<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149</id><updated>2012-02-17T03:43:37.871+01:00</updated><category term='Elvis&apos; Fan Club'/><category term='Halligan Jr.'/><category term='Venom'/><category term='Nihilist'/><category term='Italia di Metallo'/><category term='Amazon'/><category term='techno-thrash'/><category term='death'/><category term='Wolverine Blues'/><category term='Entombed'/><category term='Endovein'/><category term='mailorder'/><category term='Jolly Roger Records'/><category term='black-thrash'/><category term='Frozen Tears'/><category term='thrash'/><category term='Joshi'/><category term='Rock Cult'/><category term='Anthrax'/><category term='Athena'/><category term='Millennium Project'/><category term='My Graveyard Productions'/><category term='Grave'/><category term='Dismember'/><category term='Francesco Running Wild Campatelli'/><category term='Dan Swano'/><category term='Play'/><category term='Fabio Lione'/><category term='Negative'/><category term='RockOn.it'/><category term='Nirvana 2002'/><category term='MetalMillennium'/><category term='Dadex'/><category term='Granducato di Metallo'/><category term='Over-Zone'/><category term='Sweet Music'/><category term='Staropoli'/><category term='Slayer'/><category term='A New Religion?'/><category term='NWOBHM'/><category term='Humangled'/><category term='Value Merch'/><category term='Labyrinth'/><category term='Rhapsody'/><category term='The Sentinel'/><category term='Nirvana'/><category term='Necrodeath'/><category term='EMP'/><category term='Priest'/><category term='RockRebelMagazine'/><category term='thrash-death'/><category term='Death Angel'/><category term='NWOIHM'/><category term='Turilli'/><category term='Francesco Running Wild'/><category term='Defenders Of The Faith'/><category term='Profanal'/><category term='Jolly Roger Store'/><title type='text'>Hard Rock &amp; Metal Bullshit Pulverizer</title><subtitle type='html'>Stufo della marea di stronzate che, a getto continuo e crescente, ammorbano la Rete (webzine più o meno professionali, blog personali, social network e quant'altro) e non, ad opera di pseudo-recensori, bimbetti allo sbaraglio o gente, apparentemente, proprio senza apparato uditivo funzionante? Se sì, leggi qua e segnala e diffondi il blog o i singoli post ovunque tu ritenga più opportuno!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-3929334439136870050</id><published>2012-02-14T01:16:00.002+01:00</published><updated>2012-02-14T12:25:07.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thrash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Necrodeath'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Humangled'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dan Swano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RockRebelMagazine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elvis&apos; Fan Club'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='death'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='black-thrash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slayer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Venom'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thrash-death'/><title type='text'>I Necrodeath...non fanno death</title><content type='html'>Come sostiene invece l'autore di questo report, relativo alla data di un paio di settimane fa all'Elvis' Fan Club di Livorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rockrebelmagazine.com/live-report-necrodeath-elvis-fan-club-stagno-li-humangled" target="_blank"&gt;Report su RockRebelMagazine.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare più che palese, e infatti nessun appassionato o "giornalista" di settore che abbia anche una cultura ed esperienza media (oltre al solito apparato uditivo funzionante, altrimenti è inutile avere anche tutta la cultura del mondo e conoscenza corretta delle varie etichette), ha mai inserito la storica band genovese in quel genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono da sempre fondamentalmente thrash, più precisamente di netta matrice slayeriana, band del resto letteralmente adorata da sempre, in particolare dai due membri storici e principali compositori/arrangiatori dei pezzi, cioè il batterista Peso e il chitarrista Claudio (quest'ultimo ormai, da metà decennio scorso circa, uscito dalla band, ma questo non ha ovviamente stravolto l'approccio solito e lo stile del gruppo). Ovviamente le influenze sono anche altre, sempre riguardo thrash (anche europeo), proto-thrash come i Venom su tutti (il gruppo si formò proprio dopo aver visto un concerto degli inglesi in Italia nell'84) e altro ancora. Ma gli Slayer rimangono evidentemente quelli che vengono fuori in maniera più netta nella maggior parte dei riff e strutture. In generale, soprattutto nei dischi dalla reunion in poi, rispetto alla fondamentale band americana, i genovesi sono ancor più diretti, semplici e d'impatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' corretto comunque definirli anche, come fanno quasi tutti, "black-thrash", o viceversa, che sarebbe secondo me più corretto in quanto la matrice di gran lunga principale è appunto il thrash e dintorni; ma effettivamente per pronunciarla suona meglio con i termini in quell'ordine lì. E' giusto, dicevo, perché non solo l'approccio e timbro quasi sempre di tipo scream (ancor più dall'ingresso di Flegias come cantante a fine anni '90 quando ricominciarono l'attività sia studio che live) può rimandare a quel genere, anche se non è ovviamente sua esclusiva in generale, ma anche musicalmente, spesso, ci sono sfuriate e passaggi che non sarebbero affatto fuori posto in dischi black, per non parlare delle tematiche.&lt;br /&gt;Ma ribadiamo che anche in questo caso si parla di componenti sicuramente minoritarie nel complesso, mentre definirli death tout-court (già più accettabile, infatti, li avesse definiti in maniera analoga all'etichetta suddetta, scrivendo "thrash-death" o viceversa) è proprio sbagliato oggettivamente, non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora altre considerazioni, più soggettive magari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approccio dell'articolo suddetto mi piace sempre poco, già dall'inizio: mi indispongono quelli che, si tratti di metal estremo o metal in generale, paiono dirti "eh, una volta, da ragazzetto, ero intrippatissimo anch'io col genere, poi sono "maturato", mi sono "evoluto"...", come a dire che certe cose le considerano adatte e in grado di soddisfare l'interesse solo finché si è più o meno pischelli, e che successivamente debbano scadere per forza, come le mozzarelle. Inoltre quando poi ti citano quali generi e band ascoltano ora, "da grandi", ti cascano spesso le palle in terra di colpo...roba, quella si oggettivamente o quasi, "da ragazzetti" o comunque più o meno modaiola ecc., quindi a ben vedere un'involuzione, altro che evoluzione.&lt;br /&gt;E' ovviamente, in generale, una cazzata smentita dai fatti, visto che altrimenti non si spiegherebbero non solo tutti gli appassionati over-'enta e spesso anche over-'anta o più, che ascoltano e seguono con gran piacere le solite band (anche live, se sono ancora in attività ovviamente) con cui si esaltavano i primi tempi della scoperta del genere o a vent'anni o venticinque, e si interessano anche delle nuove scene e gruppi giovani dei soliti campi che apprezzano da sempre, ma nemmeno il perché quelle band stesse più o meno storiche, i cui membri hanno ormai età spesso compatibili con i padri (quando non con i nonni) di molti dei loro ascoltatori più giovani, non si siano ancora stancate di fare dischi e live con tutta la passione del mondo, spesso nonostante sia solo un "hobby", visto che non riescono a viverci di sola musica.