeno una consumazione durante la permanenza e l'ascolto del live, è vero e ovvio anche se non è obbligatoria (dovrebbe esserlo invece in pratica, se hai solo quel tipo di permesso, dovrebbe essere come un ristorante, anche se c'è un pianobarista o altro simile, tu non puoi andare, ascoltartelo, magari anche in piedi in sala, e non ordinare nulla e poi andartene quando vuoi senza aver dato un euro al ristorante, perché non ti sarebbe permesso appunto, è un ristorante, l'attività principale fatta è quella, devi consumare per stare lì e poterti godere anche l'intrattenimento, "piccolo" comunque), così come che chi vuole e trova posto possa anche mettersi a sedere ad un tavolo, magari perché vuole anche mangiare qualcosa oltre a bere. Ma rimane il fatto che non è andata nemmeno quella gente in realtà per il servizio di ristorazione, trovando poi lì, sapendolo prima o meno, un "piccolo intrattenimento musicale", ma al contrario è il concerto che ha attirato prima di tutto.

Tra l'altro, questi prima erano da un'altra parte, sempre a Siena e più o meno in centro, e suppongo quindi anche lì avessero lo stesso tipo di permesso e tutto, pur facendo già concerti nella stessa maniera, forse giusto in uno spazio ancora più piccolo e con palchetto quindi di conseguenza più ridotto anche quello (almeno dalle foto che ricordo), ma il tipo di band e generi erano gli stessi, così come il motivo che portava la grandissima parte degli avventori abituali o meno.

Nonostante questo, per vari anni non hanno avuto problemi o proprio neanche controlli, poi gli ultimi tempi sono arrivati (e per i soliti motivi pare, proteste dei vicini per la musica che si sentiva da fuori e nelle case fino a tardi, schiamazzi dei "capannelli" della gente fuori dal locale ecc.): prima hanno dovuto chiudere qualche giorno, poi riaprirono e alla fine li fecero chiudere o comunque gli dissero che se non cambiavano alcune cose avrebbero dovuto chiudere. In ogni caso loro comunicarono che lì non potevano restare e che avrebbero trovato un altro posto; tipico, mai mettersi in regola affrontando la realtà per l'italiano medio, ma tentare di spostarsi o cambiare nome a volte, o qualsiasi altro escamotage sperando che non riconoscano che sei sempre te - assurdo in questo caso, visto che pure il nome è uguale e rimanevi comunque sempre nella città solita, quindi stessa amministrazione - o comunque che i residenti di una zona diversa ragionino diversamente e non protestino per il "casino" o altro, o magari che chi di dovere dopo un po' si stanchi di controllare, far rispettare certe cose ecc., e allora si possa fare finalmente come si è sempre fatto, a prescindere da regole e leggi, da tutto il vicinato di qualsiasi zona che a torto o ragione non vuole certi tipi di locali vicini e via dicendo (mi sembra di aver capito siano neanche i tipici 4 gatti rompiballe per sport o motivi loro particolarissimi, ma proprio praticamente tutti, comitati di centinaia di residenti lì intorno, quindi quale amministrazione pensano che non ascolterebbe e darebbe peso a proteste o denunce di centinaia di persone?).

Ma addirittura il posto dove si erano trasferiti, se non ho capito male, era stato in precedenza sede di un pub-birreria analogo che aveva dovuto alla fine chiudere, guarda un po', per i soliti motivi delle proteste del vicinato, anche se non ho capito se faceva concertini anche quello o no, magari in quel caso era solo per la gente fuori fino a tardi a vociare, schiamazzare o peggio ancora causare risse magari o casini veramente grossi e gravi, quindi a maggior ragione se fai anche i live rischi di più, e se già aveva dovuto chiudere quello senza farli... E loro che stanno nella stessa città direi che avrebbero dovuto saperlo, quindi mossa non proprio geniale andare lì.

A parte questione avere il permesso adatto per fare certi tipi di spettacoli, che in caso di controlli per proteste della gente o spontanei che siano ti fa essere fuori regola di per sé se non ce l'hai, se non hai provveduto nemmeno a insonorizzare per bene il posto in modo che non esca praticamente mai nulla fuori (anche con le band e generi più "spinti") o peggio ancora avvertibile fin nelle case dei vicini, a maggior ragione ti fanno il culo, perché oltre a fare un tipo di esibizioni e con frequenza tale che non potresti fare con quella licenza che permette solo un "piccolo intrattenimento", stai anche disturbando ad orari non consentiti. Mentre riguardo la gente fuori dovresti educarla e costringerla a stare dentro o a parlare piano fuori e non fare casini o altro, almeno dopo una certa ora (ma del resto il grosso della gente sia dentro che fuori - specialmente nel periodo della bella stagione, riguardo il fuori - è chiaro che c'è in ogni posto del genere, al di là di quando apra, per cena o meno, dalle 22 minimo in poi, non prima, anche nei giorni feriali magari, proprio per il solito motivo, tanti vanno solo per l'inizio del live).

Senza insonorizzazione seria e comportamenti adeguati della clientela che staziona fuori dal locale, nessun posto che voglia fare live può resistere più di tanto nei centri delle città (anche quando li fanno aprire, magari perché tanti usano appunto per ignoranza o meno dichiarare nei documenti che riguardo gli eventuali live faranno solo quelli di "piccolo intrattenimento" occasionale), almeno se sono live di quel tipo ripeto, band complete, elettriche e con volumi di sicuro non da sottofondo o dintorni, ma di tutt'altro tipo, pur sempre relativi e proporzionati agli ambienti piccoli o piccolissimi in cui si svolgono.