&lt;br /&gt;Ma tutto questo succede, è sotto gli occhi di tutti direi, e quindi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è allargare i propri ascolti, conoscenze, e affiancarli a tutto quello che già conosciamo/apprezziamo, magari&amp;nbsp; a volte anche svalutare (o al contrario rivalutare) alcune singole band o dischi che un tempo ci facevano impazzire, questo è normale e capita, credo, a tutti. Ma ben diverso sostenere, anche se non del tutto esplicitamente, quasi come fosse una regola, un evento inevitabile, che certi generi per forza di cose quando "cresci" non li puoi continuare a trovare interessanti anche solo quel minimo per continuare ad ascoltare le band che ritieni migliori (che siano di oggi o di ieri ripeto), ad esaltarti esattamente - o comunque più o meno - come un tempo verso quei dischi che hai sempre reputato capolavori assoluti, e anche ad andare a vedere i relativi concerti ogni volta che capita ed è possibile. Quest'ultima convinzione, ripeto, non ha alcun senso logico in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora, ricollegandomi alla cavolata del mettere i Necrodeath nel death metal, ho tra l'altro dei dubbi che il tipo abbia ascoltato davvero bene il metal estremo (o meglio, tutto quello dal thrash "in là", o dal "thrash-death", come cita lui nelle prime righe del report) a suo tempo, se non si è mai accorto delle differenze, spesso davvero notevoli, tra i relativi stili che ne fanno parte. Oppure è passato così tanto tempo da quel periodo e background "da ragazzino", tale da essersi dimenticato praticamente tutto via via. Ma mi pare strano, anche perché se è quello in mezzo alla foto dei Necrodeath nel report stesso, non mi sembra poi così vecchio da esser passati decenni e decenni da allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo "toppa" anche sulla band di supporto, gli Humangled, visto che di vero e proprio brutal c'è davvero così poco e per brevissimi passaggi isolati, che anche dire solo che ci "sconfinano a tratti" secondo me è già esagerato e se ne può fare a meno. E ancor di più, per evitare equivoci davvero grandi sullo stile proposto dall'ottima band pisana (ah, appunto, a scanso di equivoci mi piacciono molto sia loro che i Necrodeath, nulla di questo post è per screditare o sminuire le band, sono solo questioni formali di "etichettatura"; anzi, in quest'ultimo caso, riguardo il brutal e soprattutto quello degli ultimi anni, personalmente lo amo molto meno di qualsiasi forma di death classico o tecnico, quindi per me è meglio, non peggio, se ce n'è meno o nulla in una band, e lo stesso per il black nei genovesi), credo sia fuorviante parlare solo di "death metal molto tecnico", visto che così di solito uno che non ha sentito ancora il gruppo pensa al volo a band totalmente votate al ramo tecnico-progressivo del genere, quindi, per citare solo i soliti grandi apripista e campioni del settore, Atheist, Death, Pestilence, Cynic...&lt;br /&gt;Gli Humangled in realtà puntano il giusto su cose più o meno arzigogolate o proggheggianti di quel tipo, realizzando invece un mix molto equilibrato e di grande impatto immediato, di death classico (sponda americana ma senza disdegnare anche qualcosa di europeo), alcune influenze thrash e parti ganzissime accostabili a certo death'n'roll, molto groovy e orecchiabilissime fin dal primo ascolto; come del resto il loro stile nel complesso, almeno per chi non sia completamente digiuno o abbia un'idiosincrasia per qualsiasi cosa sconfini nel metal più o meno estremo o anche solo nel death/thrash "moderatamente estremo", se mi passate la contraddizione.&lt;br /&gt;Le loro influenze e soprattutto il risultato, è insomma abbastanza diverso e molto più sfaccettato, vario e anche orecchiabile secondo me, rispetto a quello a cui si penserebbe leggendo la definizione del tipo o le band che cita come principali influenze, visto che sono appunto molte di più in realtà, e inoltre tutto è rielaborato in uno stile assai personale. D'altronde i componenti, soprattutto il cantante e uno dei due chitarristi, non sono esattamente dei novellini della scena, ma già in attività fin dai primissimi '90 con un duo grindcore con batteria elettronica, poi momenti di pausa più o meno forzata e l'inizio, qualche anno fa, di questa vera e propria nuova band e stile, con la realizzazione di due ep e un full lenght, e un nuovo ep in uscita a breve (per questi ultimi due, mix e masterizzazione in Svezia da Dan Swano, e si sente).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-3929334439136870050?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/3929334439136870050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/i-necrodeathnon-fanno-death.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3929334439136870050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3929334439136870050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/i-necrodeathnon-fanno-death.html' title='I Necrodeath...non fanno death'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-1022829222903189051</id><published>2012-02-06T08:03:00.000+01:00</published><updated>2012-02-09T20:15:19.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Running Wild Campatelli'/><title type='text'>Ancora sul "pirata" (si...delle pozzanghere di Sesto Fiorentino)</title><content type='html'>Ma visto che voglio cercare di mantenere questo blog dedicato a questioni più o meno musicali, cioè riguardo stronzate e simili da commentare di per sé, non in generale anche su personaggi e loro comportamenti vari in senso più ampio, pur trattandosi di appassionati di quei generi e ambiente, devio la questione Francesco "Running Wild" Campatelli &lt;a href="http://boycottdadex.blogspot.com/" target="_blank"&gt;sull'altro blog&lt;/a&gt;, tanto ormai lui e l'altro pagliaccio oggetto di quella specifica pagina sono pappa e ciccia (non esattamente come un tempo, se ben ricordate; ma il vittimismo contro il "cattivo" che li accusa ingiustamente, poverini, oltre all'ovvia incoerenza e smidollaggine, uniscono, si sa), quindi stanno sicuramente bene insieme anche in questo contesto: sarà una bella gara a chi prende più merda, sempre meritatissima, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andate, vi aspetta una bella chicca appena scoperta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-1022829222903189051?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/1022829222903189051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/ancora-sul-pirata-sidelle-pozzanghere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/1022829222903189051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/1022829222903189051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/ancora-sul-pirata-sidelle-pozzanghere.html' title='Ancora sul &quot;pirata&quot; (si...delle pozzanghere di Sesto Fiorentino)'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-6013694419047326087</id><published>2012-02-06T00:34:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T08:17:04.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Running Wild Campatelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dadex'/><title type='text'>Il misterioso caporedattore, "Running Wild" e l'umiltà</title><content type='html'>I tre elementi oggetto di questo post, in effetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle più grandi rosicate, sentendosi evidentemente chiamato in causa direttamente dal misterioso editoriale, che abbia mai letto. Ma d'altronde Francesco "Running Wild" Campatelli (che vi avevo già presentato &lt;a href="http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/stronzate-in-liberta-anzi-in-corsa.html" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;) è una garanzia, i suoi editoriali deliranti che prendono di mira a turno questo o quello, di solito ex-collaboratori in siti di recensioni o simili, senza nemmeno citarli esplicitamente o facendolo solo in parte, quella è la sua regola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://francescorunningwildreviews.jimdo.com/opinioni-editoriali-del-running/editoriale-di-inaugurazione-blog/" target="_blank"&gt;Editoriale dal suo blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh si, lo so che a molti di quelli che l'abbiano letto anche saltuariamente nelle sue rece, interviste, articoli vari o editoriali sulle sue pagine personali o in altri siti, sembrerà incredibile e che abbia frainteso io, invece no: Francesco "Running Wild" ci parla di nuovo, con assoluta convinzione, di "umiltà", oltre che di tanto altro ovviamente. Vuole continuare a insegnarci anche quella, insomma. Lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito, già questo fatto è così ai limiti della realtà e oltre, che il post potrebbe finire qui, avendo comunque l'elemento base per ridere grassamente per lustri e lustri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non resisto, tanti sono gli spunti, incoerenze e stronzate varie che elargisce in quella spalata di merda fusa, proprio per dimostrare, tra le altre cose, il fatto che lui sarebbe esempio di umiltà al contrario di altri, o comunque che lui può perché è lui, come dire: "io so' io, e voi non siete un cazzo...". Perché lui, udite udite, è nell'ambiente "giornalistico" da ben "dieci anni" (e in tutto ascolterà il genere - in senso letterale, perché lui di tutto l'hard rock e metal ne segue da sempre solo un settore, anzi, solo se è fatto in un certo modo, anche quello - da una quindicina o poco più...un vero veterano, insomma...son quasi in soggezione...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo subito che l'unica cosa su cui concordo, che in ogni caso non è il nocciolo della questione ma solo un particolare abbastanza irrilevante in questo caso, è il fatto che un recensore serio dovrebbe in qualsiasi caso e a qualsiasi livello scrivere recensioni basandosi sull'ascolto di un formato audio tradizionale, niente formati compressi vari. Ma per me non è una questione di solo feticismo/collezionismo e passione nel voler avere il prodotto originale completo: quello, ovviamente, vale nel caso del materiale che ti compri in proprio. Ma ciò che ricevi a sbafo da etichette, band o chicchessia è tanto di guadagnato e quindi la forma conta relativamente, non puoi pretendere che etichette varie o band spediscano (o spediscano a tutti) necessariamente il prodotto definitivo tale e quale a quello che trovi nei negozi. Quindi sulla forma (libretto o meno, cd originale o copiato, custodia tradizionale o semplice bustina o cartoncino ecc.) uno non dovrebbe stare a lamentarsi più di tanto: se lo vuole completo perché ha apprezzato molto il disco e vuole magari supportare anche materialmente la band, oltre che con la buona recensione fatta, se lo può sempre comprare come tutti. Diverso è il discorso suono, pur ovviamente essendo la musica quella, è ben diversa la resa e le dinamiche, le sfumature e tutto ciò che puoi cogliere da un formato audio tradizionale - o almeno se ascoltato su un impianto hi-fi almeno decente o comunque non una di quelle orride cose microscopiche che vanno oggi, o dalle cassine tipiche dei computer e cose simili - rispetto ad uno compresso. E in questo caso si parla del cuore stesso della valutazione, cioè la musica unita inscindibilmente alla relativa resa sonora; il resto è contorno che vuoi avere, ripeto, giustamente se te lo compri coi tuoi soldi, non se ti viene regalato. Quindi è prima di tutto una questione di correttezza totale del recensore, che dovrebbe sempre basarsi sulla vera resa sonora del prodotto autentico, altrimenti in teoria recensisce solo una sua versione per così dire "castrata", col freno a mano tirato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto è da notare che, come suo uso solito, non cita nemmeno di striscio nomi, webzine ecc. che tira in ballo, ovviamente volendo farci credere che lo fa per non dare pubblicità gratuita e/o per, addirittura, "correttezza". Cosa ci sia di corretto nel tirare in ballo gente, editoriali e siti evidentemente ben precisi ma senza avere le palle di citare esplicitamente quali sono (se non altro per evitare equivoci da parte di altri), non si capisce proprio.&lt;br /&gt;Ovviamente il motivo reale, o uno dei principali, è che se citi le cose a cui ti rivolgi, prima di tutto gli utenti possono andare a leggere di persona cosa ha scritto tizio o caio e giudicare se le tue considerazioni sono pertinenti o meno, esagerate o giuste e trarre le proprie opinioni sulla cosa con cognizione di causa. E inoltre, se all'autore stesso capita di leggere il tuo scritto, sarà sicuro che ti stai rivolgendo proprio a lui, non avrà un legittimo dubbio che in realtà ti sia ispirato ad altra persona e articolo più o meno analogo ma che potrebbe presentare anche differenze notevoli in certi aspetti, e quindi non pensa di replicare, non avendo quella sicurezza. Furbino (ma smidollato, appunto) il nostro prode metallaro da figurine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica, quindi, quelle pseudo-giustificazioni suonano come un'ammissione del tipo: "so per primo che sparo una marea di vaccate borchiate a quattro ruote motrici, quindi meglio non citare esplicitamente i riferimenti e gli spunti ai miei deliri, sennò prendo merda direttamente anche da quelli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur non avendo idea di quale sito e caporedattore si tratti e non avendo quindi letto quell'editoriale (o almeno non ricordo al momento webzine il cui caporedattore potrebbe averlo scritto, anche perché ne leggo saltuariamente sempre meno; pare tra l'altro, se è vero quanto dice lui, che sia relativamente nuova, e visto che ne nascono ormai a frotte al mese anche solo in Italia, starci dietro è impossibile), è da chiarire subito una cosa, visto che è molto semplice e uno dei noccioli della questione: in realtà, al di là dei suoi goffi tentativi di smentirlo che ribadisce con forza verso la parte finale della sbrodolata, il motivo per cui a lui alcune etichette - in realtà fondamentalmente una - danno già da tempo le proprie uscite da recensire, è proprio che avendolo notato e letto hanno capito che è uno che apprezza e promuove, spessissimo con toni e voti assolutamente entusiastici e da capolavoro epocale di sempre, nemmeno si trattasse di roba al livello di quella storica dei vari Maiden, Priest ecc., praticamente QUALSIASI BAND purché si rifaccia esplicitamente ad un certo approccio, epoca, stile e sonorità. Questa è la cruda e semplice verità dei fatti.&lt;br /&gt;Quindi anche la sua osservazione secondo la quale una considerazione di quel tipo come fatta dal misterioso caporedattore della misteriosa nuova webzine non reggerebbe, e che se a lui mandano promo e ad altri no evidentemente c'è un motivo, è divertente, perché come spesso gli capita dice la verità involontariamente. Infatti c'è eccome un motivo, ed è proprio che non occorre che sia tizio o caio che vuole ricevere promo da recensire ad andare a fare pressioni alle etichette per convincerle, magari dimostrando competenza vera o addirittura obbiettività, anche perché uno che si deve promuovere cerca tutt'altro che imparzialità: sono queste che individuano bene chi, tra tutti quelli che recensiscono in giro e hanno almeno una minima visibilità - che lo facciano su siti/blog personali-amatoriali o su quelli collettivi più famosi e curati o su entrambi - ha gusti e criteri perfetti per fare, in pratica, non delle recensioni vere e proprie, ma della pura promozione appunto, senza la minima selezione, severità, senso della realtà e via dicendo. In pratica i Minzolini o Fede del caso.&lt;br /&gt;Inoltre, situazione più ideale di così si muore, il nostro eroe, da qualche tempo soprattutto, si dedica principalmente al seguire le uscite di band italiane (quelle del suo unico campo ripeto, ovviamente) snobbando totalmente o quasi quelle estere e di conseguenza non facendo confronti né sapendo a che livello sia la scena analoga e le uscite medie straniere. E, guarda caso, indovinate di quale nazionalità è l'etichetta principale che lo rifornisce di promo e di quale nazionalità sono al 95% le band prodotte dalla stessa? Esatto.&lt;br /&gt;Poi un altro bel post futuro dovrà essere proprio sull'attitudine degli ultimi anni a creare "ghetti" dedicati solo alla roba nostrana (livello medio molto alto, in ogni genere, sono il primo a dirlo ma non è questo il punto, anzi, proprio perché è tale non avrebbe bisogno di nessuna "protezione" dalla scena estera), per esempio alcune webzine: addirittura ce ne sono di doppiamente ghetto, trattando solo roba italiana e solo di certi generi e approcci (non a caso su una ci collabora Running), escludendo, pure con aria spocchiosa e di superiorità, tutte quelle band che hanno permesso in pratica che l'Italia, a partire da circa metà anni '90, venisse finalmente considerata competitiva in campo hard e metal, per professionalità, produzioni all'altezza, musicisti preparatissimi e non al 99% imitatori di serie B o C dell'estero con anni di ritardo, come avveniva a molte degli '80 (spesso, anzi, influenzando per prime nuove band sia italiane che estere). E inoltre sul fatto che i concetti di "moderno" o "classico" sono, oltre che molto soggettivi, pure relativi all'epoca, come credo anche un bambino capisce ma evidentemente non certa gente. Ma spiegherò per bene prossimamente, ci sarà da ridere come al solito su certi personaggi e loro teorie e convinzioni varie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al punto, evidentemente, al contrario del nostro grande "giornalista" veterano della scena da ben dieci anni, il misterioso caporedattore e la sua webzine non sono così concilianti, larghissimi di voti anche con i generi e band che apprezzano e via dicendo, e quindi molte etichette probabilmente si guardano bene dal mandare le loro produzioni anche se richieste dal sito stesso, forse avendo anche poca autostima, chissà, perché se sei convinto di aver prodotto band mediamente di buon o ottimo livello non dovresti avere timori che recensori anche non totalmente fanatici e quindi facili all'esaltazione per certi stili, ti possano stroncare o dare giudizi comunque tiepidi.