Infatti altro luogo comune classico che sparano in tanti in questi casi, e in qualsiasi città o paese avvenga l'ennesimo caso analogo di turno, è quello del pensare che possano succedere solo lì, che la gente "rompiballe" o "bigotta" ecc. esista solo nella propria città, così come l'amministrazione analoga, che vorrebbe "uccidere" le imprese dei giovani, il divertimento soprattutto notturno e blabla.

E' ovviamente una cazzata smentita dai fatti, vale ovunque, infatti i locali che non vogliono avere problemi e durare nel tempo (o almeno non dover chiudere o trasferirsi dopo proprio per quel motivo), o sono in zone fuori dai centri abitati o sono stati perfettamente insonorizzati, oltre ad avere una clientela matura, civile, che sa comportarsi, che non schiamazza fuori, non fa casini, non rompe bottiglie o bicchieri in terra, non crea risse (mettendo nei casini i locali stessi per primi, non so se lo capiscono questo certi mentecatti), perché sa benissimo che non fa piacere o disturba proprio tante persone del vicinato, specialmente ad orari notturni, per qualsiasi motivo sia per ognuno (persone molto anziane e/o malate, gente che magari si deve alzare tutti i giorni normali, o anche il sabato e la domenica a volte, ad orari tipo le 4 o 5 o robe del genere, o chiunque sia). Inoltre certi tipi di capannelli e comportamenti intorno ai locali, creano e richiamano altri casini spesso, attirano certe feccie umane che cercano sempre e solo posti e gente a cui aggiungere ulteriori beghe, con cui fare magari risse o dove smerciare o tentare di farlo la propria merda nel caso di drogati/spacciatori e sballati di ogni tipo e via dicendo, quindi certe cose spesso si ingrossano e attirano quindi anche di più l'attenzione della gente (e anche delle forze dell'ordine).

Un caso analogo fu qualche anno fa, per dirne uno solo, quello del famoso Keller Platz di Prato, che, dopo anni anche quello (e non perché fossero cambiate le leggi, se non erro, e in ogni caso è dovere di ognuno rimanere aggiornato e mettersi in regola), venne controllato perbene e oltre a varie altre cose in cucina e altrove che non c'entrano direttamente col discorso fatto qui, vennero sanzionati e chiusi anche perché nemmeno loro avevano il permesso giusto per fare concerti veri e propri come facevano, in quel caso addirittura davvero su un bel palco rialzato molto e grandino, con anche una parte che arrivava davanti in mezzo ad alcuni tavoli, americana di luci in alto e cose così. Lì però per contro almeno, anche per la conformazione stessa che aveva con tutta la sala praticamente occupata dai tavoli e sedie, dovevi per forza di cose metterti a sedere (anche solo per non togliere la visuale ad altri seduti in giro, stando in piedi in buchi vari tra i tavoli per vederti il live), consumare qualcosa, che era da pagare prima se ricordo bene, all'entrata, come consumazione obbligatoria insomma.

Dopo aver fatto tutti i lavori necessari riaprirono, con nome leggermente diverso ma dentro cambiato moltissimo, molti meno posti (altra cosa che fu contestata nei controlli, non ricordo esattamente come e perché, forse troppi per lo spazio del locale, boh, in effetti era nota da sempre come la più grande birreria e dintorni toscana, sui 300 posti a sedere se non ricordo male), installazione negli spazi liberati di un po' di tavoli appunto, di biliardi e altri giochetti vari reali o elettronici, e il palco soprattutto ridimensionato (e sistemato diversamente nella sala se non erro) e senza più concerti veri e propri di band (era comunque uno di quelli che faceva per il 90% tributi e cover band, concorsi e cazzate, come tantissimi altri, nulla di cui stupirsi del resto, lo stesso titolare ha una nota tribute band da anni... dei Negramaro poi... brrrr...), ma appunto tutte cose definibili "piccolo intrattenimento musicale", o anche gente nota o meno che a volte legge poesie o fa comicità e altre cose ancora più o meno extra-musicali. Tutto mentre la gente sta ai tavoli e mangia e beve appunto, quella è, e doveva essere anche prima (ma nella sostanza non lo era, come detto), l'attività di gran lunga principale e per cui uno va al locale, non per il resto (che forse, con quel tipo di permesso "minore", neanche si può pubblicizzare al di fuori dell'interno del locale stesso, non so però bene questo); tantomeno potendoci andare proprio solo per assistere a spettacoli, all'ora che uno vuole anche tardissima e senza consumare nulla.

domenica 26 maggio 2019

I Giordano Bonuccelli di turno e la relativa scena musicale patetica tipica "itagliana"

"Giordano Bonuccelli (recensione locale): Perla!Grande perla rara in una versilia sempre meno rock.
Cene perfette, birra e bevute varie pure.
Andate e moltiplicatevi...

Commenti sotto:

Marlene Thunder: Quando è stata rock la versilia?

Giordano Bonuccelli: Quando ci drogavamo davvero...è che te la prendevi sbagliata...

Marlene Thunder: ????"


Belle le leccatone atomiche di gente interessata tra l'altro, visto che lo pseudo-musicista di turno viene fatto suonare molto spesso con tutte le sue band parassite (ne ha almeno due, un tributo ai Green Day e un'altra sempre sul genere pop-punk e dintorni ma che fa brani anche di vari altri gruppi del campo), da anni e anni in questo locale della loro zona soprattutto, cioè da quando quelle band esistono in pratica.

Se non lo avessero mai fatto suonare la recensione e commenti sarebbero stati di sicuro ben diversi, o al limite non sarebbe stata scritta comunque alcuna rece, nonostante non dovrebbe cambiare nulla in teoria invece, se uno è onesto e libero, perché tutto il resto della programmazione sarebbe lo stesso, e mica si dovrebbe giudicare bene e "rock" il posto e blabla solo perché ci può suonare più o meno spesso anche la tua o le tue band.