&lt;br /&gt;Ma sono ipotesi sui motivi per cui quella persona si lamentava del fatto che le etichette o distributori non mandavano promo al suo portale, perché ripeto che non sapendo di chi si tratta e non potendo andare quindi a leggere quell'editoriale (e magari anche quel sito in genere, per farsi un'idea di chi ci scrive e che criteri e gusti medi abbiano, quale severità ecc.), è difficile sbilanciarsi in giudizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tanto che cazzo ce ne frega? Il nostro Running Wild basta e avanza, con i suoi deliri, per farci fare le solite considerazioni del caso e sbellicare dalle risa, a prescindere dalla conoscenza o meno di ciò a cui si riferisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, altra cosa assai comica, è quando pare sostenere, anche se poi fa finta di auto-smentirsi per simulare quell'umiltà famosa o atteggiarsi da vecchio saggio arrivato che ha parole buone per chi eventualmente non riuscisse a raggiungere i suoi risultati e livello, che lui è un ganzo perché, appunto, ormai molte cose non deve più comprarle con i suoi soldi, perché gli arrivano gratis dall'etichetta in cambio della solita scontata recensione più o meno entusiastica, e spesso sono pure nella forma definitiva invece che promo più o meno scarni, quindi perfetto. Ma attenzione, ci dice, non che questo debba essere visto da voi piccoli inferiori che non ci siete ancora riusciti, come una cosa brutta, disdicevole...per nulla! Semplicemente voi vi andate a comprare ogni cosa che vi piace come avete sempre fatto prima, mentre io finalmente ho raggiunto lo scopo che poi era l'unico per cui ho iniziato a scrivere "seriamente" (anche se non posso mica ammetterlo, ovvio...sennò che figura da finto "true" ci farei con gli altri appassionati, i lettori, i miei amici ecc.), e che è lo stesso di tutti quelli che ci provano del resto: avere, appunto, cd a sbafo della roba che ci piace, stop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che per quanto gente come lui si sforzi di dimostrare, a parole, di essere completamente libera, di non farsi influenzare dal fatto di ricevere gratis i cd e via dicendo, non ci riuscirà mai. L'unico modo in realtà per togliere i dubbi ai lettori, o almeno per ridurli al minimo, è proprio quello da lui contrapposto al suddetto e visto necessariamente come, al massimo, un "inizio", una gavetta, prima di avere i "riconoscimenti" dalle etichette: recensire semplicemente i titoli acquistati normalmente in proprio, liberi quindi nel caso di un acquisto errato per i propri gusti o aspettative, di stroncare senza pietà senza dover rendere conto a nessuno, né etichetta né band, proprio perché l'hai pagato come tutti e quindi hai il diritto al 100% di giudicarlo come ritieni più opportuno e vicino alla realtà. Ma praticamente nessun sito più o meno professionale adotta una tattica del genere. Almeno in parte, dalle band o label o entrambe che sia, ciò che viene recensito è stato ottenuto a sbafo, quindi il dubbio c'è sempre.&lt;br /&gt;Anche se, a pensarci bene, nel caso di quelli come lui forse può essere pure vero che recensisce liberamente dicendo sempre quello che pensa, ma, come detto un po' sopra, il risultato "anomalo" dell'avere voti medi alti o altissimi e praticamente mai non dico una stroncatura netta, ma nemmeno una sufficienza risicata o un'insufficienza lieve, deriva semplicemente dal fatto che quelli come lui sono proprio così al naturale, non hanno bisogno nemmeno di sentirsi in debito verso chi li rifornisce di cd gratis: è il loro livello di analisi critica bassissimo, l'assenza di capacità di confronto tenendo sempre ben presenti i capolavori veri del genere o anche le band davvero migliori e che spiccano tra le attuali per personalità, composizione e bravura dei musicisti, la loro limitatezza di gusti e via dicendo, che fa&amp;nbsp; giudicare in maniera buona, ottima o più qualsiasi cosa purché ricada in quel genere, tipo di influenze e sonorità (e, non ultima, anche immagine) che loro adorano in maniera cieca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando parla di certe questioni che sarebbero venute fuori in passato e dice che suo malgrado finirono in pasto "all'opinione pubblica"...?! Di quale "opinione pubblica" parla riferita al nostro ambiente di ultra-nicchia, tantopiù se intende proprio specificatamente quello toscano e/o quello solito del genere che segue lui? Roba da matti...ma è una costante anche questa: lui crede davvero di essere importante in generale, parla come fosse un giornalista "vero", magari pure di quelli con decenni di esperienza o addirittura responsabili nei più importanti giornali o televisioni del mondo, quelli che da soli fanno vendere centinaia di migliaia o milioni di copie o avere spettatori analoghi, seguiti e discussi praticamente ogni giorno (eventualmente anche per faccende private e non legate agli articoli scritti e interventi fatti, proprio per la fama notevole della persona) da tutti i colleghi e via dicendo. Per non parlare del fatto che sentir citare da lui, per attribuirsi anche quello e ovviamente allo stesso tempo accusare altri di non averla, l'"obbiettività" nel giudizio, è il top del top, visto che delle due l'una: o non sa proprio cosa significhi quel termine, o è ancor più egocentrico, esaltato e fuori dal mondo di quanto pensassi (e già pensavo tanto). Cioè, veramente, è pazzesco, perché lui è evidentemente uno di quelli agli antipodi di qualsiasi "oggettività". Da dire comunque, sempre a proposito, che in generale il mito dell'oggettività nei giudizi su opere artistiche e musica in particolare, che molti sbandierano, è tale, un falso mito, perché non esiste in realtà, non è applicabile (e forse nemmeno così auspicabile in realtà): anche la persona più competente, con esperienza e via dicendo - e non è il caso del nostro eroe - e che fa tutti gli sforzi possibili per non farsi influenzare troppo dai propri gusti e ascolti più frequenti e dalla propria formazione, non potrà mai riuscire a non far emergere e quindi entrare per forza di cose nei criteri di giudizio, le proprie inclinazioni naturali e preferenze, è impossibile. Ma ribadiamo anche che una cosa è questo, e tutt'altra essere totalmente e costantemente anti-oggettivi come il nostro animatore involontario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe da fare una citazione passo-passo dell'editoriale, con mie risposte relative in mezzo, come per quelli passati di &lt;a href="http://boycottdadex.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Dadex&lt;/a&gt; insomma, visto che di chicche varie ce ne sarebbero davvero tante. Ma al limite lo farò nel prossimo post, sennò questo viene davvero troppo lungo. In ogni caso il succo e le cose più ridicole sono state citate e polverizzate al solito a dovere. E poi tanto il personaggio sarà ospite spesso qui, visto quanta altra roba c'è in costante aggiornamento sul suo blog suddetto. Come detto all'inizio, è sempre una garanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. - non c'entra direttamente con questioni di competenza o meno su quello che uno recensisce, però ulteriore chicca il fatto che il nostro eroe senza macchia che dispensa insegnamenti, consigli, sentenze e via dicendo a destra e a manca, non si renda conto nemmeno di striscio e non si vada a nascondere di conseguenza, di quanto sia ridicolo nell'avere quell'atteggiamento da professore del "giornalismo", quando fa ancora e sistematicamente errori che sarebbero gravi anche in terza elementare, scrivendo cose come "ogniuno" o "...pubblico italiano che se né sempre fregato..." e ancora (in altro editoriale sempre sul blog) "affezzionato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.P.S. - ho visto giusto ora andando a segnalare questo post, come faccio sempre, nei commenti dell'editoriale sul suo blog, che mi ha dedicato una rosicata, che devo ancora leggere per intero ma direi che ci sarà da ridere di nuovo. Anticipo solo che il nostro Capitan Uncino, come del resto il degno compare Dadex, parla di mancanza di coraggio nel dire dal vivo le cose, quando anche in questo caso ci troviamo di fronte uno che ha fifa pure di pubblicare semplici commenti motivati o le segnalazioni di questi miei post. Infatti anche questa volta dubito apparirà quello appena postato, eppure non è anonimo né altro. Comunque, per tentare di fargli capire (ma la vedo dura anche per lui) la questione, gli segnalerò - visto che leggere legge di sicuro anche se non pubblica i commenti - pure &lt;a href="http://boycottdadex.blogspot.com/2012/02/la-pubblicita-gratuita-che-uccide.html" target="_blank"&gt;l'ultimo post fatto nell'altro blog&lt;/a&gt;, quello appunto dedicato specificatamente al pagliaccio pseudo-metallaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-6013694419047326087?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/6013694419047326087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/ill-misterioso-caporedattore-running.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/6013694419047326087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/6013694419047326087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/ill-misterioso-caporedattore-running.html' title='Il misterioso caporedattore, &quot;Running Wild&quot; e l&apos;umiltà'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-7931449039648927503</id><published>2012-02-03T22:14:00.001+01:00</published><updated>2012-02-03T22:14:12.