Ma si parla non di persone di un certo tipo e spessore, ma di piccoli soggetti patetici, di ipocriti totali, che pensano sempre e solo al tornaconto e/o "gloria" personale e stop, o al massimo anche a quella di un'altra band o due di amici stretti e dintorni (ma anche in quei casi spesso c'è un tornaconto, non è tutto "supporto" o aiuto reciproco tra band e amici per pura passione e amicizia appunto, per nulla).
 
Qui ci sono anche ulteriori baggianate a caso, esilaranti davvero. Già il citare - nel commento di risposta a quello della tipa che aveva commentato a sua volta la recensione stessa di lui - nel terzo millennio iniziato da anni ormai, la droga e il drogarsi come fosse da "ganzi" e superiori o comunque da "veri rocker" a differenza dei non drogati, e darsi arie da musicisti veri famosi (di solito non di "vattelappesca" in zona Versilia o dove uno vuole del genere, ma di Los Angeles ecc., e ai tempi d'oro anche, non tanto oggi), che hanno vissuto certe cose e scene, fa ridere i polli, essendo invece cosa da sfigati e deboli, o quasi sempre. Ma che vuoi che si sia drogato il tipo... è peggio, è così di suo, evidentemente. E non sapendo rispondere niente di sensato per giustificare quelle robe sparate a caso, ne spara altre ancora che lasciano in effetti assai basiti qualsiasi persona normale, vedi i punti interrogativi della tipa, che evidentemente non ha voglia e non si diverte come me a stare a perdere più o meno tempo con soggetti del genere, e quindi abbozza lì.

Poi, ammesso sia davvero stata mai più o meno "rock" la Versilia (ah, a proposito, tra l'altro, giusto pochi giorni fa uno del posto mi ha detto che in realtà Viareggio - dove si trova il locale - formalmente non è in Versilia e che quest'ultima inizia dopo, andando verso nord, ma questo non so bene, giusto un appunto così al volo per la cronaca), riguardo locali dove suonare il genere live e/o con dj-set, band del territorio (vere magari, non tributi e cover band) in abbondanza e possibilmente anche valide, tanti appassionati ecc., sarebbe comunque stato così tanto tempo fa, proprio altra epoca, che un "bimbetto" come lui (è nato nella prima metà degli '80 se non erro, o addirittura nella seconda) non potrebbe saperne un cazzo o almeno di sicuro non potrebbe aver vissuto quegli anni e scena e frequentando già i locali o addirittura suonando proprio già personalmente. In quella zona in realtà c'è sempre stato e soprattutto un tempo c'era poco o nulla, anche se per fortuna una volta almeno non c'era neanche tutta l'epidemia di scimmiottatori: i gruppi che c'erano, bravi o meno a seconda dei casi, più noti o assolutamente underground che fossero, erano veri, provavano a fare brani loro e a farsi conoscere e apprezzare per quelli, come tutte le band "normali" e degne della storia, in Italia e nel mondo, non parassitando altri e basta.

Questo non significa nulla riguardo la programmazione di un certo tipo comunque, perché Viareggio è tra le più facilmente e velocemente raggiungibili come città, anche da altre province toscane limitrofe o non, e poi del resto anche i tributi e cover band sono spesso di tutt'altre zone o addirittura non toscani, quindi come fai suonare e suppongo paghi il giusto quelle (che è sempre troppo per i parassiti in ogni caso) anche quando vengono da più o meno lontano, lo puoi fare anche per band vere. Il pubblico c'è sempre abbastanza numeroso del resto in locali come quello lì, a prescindere da chi suona, quindi a maggior ragione si dovrebbe dar spazio e far conoscere a tanti le band vere valide presenti in giro, anche a tutti quelli che magari non solo dal vivo ma nemmeno in generale conoscono ancora il gruppo X o Y per aver sentito dei pezzi per caso o meno sul web o dove fosse, o è proprio gente e appassionati che evita di farlo di proposito perché preferisce andare in giro nei locali e pub e ascoltare e scoprire lì direttamente live i gruppi che non conosce (anche per il fatto che dal vivo nessuno può fingere e ingannare nulla praticamente, cioè si capisce davvero se suoni più o meno bene o no, se hai pezzi validi, se sai tenere il palco e via dicendo).

Tornando a bomba, l'altra invece, quella che gli ha risposto chiedendo appunto quando mai la Versilia fosse stata rock, è già nettamente più grande con tutto quello che ne consegue, e a differenza del piccolo poser, è e soprattutto era un tempo spessissimo in giro a vedere i live dei gruppi underground e non (degli altri quindi intendo, perché personalmente non aveva band mi pare, o comunque non suonava in giro), nei vari locali e pub toscani e non solo, avendo evidentemente più passione del mega-fan del pop-punk da due soldi (insomma quello di Green Day e simili), anche se ci vuole davvero poco evidentemente, e non avendo invece solo l'interesse diretto personale economico e di "gloria" nel suonare con la o le proprie band (e ignorare tutti gli altri sempre, o quasi).

Fa anche finta di fare nel suo pseudo-studietto nei campi dalle sue parti, il "produttore", fonico e blabla, e dice tutto il fatto che si sia messo anche a incidere anni fa gente come i Twilight Zone o i Fallen Fucking Angels... no dico, ci siamo capiti!? Con risultati, anche solo di puro suono dico - che dipende solo in minima parte dal gruppo, da come suona bene o meno - da demo artigianale al 100% dei primi anni '80, a dir tanto. Diciamo si trovarono quindi tra simili o identici, nel senso che nessuna delle due parti potrebbe permettersi probabilmente qualcosa di meglio dall'altra. Anche perché lui dubito, coi gusti che ha, che sappia come devono suonare (e come ottenere praticamente quei suoni dalle apparecchiature varie di registrazione e quant'altro) band di rock più o meno classico, o hard rock o addirittura metal.

Poi provò a gestire anche, insieme alla sua ragazza (cantante/insegnante, ma quando lo fa con le band varie fa praticamente solo coveranche lei, anche se altri stili di solito, in un gruppo suona anche lui se non ricordo male), una struttura abbastanza grande e professionale alle porte di Lucca, con varie sale prova di diverse dimensioni e studio di registrazione, che aveva aperto molti anni prima a nome City Music (che loro cambiarono in Sound Revolution, se non erro), con inaugurazione in pompa magna, con ospiti alcuni nomi italiani famosi del mondo pop/cantautorato (sentii dire addirittura che qualcuno di loro fosse socio del posto); durata un po' di anni ma poi fallita per casini anche con dolo di una o più persone, strascichi legali e varie ed eventuali (tra cui un problema era una delle sale dove era filtrata sempre più dell'umidità o ci pioveva proprio, essendosi quindi rovinato il soffitto o buona parte e richiedendo lavori massicci e di un certo costo per sistemarlo). Dopo qualche altro tempo o anno di chiusura, riaprì appunto presa dalla coppia suddetta, durando un paio d'anni forse, o poco più.

Ovviamente mica è la sola la sua, di "recensioni" del genere, più o meno interessate o comunque di soggetti simili, fans totali degli scimmiottatori vari o proprio gente "truzza" al 100% spesso (anche il rock o pseudo-rock infatti, sia live - di parassiti altrui o meno - che come dj-set, mica c'è sempre lì, per nulla, spesso ci sono tutt'altri generi, anche tipo disco o quasi, o pop della peggior specie); anzi, sono quasi tutte quelle presenti, forse anche perché molte di quelle più o meno negative trovano il modo di farle togliere i tizi del locale o chi gestisce in ogni caso per loro la pagina, e le uniche veritiere ovviamente sono le poche che fanno notare la tristezza della programmazione, il non dare possibilità alle band inedite (se valide, ovviamente), o quasi mai, tantomeno se non sono di quelle con dentro amici personali del gestore del locale o di chi si occupi comunque della programmazione, magari spesso gente che ci può suonare con l'eventuale band inedita che ha, solo perché ci suona già regolarmente da anni con il tributo o cover band in cui suona oltre a quella vera, tutto molto all'italiana insomma.

lunedì 20 maggio 2019

Gente finto-rock italiota che si crede semi-Dio (Dea, in questi casi)

Per esempio queste due qui, di cui la seconda neanche è una musicista ovviamente, è una dj (ma forse è già troppo anche questo, vista l'ignoranza spinta, il volersi solo far vedere mettendo sempre in mostra la "mercanzia" - fin quando lo farà, a proposito, 60 anni? 70? 80? - e il tutto con egocentrismo e arie proprio fuori luogo... ha anche un sito ovviamente, una pseudo-webzine per l'immancabile "supporto" virtuale alle band e blabla), e l'altra, quando non fa solo la dj a sua volta, o la presentatrice di programmini vari ovviamente totalmente finto-rock anche quelli e pieni solo di luoghi comuni, ignoranza, pose ecc. (sia sue che dei soggetti ospitati e intervistati di volta in volta), è una cantante nella media, a dir tanto, che va avanti tra l'altro a cover solite e più o meno abusate, nel 90% dei casi, e poco o nulla di inedito.

Rispettivamente Alteria (sì, come fosse Antani ecc.) e Angel Devil Rock (idem):
D'altronde posti ridicoli da sempre come il Gens non possono proporre di meglio, devono accontentare quella massa di bimbiminkia (di entrambi i sessi) e finti rocker a dir tanto, rincoglioniti totali, ignorantoni, poser veri al 100% affetti da truzzaggine a livelli paurosi; ma più o meno sono lo specchio dello staff stesso appunto, dei vari dj, di chi si occupa della programmazione live (quando raramente ci sono dei concerti e concertini) e chiunque lì in mezzo, quindi anche volendo non penso proprio potrebbero fare cose diverse.

sabato 18 maggio 2019

L'ignoranza da tagliare a fette della gente di TMA e Italia di Metallo

Nulla di cui stupirsi, intendiamoci, nessuno credo lo faccia, se conosce anche alla lontana certi personaggi come quelli di Merdalia di Merdallo (altro che "inossidabile", direi che è totalmente arrugginita fin dall'inizio), TMA ("succursale" pratese in particolare) e altri del genere.

Ma è sempre bello notare e sbertucciare le chicche del genere (e lasciando perdere la forma, tipo maiuscole a caso in giro, assenza di punti alla fine delle frasi e altri strafalcioni vari).
"[...] Cripple Bastards [...] Una delle band più importanti del panorama Grindcore Europeo insieme a Nasum, Terrorizer, Napalm Death ed Extreme Noise Terror. [...]"

Chiaro, i Terrorizer sono molto europei, come no... ROTFL!

Ci sarebbe anche da dire che praticamente nessuna di quelle band ha suonato sempre e solo grindcore puro, avendo anche nettissimi elementi death metal e non solo, visto che almeno i ND hanno sperimentato anche cose più "accessibili" ancora, in un paio di dischi almeno, nella seconda metà dei '90.