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wolverine Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock Cult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dadex'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Entombed'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nihilist'/><title type='text'>I Nihilist-Entombed secondo Dadex-MetalMillennium/Millennium Project</title><content type='html'>O forse secondo il vero organizzatore, cioè l'agenzia Rock Cult citata, non so. In ogni caso, anche l'avessero semplicemente riportata come scritta da quest'ultima, avrebbero dovuto controllare quella breve bio e, fossero stati capaci di accorgersene (cioè avendo un minimo di conoscenza della storia della band che ospitano nel loro locale), correggerla, almeno in quella cazzata oggettiva; perché poi anche altre considerazioni varie sono molto opinabili a dir poco, ma quella è proprio una stronzata, punto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/events/236384659758442/" target="_blank"&gt;Link evento su Facebook&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] &lt;span class="text_exposed_show"&gt;Gli ENTOMBED sono una band death metal svedese, formatasi nel 1989 col nome di Nihilist. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Certo, come no...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ovviamente, come anche i neofiti sanno - anche perché oggi se anche uno non lo sa di suo, per esperienza, per "vissuto", perché "c'era già" e ha scoperto e sentito gli esordi di certe band in diretta o ne ha comunque letto sulle riviste di settore poco tempo dopo ecc., basta un click su una pagina ufficiale della band o su una banca dati affidabile e si toglie il dubbio su date e altre cose oggettive - nell'89 il gruppo (quasi tutto) ha cambiato nome nel definitivo Entombed, mentre la prima incarnazione a nome, appunto, Nihilist (tre demo realizzati) risale a due anni prima, '87 quindi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, dimenticavo, c'è anche una seconda stronzata oggettiva: "Wolverine Blues", infatti, non è del '94, ma del '93.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di che stupirsi, del resto? Ripeto, in qualsiasi caso, sia che abbiano scritto direttamente i cialtroni in oggetto (&lt;a href="http://boycottdadex.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Dadex&lt;/a&gt; su tutti ovviamente, che conoscerà 20 band in tutto, di cui la metà superficialmente), sia che abbiano riportato pari pari senza controllare nulla una bio presa altrove o scritta dall'agenzia suddetta, si confermano i cazzari ignoranti totali da competizione che sono sempre stati e sempre saranno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-7931449039648927503?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/7931449039648927503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/i-nihilist-entombed-secondo-dadex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/7931449039648927503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/7931449039648927503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/02/i-nihilist-entombed-secondo-dadex.html' title='I Nihilist-Entombed secondo Dadex-MetalMillennium/Millennium Project'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-3071388415722757055</id><published>2012-01-31T23:46:00.002+01:00</published><updated>2012-02-01T00:08:55.951+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='techno-thrash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dismember'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anthrax'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Halligan Jr.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nirvana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nirvana 2002'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Death Angel'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia di Metallo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nihilist'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grave'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frozen Tears'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Defenders Of The Faith'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Entombed'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Priest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Endovein'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profanal'/><title type='text'>Stronzalia di Metallo</title><content type='html'>Italia di Metallo. Le grasse risate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui davvero ci sarebbero chicche in quantità industriale tale da farci decine di post al mese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco giusto qualche assaggio, per farvi capire il tenore, di tre recensori diversi (il terzo, tra l'altro, è il "boss" della 'zine, che non ha nemmeno la scusante della relativa giovane età come molti altri) elencate in un crescendo rossiniano irresistibile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italiadimetallo.it/recensioni/%5B382/endovein/lynched-by-fate" target="_blank"&gt;Recensione Endovein&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] il loro stile è subito accostabile ai gruppi tecno-thrash degli anni ottanta e novanta in particolare Anthrax e Death Angel. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;????????????????????????????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte che si scrive "techno...", ma poi da quando gruppi come i Death Angel e, tantomeno, gli Anthrax sarebbero inseribili in quel particolare stile di ultra-nicchia che ha partorito tra l'altro veramente pochi titoli/band in tutto nella storia del metal e dintorni? Gli Anthrax sono veramente agli antipodi di quello stile, del quale evidentemente il recensore (recensitrice, al femminile?) non ha la più pallida conoscenza; ma anche i DA fondamentalmente ne sono estranei, tranne giusto qualche passaggio sparso in titoli come il progressivo "Act III". E quindi, ovviamente e come qualsiasi appassionato li abbia sentiti sa, nemmeno gli Endovein (che tra l'altro sono influenzati anche da varie altre band di thrash classico, non certo solo quelle lì) fanno qualcosa di paragonabile allo stile techno-thrash, che è quello "inventato" dai Watchtower col debutto di metà anni '80 "Energetic Disassembly", tanto per capirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italiadimetallo.it/recensioni/%5B360/frozen-tears/metal-hurricane" target="_blank"&gt;Recensione Frozen Tears&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&amp;nbsp; L'ultima traccia, ”some heads are gonna roll”, è un heavy metal puro, (alla priest) [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh beh, mi sarei stupito se "Some Heads Are Gonna Roll" non fosse suonata "alla Priest"...si, esatto, è il pezzo conclusivo del disco, come bonus-track, e ovviamente è proprio QUELLA, il pezzo di "Defenders Of The Faith" scritto in realtà per la band da Halligan Jr., come già successo altre volte in brani dei dischi precedenti dello storicissimo gruppo inglese; ma il recensore evidentemente non l'ha riconosciuta proprio. Ma è possibile recensire heavy metal senza sapere a menadito almeno tutti i pezzi e dischi storici delle band fondamentali del genere? Pare di si nella disastrata scena delle webzine di settore degli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italiadimetallo.it/livereport/2432/metallade-con-subhuman-sickening-ver-sacrum-profanal-devastator-gum-violentor" target="_blank"&gt;Report Metall'Ade Fest&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] stanno salendo sul palco i Profanal già autori di due demo interessanti e mi ci accingo a vederli con curiosità, dato che il loro death-thrash è abbastanza coinvolgente. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La band citata fa del puro death metal svedese della prima ondata (Nihilist/Entombed, Dismember, Grave ecc.), il thrash non c'entra praticamente nulla...ma il bello viene poco dopo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] c'è anche tempo per la cover di turno che stavolta riguarda i Nirvana con "Mourning", e che ovviamente viene offerta in Profanal stile, più aggressiva che mai. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente la cover non è della band di Seattle icona del grunge, ma dei Nirvana 2002, la cult-band svedese parte della scena death metal suddetta tra la fine degli '80 e i primi '90. Tra l'altro non mi pare che gli americani abbiano un pezzo con quel titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa ancor più incredibile è che evidentemente non si rendono nemmeno conto o nessuno che ne sappia un minimo controlla gli articoli e le varie rece (anche perché dovrebbe farlo di norma il caporedattore, che è quello che dona chicche come quest'ultima, appunto), infatti anche quelle citate da me a puro titolo di esempio sono ormai da tempo lì, anni, e non vengono modificate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-3071388415722757055?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/3071388415722757055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/01/stronzalia-di-metallo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3071388415722757055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3071388415722757055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/01/stronzalia-di-metallo.html' title='Stronzalia di Metallo'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-3580999685086933657</id><published>2012-01-14T18:29:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T00:08:44.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RockOn.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='The Sentinel'/><title type='text'>Articolo molto azzeccato su locali live, gestori ecc.</title><content type='html'>Segnalo questo articolo molto interessante e azzeccato, potrei averlo scritto io, visto che sono cose che osservo e penso ormai da anni e la visione/soluzioni proposte dall'autore mi trovano d'accordo per la stragrande maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è sviluppata anche una serie di commenti notevole che continua ogni tanto tutt'oggi, nonostante l'articolo sia ormai di quasi tre mesi fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io ho detto "un po'" la mia, per la cronaca, rispondendo a vari commentatori, soprattutto a quelli che le sparavano grosse (spesso interessati, essendo proprio o gestori o "tributari" vari): il nick è ovviamente "The Sentinel". Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rockon.it/opinioni/caro-gestore-di-locale-con-musica-dal-vivo" target="_blank"&gt;Articolo su RockOn.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-3580999685086933657?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/3580999685086933657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/01/articolo-molto-azzeccato-su-locali-live.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3580999685086933657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3580999685086933657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2012/01/articolo-molto-azzeccato-su-locali-live.html' title='Articolo molto azzeccato su locali live, gestori ecc.'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-3741386452566000513</id><published>2011-12-25T22:05:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T00:08:29.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joshi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Play'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='EMP'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jolly Roger Records'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mailorder'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amazon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sweet Music'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='My Graveyard Productions'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jolly Roger Store'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Negative'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Value Merch'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Over-Zone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Granducato di Metallo'/><title type='text'>"Venti euro per un cd è troppo, quindi scarico tutto..."</title><content type='html'>L'affermazione in oggetto si sente spesso in giro. Ricordo un tizio, un certo "Joshi" (il suo nick, almeno un tempo, su &lt;a href="http://www.granducatodimetallo.it/" target="_blank"&gt;Granducato di Metallo&lt;/a&gt;, dove era anche uno dei moderatori, e su altri forum analoghi), che si vantava di avere QUINDICI cd originali e basta, e che diceva di aver smesso di comprarli da quando poteva scaricare a sbafo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua teoria era che la musica debba essere gratuita, sempre e comunque; i musicisti, insomma, e tutti gli addetti ai lavori implicati eventualmente (produttori ecc.), devono fare tutto il lavoro per incidere un disco senza avere la possibilità di riavere indietro, in parte o completamente o anche in eccesso a seconda ovviamente del successo del prodotto, i soldi spesi. Ovviamente vale solo per la musica - o chissà, forse lui la estendeva anche a qualsiasi altra arte, cinema, pittura...ma sempre cose del genere, insomma - perché non sapeva cosa risponderti, se non cazzate assurde in un delirio tutto suo, se gli chiedevi come mai allora lui il suo lavoro non lo facesse gratis, oppure anche semplicemente nel caso di lavori non "principali" ma nei quali, ritenendolo capace anche in quelli, una persona - più o meno estranea, non un parente stretto o qualcuno a cui si doveva, magari, restituire un favore, nei quali casi forse anche lui avrebbe fatto la cosa gratuitamente - chiedesse il suo intervento occasionale. Al massimo provava, allora, arrampicate tragi-comiche andando sul tecnologico, cercando di sostenere la teoria secondo la quale, pur avendo tu la possibilità alla fine di sentire proprio la musica esatta contenuta nel prodotto originale (certo, a parte la differenza netta di qualità, dinamiche e tutto tra un formato classico compresso, che è quello che di solito la gente mette in Rete e scarica, per il vantaggio della minima parte occupata rispetto alle dimensioni che avrebbe il formato audio originale, e appunto il suono creato in studio e messo sul formato cd o vinile o altro), in realtà non hai scaricato/rubato a sbafo quel prodotto, ma tutt'altra cosa cosa: dei semplici dati, dei bit non riconducibili a quel prodotto originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella davvero. Anche perché potrebbe essere applicata a tutti i prodotti culturali scaricati illegalmente in quel modo dai classici programmi P2P o direttamente da certi siti pirata. Infatti anche un libro, se lo scarichi così, non scarichi mica il libro in realtà, il contenuto delle pagine è identico, ma non c'è il prodotto originale che ti esce dallo schermo o da qualche parte del pc, non c'è insomma la carta originale, l'eventuale copertina rilegata o meno e via dicendo, ma solo "bit" che vengono trasferiti tra server vari oppure addirittura direttamente tra utenti, tra i singoli pc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che non tiene per nulla la cosa, se non per gente disonesta dentro e che, soprattutto, l'Arte, di qualsiasi tipo, e soprattutto gli artisti, non li ama né capisce per nulla, al massimo fa finta di amarli e seguirli, per darsi un tono. E che non tiene lo dimostra anche il fatto che non mi risulta sia mai stata vinta, nelle purtroppo per ora relativamente poche cause intentate per pirateria, alcuna causa con questa giustificazione tecnologica, basata solo sulla differenza di forma, consistenza esterna e metodo di trasmissione/diffusione, tra i prodotti originali e la loro controparte smerciata illegalmente su internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando casi particolari e quasi patologici come il suddetto, la motivazione che danno di solito gli altri è appunto quella indicata in oggetto: costano troppo, esagerati, non esiste ecc.ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che non regga nemmeno questa, e qui la prova della sua inconsistenza è proprio oggettiva, sotto gli occhi di tutti, non si scappa; visto che detta così pare che a meno non sia proprio possibile trovarli, da nessuna parte. Invece è il contrario esatto: sono rimasti solo i negozi fisici classici, e nemmeno tutti, a farli una media di venti euro (le nuove uscite di album di lunghezza completa, almeno). Infatti, se uno internet non lo usasse solo per sparare cazzate a randa su social network vari, guardare Youtube a giornate ecc., scoprirebbe quanto è facile dimenticarsi di certe cifre per un cd. Ma anche dei quindici euro, e spessissimo pure dei dieci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso "sano" dello scaricamento è per "valutare", questo fa, al limite, l'appassionato: ascolta prima ciò che non conosce, o il nuovo disco di una band già conosciuta ma di cui si temono magari cambiamenti netti per via di alcune cose lette in giro per recensioni o notizie varie ecc. Non fidandosi nemmeno di quanto viene messo, quando viene messo, sulle pagine personali, temendo che poi tutto il resto del disco sia molto diverso dall'idea che ti fornisce quel brano o pochi brani, preferisce sentire il disco intero. Ma poi, se apprezza davvero quella proposta, appena possibile e/o appena trova il titolo da qualche parte ad un prezzo che ritiene onesto o proprio molto conveniente, lo compra. E in ogni caso, proprio per questo motivo, sia che non piaccia (e lì è quasi banale, dovrebbe andare da sé per chiunque sia sano di mente, se non altro per non occupare posto inutilmente sull'hd del pc o altrove), sia che piaccia, la "copia" a sbafo "fatta solo di bit", la cancella, via, nel cestino ed eliminata del tutto.