A proposito, sapete perché quel localetto, il Roof Live Music, fa da qualche settimana, ogni tanto, anche serate metal e dintorni e "organizzate" dai suddetti o da Etrurian Legion Promotion (il peggio del peggio)?

Semplice, perché io gli scrissi (anche in privato, ma pure sulla pagina Fb del locale, quindi il post è visibile a chiunque) facendo notare la programmazione pessima, tipica "a caso" di tanti posti del genere, senza una linea né coerenza né nulla (e senza roba di livello particolare, anche), e inoltre senza quasi mai dell'hard rock e metal e generi affini, almeno riguardo band inedite e non tributi/cover (ma pochissime anche di queste comunque). E aggiunsi che in ogni caso che se volevano fare anche cose del genere, di contattare direttamente le band underground o meno (di cui postai un elenco parziale e solo toscane praticamente, di vari generi e che ritengo dal discreto/buono in su come livello), e non quei poveracci del tutto inutili da ogni punto di vista tranne l'appagamento del loro ego, o peggio dannosi e magari nemmeno gratis come "servizi" o pseudo-tali offerti.

Mai risposto nulla i tizi del locale (né censurato alcun commento però su Fb o bloccato, a differenza di tanti altri, per la cronaca), ma suppongo che nella loro povera testolina, ignoranza e stronzate di cui di sicuro come di norma gli hanno riempiti i soggetti suddetti di certo ambiente, pensino che sia un dispetto a me o che mi freghi qualcosa anche alla lontana, dei gruppetti scarsi o schifosi che si lasciano mandare dagli altri appunto. Magari sperano pure di fare il pienone con certa roba e certi gruppi in particolare... ahahahahahah.

lunedì 8 aprile 2019

C'era una volta...

Non che fossero di certo tutte così le interviste anche al tempo, né su quel sito né tantomeno sulle altre webzine underground o "medie" o "grosse" che fossero. Ma almeno poteva capitare ancora di beccare gente così, e lo stesso vale per le analoghe recensioni ovviamente (ricordo così al volo una bellissima e giustissima del debutto dei Dream Theater, disco mistrattato o proprio sconosciuto ancora oggi magari a molti, pure tra i fans, non sapendo o capendo cosa si perdono o cosa non apprezzano comunque, quando per molti aspetti quel disco non ha nulla da invidiare a quelli successivi, anzi), mentre dopo e a maggior ragione da ormai qualche anno, è diventato praticamente utopia, da qualsiasi parte sul web, e raro anche nelle poche riviste cartacee rimaste. Anche se va detto che pure quel sito aveva o aveva avuto anche gente ridicola, tra cui dei tipici ottusi metallari ultra-settoriali e ignoranti della peggior specie, anche perché in certi casi nemmeno ventenni al tempo, ma evidentemente simpatici e/o "funzionali" anche loro secondo i capetti (nonostante a parole dicessero di essere totalmente contro qualsiasi "guerra" o gerarchia di valore tra i generi - almeno nel metal e dintorni, dove escludevano solo per non interesse e dichiarandolo fin dal "manifesto" del sito, stili come nu-metal e affini - e pregiudizi relativi), o perché probabilmente anche questi ultimi, il primo soprattutto, il citato Teonzo, erano in parte tali in realtà, al di là dei generi preferiti diversi o meno rispetto ai suddetti. 

Ma nulla di cui stupirsi, il tipo era ed è un appassionato vero (non solo di hard o metal o rock, tra l'altro), con esperienza e competenza date dall'età (è del '72 e musicista a sua volta - ma senza i pregiudizi e "deformazioni professionali" che hanno molti colleghi, come si capisce e dice proprio esplicitamente anche in una nota lì nell'intervista, concordando con l'intervistato tra l'altro sul punto - molto meglio di tanti altri così come le band con cui suona o ha suonato e inciso svariati dischi buoni o ottimi... non si chiama così ovviamente, era solo un nick-tributo a Lino Banfi, penso, "inglesizzato" con quell'"h" in mezzo) e tutto il resto che implica quest'ultima, tipo non essere cresciuto già nell'era del web, dell'iper-informazione inflazionata e immediata che non serve a un cazzo (anzi è dannosa, per tutti, quando tenta per esempio di spacciare e lodare al massimo roba e band di alcun valore o proprio schifose), degli ascolti "mordi&fuggi" a singoli pezzi sparsi a caso (e in mp3 spesso davvero merdosi come qualità sonora), o peggio solo a parti di essi. O almeno è così per chiunque oggi o negli ultimi lustri si sia fatto influenzare da quell'andazzo, non tutti per fortuna, ma proprio chi è meno giovane è più probabile non si sia fatto assuefare e abbia mantenuto più o meno le vecchie abitudini, prendendo solo i vantaggi oggettivi (tipo trovare i CD a prezzi molto convenienti o spesso stracciati proprio, sui mailorder vari italiani o di ogni parte del mondo, o dai privati che fanno compra-vendita e dalle piccole distro), e sempre ragionando e agendo consciamente al 100%, usando la propria testa, gusti, criteri ed esperienza per decidere cosa ascoltare per bene e valutare se piace davvero da comprarlo o no, così come per stare aggiornato in tempo reale sui vari concerti e festival underground o meno e ugualmente decidere poi quali meritano il supporto e quali no.