&lt;br /&gt;Tra l'altro il vero appassionato che, al massimo, usa lo scaricamento a sbafo in questo modo, lo fa anche in maniera molto meno massiccia e compulsiva: non butta giù centinaia e centinaia di titoli e band al mese, di cui per forza di cose non riuscirà ad ascoltare che una minima parte, e spesso superficialmente anche quelli. Lo fa in modo molto più mirato, sapendo bene cosa e perché scaricare in base ai propri gusti, sensazioni o curiosità, cosa dovuta anche al fatto che, di solito, chi fa in questo modo è uno che, per questioni anagrafiche, si è formato in realtà musicalmente nell'era pre-internet, quindi è abituato per forza a comprare i cd e altro materiale nella loro forma originale, e soprattutto ad ascoltarli e goderseli per bene, e non tanto per dire che "ho scaricato tot migliaia di titoli in un mese, conosco - si, di nome e basta, però... - centinaia e centinaia di band...tutto quello che esce...", e via di stronzate del genere; poi ci parli o leggi quello che scrivono in Rete e ti rendi conto che sono ignoranti come i sassi da qualsiasi punto di vista, e in realtà non "ascoltano" davvero nulla, e spessissimo hanno in testa anche una marea di pregiudizi, stronzate anti-storiche e atteggiamenti ridicoli vari (tipo i bimbetti di vent'anni o poco più che vorrebbero passare per "veterani ottantiani"), imparati tutti da altrettanti pagliacci, magari solo un attimo più grandi, come loro sui vari forum e simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando ai prezzi, infatti, evitando magari quelli davvero esilaranti come &lt;a href="http://www.enemysrecords.com/" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt;, che fa mailorder ma ha prezzi assolutamente in linea con quelli medi dei negozi esclusivamente fisici e allo stesso tempo, se possibile, una limitatezza di catalogo ben maggiore (forse perché i soldi gli entrano con tutto il resto, la marea di stronzate "gothic", modaiole ecc.), ecco alcuni dei posti - che almeno in certi casi e di nome, dovrebbero conoscere tutti, credo - perfetti per il vero appassionato di musica (ma non solo), visto che anche quelli non specializzati nel solo campo hard&amp;amp;metal hanno comunque da sempre un'ampia sezione dedicata a quei generi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.play.com/" target="_blank"&gt;Play.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.amazon.it/" target="_blank"&gt;Amazon Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emp-online.it/" target="_blank"&gt;EMP Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sweetmusic.biz/" target="_blank"&gt;Sweet Music&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jollyrogerstore.com/" target="_blank"&gt;Jolly Roger&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.negative.it/pagine/home/home.asp" target="_blank"&gt;Negative&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.value-merch.de/home" target="_blank"&gt;Value Merch&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.over-zone.com/" target="_blank"&gt;Over-Zone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi i "niubbi", tutti i ragazzi più o meno giovani che quindi devono ancora farsi le discografie (o almeno i dischi fondamentali) di tutte le varie band storiche, possono farsele davvero con una manciata di euro, rispetto a quanto dovevamo spendere un tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per i titoli nuovi o comunque ancora molto freschi di uscita, piccolo trucco (che vale soprattutto per Play): se non avete proprio una fretta esagerata di prenderlo subito, aspettate qualche mese, a volte bastano davvero pochi, o comunque meno di un anno, e invece di cifre, pur sempre molto convenienti rispetto ai famigerati "venti euro" - soprattutto dove non ci sono le spese di spedizione, cioè mai sul suddetto, e per ordini da diciannove euro in su da Amazon italiano - come tredici, dodici o dieci, li vedrete crollare di colpo a sette, sei, cinque, a volte anche meno. Chiaramente non rimangono poi a tempo indeterminato a quelle cifre stracciate, tornano un po' su ogni tanto, e poi di nuovo giù, e poi vanno in offerta altre serie di titoli (spesso centinaia insieme) per un certo periodo e via così per sempre, esattamente come le promozioni continue dei supermercati sui beni alimentari o altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro consiglio, forse banale per molti ma non si sa mai: notate che su quasi tutti si possono scegliere vari ordini di visualizzazione di ciò che si sta cercando, con le opzioni del menù a cascata in alto a destra di solito. Quindi uno, ad esempio dopo aver digitato il nome di una band per vedere quali e quanti titoli di essa sono disponibili sul catalogo, può scegliere "ordina per prezzo crescente", se vuole vedere subito quali sono a prezzo più basso al momento, visto che appariranno appunto per primi quelli e poi via via a crescere. Utile, per dirne una, se si cerca un titolo particolare del gruppo ma non si è disposti a pagarlo più di X euro per vari motivi (titolo ormai datato, ristampa senza alcuna bonus, interesse relativo ecc.); va da sé che, scorrendo l'elenco, se si sono già raggiunte certe cifre e quel titolo non è ancora uscito, beh, ci si può anche fermare per il momento e dedicarsi ad altre ricerche, tornando magari a controllare dopo giorni o una settimana o un mese. L'unico fastidio è che l'opzione va scelta di nuovo ad ogni ricerca, se ci interessa un ordine diverso da quello che si trova di default (che, di solito, è per "migliori vendite" o "ultime uscite", a seconda del mailorder), perché effettuata ogni nuova ricerca ritorna appunto a quello. Inoltre, se state cercando solo cd fisici, su mailorder tipo Play per esempio, riguardo soprattutto certi nomi e band, è meglio selezionare nel menù a sinistra la relativa voce, escludendo quindi dai risultati i "download", che sono appunto i formati digitali di singoli pezzi o album interi scaricabili a pagamento, che a volte finiscono per riempire le schermate confondendo e basta o facendoci comunque cliccare pagine su pagine, quando i cd veri e propri relativi a quella voce starebbero tranquillamente in una schermata o due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre su Play, ma da un po' anche su Amazon italiano, ci sono anche i venditori privati, che spesso sono comunque aziende del tutto professionali che smerciano un casino di titoli continuamente e sono mediamente molto affidabili (vedere sempre la percentuale di feedback positivi di ognuno, in ogni caso, e anche cosa dicono nello specifico gli utenti, leggendo almeno qualche pagina recente dei relativi commenti da loro fatti dopo aver acquistato), che hanno il vantaggio di vendere, a volte, dei titoli usati ma praticamente nuovi o in stato ottimo, a prezzi ancor più stracciati di quelli più bassi del mailorder stesso...addirittura roba tipo due-tre euro in certi casi; e su Play anche per titoli presi da questi ultimi, rimane valido il "zero spese di spedizione", a meno di volerne una più veloce inserita recentemente, che tra l'altro non so se vale anche fuori dall'UK, per la quale c'è un supplemento (ma secondo me per ordini dall'Italia non conviene affatto a prescindere, visto che tanto tutto rallenta proprio quando il pacchetto arriva da noi in dogana a Milano, se non erro, e poi altri eventuali ritardi nella consegna da parte delle Poste). Altro vantaggio di Play è che viene spedito un pacchettino per ogni articolo, anche se si acquistano contemporaneamente più cose, e lo recapita il postino come una normale lettera, lo lascia quindi nella cassetta anche se non c'è nessuno, non c'è insomma da firmare nulla di nulla a corrieri o simili. Se ogni tanto non ti arriva qualcosa, dopo una ventina di giorni li avverti dal modulo sul sito, loro controllano alcune cose e ti rimandano l'articolo gratis o te lo rimborsano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su EMP vi consiglio di spulciare sempre per prima la sezione superofferte, che varia abbastanza spesso e anche qui a volte ci si trovano incredibilmente a certi prezzi titoli recenti o recentissimi; anche se, spesso, pure molti altri titoli a prezzi analoghi non vengono visualizzati in quella sezione, ma riportati nel catalogo generale con tutto il resto, pur rimanendo appunto il prezzo invariato: non so perché, forse per non rendere col tempo quella sezione troppo ampia come numero di pagine/schermate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo storico mailorder italiano Sweet Music (attivo, come minimo, fin dai primissimi anni '90, al tempo ovviamente il catalogo era solo cartaceo e gli ordini si facevano via lettera vera e propria...che tempi...) ancora oggi, anche se molto meno di un tempo, spulciandolo bene tutto o comunque la sezione del genere che interessa, si possono scovare varie offerte ben al di