Ce n'è da imparare per tutti i poveretti in giro oggi nel 90% e oltre dei casi: "recensori/intervistatori", "musicisti/band" (non intendo necessariamente da quelle citate - il tastierista intervistato invece lo conosco da anni e so che è bravo - che non ho personalmente mai ascoltato credo, o forse una volta dal vivo gli ALB tipo 15 anni fa, ma non ricordo ora come li trovai... ma per esempio nel saper dare risposte interessanti - complici anche le domande tali appunto - che paiono sempre sincere in ogni caso su tutto, sulle proprie band e in generale, e cercano di risultare non banali), "promotori/organizzatori/localari", "discografici" e chiunque nell'ambiente, specialmente underground e sub-underground. Tante cose si nota, tra l'altro, che non solo non cambiano mai, ma anzi peggiorano col tempo, solo che tantissimi (che ne sono la causa del resto spesso, quindi comprensibile magari l'atteggiamento) non lo dicono o non lo dicono più oggi, tantomeno in posti pubblici, in interviste sui siti o altrove; anzi, spesso tentano di negare fortemente che sia così, non ammettono la situazione e tutti i problemi reali e semplicissimi (da vedere e capire dico, non necessariamente da risolvere, ormai forse non c'è speranza davvero, tra marea di tributi e cover band, ignoranza spinta, arrivismo, guerre tra poveri, ipocrisia totale, leccaculismo folle spesso dei più scarsi che superano così quelli più bravi di loro ecc.), perché ciò smentirebbe tutte le loro stronzate da web e Fb o meno, tutto il "supporto" dei mitologici metallari alle altrettanto mitologiche band valide, anzi proprio eccezionali presenti secondo loro a decine, centinaia in ogni regione, tutte, insomma, sarebbero valide o più per loro, a discorsi almeno e su tutte ovviamente le proprie, o quelle che si hanno a pagamento sotto la propria "etichetta" o "booking agency" o qualsiasi altro interesse e legame ci sia da parte dell'entità o personaggio X di turno e il o i gruppi tal dei tali.

Oggi certi "problemi" invece non si pongono più per nessuno o quasi, per alcun gruppo (tantomeno tutti i ben ammanicati, in certi ambienti, etichette o sotto certi booking e promozione), anche il più patetico, inutile e schifoso del mondo, perché i "recensori" leccano tutti a tutto spiano: puoi essere scarsissimo dal punto di vista compositivo e/o esecutivo e/o avere la produzione e suoni più orripilanti che esistano, e diranno lo stesso che sei come minimo un discreto/buon gruppo con ottime potenzialità future (o altre supercazzole analoghe); anche quando i problemi non sono di suoni/produzione (che infatti, anche secondo me, non dovrebbero essere giudicati mai troppo severamente se si tratta di demo, tantopiù se primo demo fatto e registrato interamente in modo "casalingo", anche se oggi ormai si può fare molto bene anche così se si sa giostrare un po' le cose), ma molto più gravi e basilari, cioè proprio composizione e/o esecuzione, che puzzano magari di "irrecuperabile" o quasi, specialmente se i membri non sono degli adolescenti o comunque giovani che suonano da poco o pochissimo, ma gente più o meno "stagionata", che in molti casi aveva già prima una o più band ugualmente scarse e fallimentari, o suona in ogni caso e si esercita in solitario da anni e anni ma appunto con risultati nulli o quasi.

Un'altra cosa, a proposito di demo e invece album ufficiali sotto etichetta (che sia l'indipendente più minuscola del mondo o la major di turno), cioè che si trovano in teoria ovunque, in qualsiasi negozio reale e online e a prezzi di solito nettamente più alti di quelli di un demo ovviamente: ci sarebbe una regoletta non scritta ma che veniva richiesta proprio anche da quel sito lì tra gli indirizzi generali per i recensori, e che pare che non tutti anche al tempo adottassero (anzi, quasi nessuno diciamo), e tantomeno dopo. Cioè quella che giustamente suggerisce che a parità ipotetica di qualità e tutto tra due lavori (al di là della lunghezza totale diversa magari), uno demo e l'altro disco ufficiale, col primo si debba essere più benevolenti che col secondo, concedendo un voto o anche un voto e mezzo (su una scala di 10) in più, perché il demo non ha l'ambizione in teoria di confrontarsi con i dischi ufficiali (di band famose o meno), non si immette solitamente nel mercato e giro "vero", non lo trovi nei negozi e nei mailorder accanto a quelli ufficiali, quindi i criteri con cui giudicarlo dovrebbero essere diversi, un po' più blandi e "buoni".

Si notano invece rece dove paiono ragionare al contrario esatto, tipo per dischi ufficiali (a volte non sotto etichetta, ma anche in quel caso di solito le band li hanno fatti con ambizione eccome, li piazzano magari in proprio su siti come Amazon e altri, ne vendono a centinaia personalmente ecc., quindi ci credono eccome al 100% e si considerano già lo stesso nel mercato ufficiale e "concorrenti" di band analoghe o anche molto più famose), fatti da gruppi che prima di quello avevano realizzato un demo/ep classico di una manciata appena di brani, e il disco ha di nuovo quelli (magari esatti proprio, nemmeno ri-registrati) più un'altra manciata nuovi per arrivare al disco completo. Ma lo stile, qualità e tutto generale, suoni compresi, è praticamente identica a quella del demo. La giustissima regoletta suddetta e il buonsenso direbbero quindi di trattare in modo più severo il disco, perché ormai non è la prima incisione in assoluto del gruppo e sicuramente non è un breve demo o ep più o meno "artigianale", si pone con altre ambizioni, la band stessa magari negli ultimi anni si è considerata sempre migliore (realisticamente o con presunzione e basta a seconda dei casi), ha suonato sempre di più dal vivo in giro anche all'estero e via dicendo. Quindi il disco completo dovrebbe prendere meno del demo in realtà, perché non c'è stato un reale miglioramento in nulla, tutto è identico a prima (pur decente magari o anche qualcosa in più), ma con la differenza che non sei più considerabile una "demo-band", ma una con un disco ufficiale o pseudo-tale comunque. Invece no, l'album prende uguale o anche qualcosina di più, come contasse quasi solo il fatto che è più lungo, c'è qualche pezzo in più nuovo, rispetto al demo, cosa senza senso ovviamente, la qualità non si giudica mai per la lunghezza (almeno se è entro la decenza ovviamente, tipo minimo 15-20 minuti di un demo o ep appunto, poi dipende anche dal genere). E se il recensore è lo stesso, del demo e del disco, neanche si può dire che recensori diversi forse hanno criteri e gusti diversi e il confronto non è quindi diretto e immediato, perché quando è lo stesso è chiaro che il problema non si pone, tantomeno nel giro di pochi mesi o un anno o un paio d'anni tra le due uscite, perché uno non cambia di solito gusti, criteri, severità o "buonismo" o meno nel giro di così poco, specialmente se non è più un ragazzetto o tanto giovane, ma uno che per età e anni di ascolto e tutto ormai li ha di sicuro abbastanza "stabili" e definitivi i gusti e criteri vari.
 
Altro fenomeno comune che si è diffuso sempre di più col tempo, è la fretta di incidere il primo demo o disco (facilitata appunto dagli sviluppi tecnologici negli anni, che hanno reso la cosa fattibile in teoria anche completamente a casa), quando in realtà la band non è ancora pronta per nulla, o anche se lo è musicalmente (come pare lo fosse quella dell'intervista appunto), non è ancora capace di ottenere nelle incisioni, o di farlo ottenere da altri, la stessa resa che faccia capire il valore reale del gruppo e dei pezzi, e invece di sforzarsi a trovare quindi sempre più date live per farsi sentire dal maggior numero di appassionati e pubblico in quella veste, perde tempo a continuare a incidere demo o album autoprodotti in cui non rende nulla o solo in parte, dando così l'impressione a chiunque ascolti solo quelle versioni in studio, che la band sia scarsa proprio in generale. Per quanti gruppi e gruppini varrà questa cosa, oggigiorno e negli ultimi anni? Un fottio direi. Certo, non si deve esagerare nemmeno nell'opposto, cioè non mettersi mai a scrivere seriamente un po' di pezzi per un demo o addirittura per un disco completo e decidersi poi ad inciderli, continuando solo al massimo a suonare, per anni e anni, ogni morte di papa o comunque sempre pochissime date l'anno (magari sempre nel solito localetto "amico" sottocasa e pochissimo altro), in certi casi anche con così pochi pezzi propri da dover riempire sempre la scaletta con una bella sfilza di cover per coprire anche solo esibizioni di 40 o 45 minuti o un'oretta, perché anche questo è un errore e abbastanza ridicolo (per band inedite almeno o che hanno quell'ambizione, è normale e inevitabile invece praticamente, giusto per le band-parassite, cioè tributi e cover band, in cui al contrario avrebbe poco o nullo senso inciderle pure e tentare magari di vendere quei CD, specialmente se i pezzi sono fatti alla lettera e non rielaborati o stravolti in modo personale).

Tornando a bomba, resta inteso che, ovviamente, un'intervista propriamente detta, quella definibile "vera", di qualsiasi tipo, in qualsiasi campo a chiunque, è quella che si faceva e si fa ancora in molti casi, situazioni e ambiti (anche musicali per fortuna, a gente famosa o anche non, a volte), proprio dal vivo, faccia a faccia con l'intervistato e dove quest'ultimo tra l'altro non deve sapere, di norma, tutte le domande prima, le fai via via e lui risponde (e non ha un tempo infinito o come pare a lui per farlo, deve essere abbastanza veloce e pronto). Il che implica anche una bravura e disinvoltura maggiore da parte dell'intervistatore, perché ovviamente devi stare bene attento alle risposte ed eventualmente saltare, non stare a fare certe domande che ti eri segnato se l'intervistato in realtà in una risposta ti ha già dato anche quella ad un'altra o altre domande che venivano dopo nella tua scaletta, sennò faresti un po' la figura dello scemotto, poco sveglio, o che non segue con reale interesse le risposte che gli vengono date o non le capisce bene. E questo è ancor più vero se intervisti dal vivo (o peggio ancora, per telefono) una persona non italiana come te, ma straniera, quindi che ti parla in inglese di solito, da madrelingua o a sua volta da una nazionalità e lingua diversa anche lui/lei, quindi magari con pronuncia o cadenze non proprio perfette. Altra cosa che si può fare dal vivo con facilità in un attimo, mentre mandando l'elenco delle domande con mezzi virtuali e aspettando le risposte dopo tot tempo diventa una menata in realtà - perché dovresti stare a scambiare ulteriori domande e risposte - è il poter replicare direttamente (ci vuole l'intenzione e la libertà di farlo chiaramente, oggi scomparsa anche questa, oggi si mette il "microfono sotto il naso" a tutti e si prendono tutte le stronzate che sparano senza replicare mai nulla, neanche dopo) alle cose dette dall'intervistato e che non ci tornano, non ci risultano, o ci sembrano un po' sballate, incoerenti, o esagerate o al contrario sminuite o come sia; quindi avere un botta-risposta con la persona di turno, immediato e diretto, e poi tutto verrà messo su carta ovviamente (o caricato come video magari, se uno fa video-interviste), ma con tutto quello che è stato detto o almeno tutto quanto ritenuto più o meno interessante e rilevante sia di quanto chiesto/detto dall'intervistatore e sia di quanto risposto dall'intervistato o intervistati che fossero. Già che sono scomparsi ormai quasi del tutto ovunque anche i semplici "ndr", cioè le note del redattore, chi mette giù l'intervista nella versione definitiva da pubblicare insomma (con eventuale introduzione sotto al titolo, spesso), e che di solito è quello che l'ha fatta; quelle note tra parentesi con precisazioni, aggiunte o smentite di errori oggettivi detti dall'intervistato e a cui non si voleva o poteva replicare direttamente durante l'intervista per vari motivi, tipo non interrompere il flusso di domande e risposte "pure" nel caso di una fatta dal vivo, o comunque non stare a scambiarsi troppi messaggi e contro-messaggi se fatta mandando le domande in modo elettronico e ricevendo le risposte in una volta sola tutte insieme. Non si fa più, per carità, per nessun motivo, è "lesa maestà" di chiunque sennò, di cialtroni, finti musicisti, finti-organizzatori o discografici o promotori, spara-cazzate assortite ignoranti come la merda e quant'altro (tra cui "colleghi" a volte dell'intervistatore, cioè gente che scrive e delira su altri siti o riviste cartacee, sembra incredibile ma alcuni di questi pazzi e montati al massimo si fanno pure le interviste tra loro...), che innescherebbero le solite polemiche dopo la pubblicazione, se critiche anche solo lievemente su uno o più punti dell'intervista... non sia mai, eh!
In questo caso forse, rileggendo ora alcune domande e risposte in particolare, non erano state mandate tutte in un colpo sia le prime che le seconde, ma magari fu fatta, pur via mail/web (questo si capisce quando Lorenzo in fondo dice che è logorroico anche quando scrive, quindi vuol dire che ha scritto fin dall'inizio lui le risposte, non che sono state "sbobinate" da Linho da una registrazione), in tempo reale o quasi, nel senso tipo in una chat o per mail o in ogni caso domanda dopo domanda e aspettando nel frattempo via via le rispettive risposte, che è già più simile ad una vera dal vivo, ma non uguale o paragonabile lo stesso ovviamente.

Il Siddharta poi riaprì proprio a settembre o ottobre di quell'anno - ma forse lui, dico Lorenzo, non lo sapeva ancora o non poteva dirlo già in pubblico a luglio, non so, poi forse è stata fatta prima di luglio l'intervista e pubblicata poi a luglio sul sito - dopo un paio o tre stagioni di chiusura (almeno come locale rock/metal/alternativo come era sempre stato dall'apertura nel '99/'00 fino a fine '03). E proprio lui, insieme ad altri (tra cui anche uno o più componenti degli ALB), dalla riapertura nella stagione '06/'07, sempre con la solita EnergyZone come nel primo periodo, passerà ad occuparsi dei concerti e dj-set rock/metal al Sid (che alternava di solito un sabato e l'altro tra quei generi e roba più elettronica, dark, ebm o neo-folk a volte per i live e cose così, ognuno dei due col proprio staff ad occuparsene), anche perché il Ministry ad Antella credo chiuse o tornò a fare una programmazione diversa, più da disco normale o night club o cose così; era un bel localozzo anche quello comunque, presso la casa del popolo di quella frazione lì in zona Firenze Sud mi pare, al primo piano (sotto c'era bar/pizzeria sempre della CDP). Subentrarono quei ragazzi lì più giovani, a nome collettivo MetalQuake se non ricordo male, e di sicuro non avrebbe potuto farlo ancora Dadex, che era andato via alla fine della prima era del locale appunto, litigando con quelli di EZ perché a suo dire la programmazione non "rischiava" mai, guardavano solo i soldi e non l'"arte" e blablabla. Infatti lui rischiò moltissimo dopo: nei primi anni girovagando dove trovava da infilarsi in localetti o club vari (facendo magari l'intera - o quasi - programmazione live della stagione con tributi) o festivalini all'aperto con gruppi italiani "soliti" culto o presunti tali (probabilmente non chiamati da lui direttamente, alcuni penso non li conoscesse nemmeno al tempo), toscani o di fuori regione, e poi all'Exenzia dal 2008 dove la programmazione, tranne i primi tempi, in cui si limitò in ogni caso a ripetere solo tutte band, italiane per gran parte, che già aveva fatto una o più volte al Sid (Labyrinth, Domine, Vision Divine, Eldritch...), è per grandissima parte fatta ancora da tributi e solite altre serate sia rock/metal che di altro tipo assolutamente identiche da sempre, dal tempo dell'altro locale appunto, e occasionalmente da quelle organizzate e credo a rischio al 100% dei singoli organizzatori terzi, con gruppetti inediti, bravi o meno a seconda dei casi, spesso locali e basta o comunque toscani, non di rado i soliti già ospitati in altre occasioni lì, che fossero gli stessi "organizzatori" o altri. Eh sì, tutto questo è davvero "rischiare", non fare i "soliti nomi", non fare tributi e cover band che "sono il cancro della scena" (cit. Dadex stesso, al tempo lo diceva e scriveva spesso sul suo forum, poi smise e iniziò a farli ovunque capitasse appunto). Ah, per di più e ulteriore "rischio", tutto fatto, all'Exenzia e al contrario del Sid che è sempre stato un locale normale pubblico, sotto lo "scudo magico spaziale" del "club privato" formalmente (e basta), quindi zero tasse, controlli ugualmente zero o quasi mai su qualsiasi cosa e tutto sostanzialmente come un locale pubblico commerciale invece, dal punto di vista della gestione pratica, pubblicità, prezzi di ogni cosa, assenza di alcun potere decisionale (o addirittura delle assemblee stesse) da parte dei finti-soci - in realtà semplici clienti occasionali o meno - e probabilmente anche per i guadagni personali di chi ci lavora, dal "capetto"/presunto presidente in giù.