sotto dei prezzi medi della maggior parte della roba, prezzi medi aumentati un po' negli ultimi anni purtroppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tranne quest'ultimo e, eccezioni sparse a parte, Amazon, tutti hanno anche merchandise vario, compreso quello musicale ovviamente (magliette e felpe di gruppi ecc.), anche se in questo caso, il discorso prezzi proprio stracciati vale leggermente meno, tranne su Play per via del non avere spedizione né ordine minimo, quindi potendo prendere anche una sola maglietta per volta al prezzo "pulito" indicato sul sito. E si tratta in ogni caso per tutti, chiaramente, di articoli esclusivamente originali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo ramo però, sicuramente molto competitivo e con soggetti/bands che difficilmente si vedono in altri posti, è quello al penultimo dei link sotto, tedesco, dedicato esclusivamente a quello, niente cd, dvd ecc. E fa piuttosto poco anche le spese di spedizione, due euro a maglietta per ordini fuori dalla Germania. Altro analogo - sempre dedicato, quindi, esclusivamente all'abbigliamento e, in questo caso, anche una marea di accessori vari - e abbastanza complementare, cioè con soggetti e/o bands mediamente diversi e anche tecniche di disegno particolari rispetto all'altro, è l'ultimo indicato, italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima cosa da notare su Play, andando fuori tema un secondo rispetto ad articoli musicali come cd, dvd e anche merchandise, è che purtroppo la vendita di qualsiasi altro articolo del catalogo che non rientri in quelle categorie o nei libri (che chiaramente per la maggior parte saranno in lingua madre, in inglese quindi) non può essere spedito ad indirizzi fuori dall'UK. Peccato, perché anche su quelli ovviamente i prezzi medi sono assolutamente ottimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non va dimenticato che anche su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ebay.it/" target="_blank"&gt;Ebay&lt;/a&gt; si trovano chicche varie da privati, o proprio interi cataloghi di venditori professionali, in certi casi sono pure etichette, come la nota italiana My Graveyard Productions (che però sul sito suddetto ha un nominativo diverso, se non ricordo male, non so se ha il catalogo completo elencato ed eventualmente prezzato, forse no, ma basta inseriate come al solito nella barra di ricerca la band o titolo e uscirà eventualmente anche lui tra i risultati, se ha quell'articolo), e anche in questo caso prezzi assolutamente onesti pure per le produzioni stesse dell'etichetta e/o nuove uscite, cioè tutte le proprie band insomma, che tra l'altro spesso non trovate altrove, su altri mailorder vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere - e detto che questi sono solo quelli che ritengo migliori come prezzi e/o più forniti, o che comunque personalmente uso di più (soprattutto i primi due, da quando li ho scoperti o, nel secondo caso, da quando esiste, prima infatti c'erano solo quelli internazionali, ma con problematiche e tariffe non convenienti per la spedizione da noi, secondo me), poi ci sarebbero tutte le distro più o meno amatoriali con roba spesso introvabile altrove ecc. - è chiaro che ognuno è libero di fare quello che vuole, fermo restando l'illegalità, al di là di qualsiasi giudizio puramente etico, di certi scaricaggi a sbafo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma una cosa è dire "preferisco spendere venti, trenta, quaranta o più euro ogni sabato sera in bevute e cose simili, piuttosto che limitarmi in quello e spendere quello che avanza per prendere a certi prezzi più che onesti qualche cd al mese", e tutt'altra, ripeto, la stronzata oggettiva del "scarico sempre tutto e non ricompro mai nulla perché venti euro per un cd è un furto!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. - A scanso di equivoci: non ho niente a che fare da qualsiasi punto di vista commerciale-gestionale-pubblicitario diretto, con i mailorder segnalati; sono, come detto, al massimo un semplice cliente più o meno regolare, a seconda dei casi. Questo articolo e le relative segnalazioni sono state quindi scritte in totale autonomia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-3741386452566000513?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/3741386452566000513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/venti-euro-per-un-cd-e-troppo-quindi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3741386452566000513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/3741386452566000513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/venti-euro-per-un-cd-e-troppo-quindi.html' title='&quot;Venti euro per un cd è troppo, quindi scarico tutto...&quot;'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-5345290004329090174</id><published>2011-12-23T08:13:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T00:08:09.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dadex'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Millennium Project'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MetalMillennium'/><title type='text'>Segnalazione nuovo spazio</title><content type='html'>Come da oggetto, dedicato interamente alle vecchie e nuove vicende di Dadex-MetalMillennium (ora Millennium Project), buona lettura: &lt;a href="http://boycottdadex.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Boycott Dadex&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-5345290004329090174?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/5345290004329090174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/segnalazione-nuovo-blog-dedicato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/5345290004329090174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/5345290004329090174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/segnalazione-nuovo-blog-dedicato.html' title='Segnalazione nuovo spazio'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-5481664848563118452</id><published>2011-12-21T02:01:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T00:07:34.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Labyrinth'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A New Religion?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Staropoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fabio Lione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Athena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rhapsody'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Running Wild'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turilli'/><title type='text'>Stronzate in libertà. Anzi, "in corsa sfrenata"...</title><content type='html'>Il Sig. (si fa per dire, ha poco più di trent'anni) Francesco "Running Wild" è un metallaro piuttosto noto nella scena toscana e non, anche perché non notarlo, pure per chi non lo conosca già personalmente o di vista che sia, è piuttosto difficile di per sé, vista la "divisa" con cui di solito si presenta a concerti vari, fiere del disco ecc., e che potete vedere anche nella foto del profilo nel blog segnalato sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche in Rete, da anni ormai, è ultra-presente, apre a ripetizione blog personali su quasi ogni piattaforma disponibile, cerca continuamente collaborazioni con webzine varie più o meno "true" e via dicendo. E nel caso dei primi, piazza sempre delle presentazioni altisonanti oltre ogni dire pure nei passaggi sparsi in cui vorrebbe fingere modestia o, semplicemente, rimanere maggiormente coi piedi per terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, evidentemente è piuttosto egocentrico, credendosi molto più esperto e competente di quanto in realtà spesso e volentieri dimostri, in ciò che recensisce, ad esempio. E questo nonostante "debba" seguire, per scelta, solo un campo del mondo hard rock e metal, quello classico e dintorni, e non anche tutto il resto, o quasi, come fanno per fortuna moltissimi altri appassionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco solo un caso, il primo in cui mi sono imbattuto visitando il suo vecchio blog su questa stessa piattaforma (da un po', come vedete nell'ultimo messaggio sullo stesso, si è trasferito su Jimdo, e da una rapida occhiata ho già visto chicche notevoli anche lì per futuri post):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://francescorunningwildreviews.blogspot.com/2011/02/athena-twilight-of-days.html" target="_blank"&gt;vecchio blog - recensione Athena&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tutto il discorso delle righe iniziali, par di capire che il nostro metallaro da figurine Panini - detto come dato di fatto, in maniera neutrale, non dispregiativa - ignori totalmente che sul primo disco della band, "Inside, The Moon" del '95, alla voce non c'era ancora Fabio, ma un'altra persona. Quindi tutto è nato proprio e solo col suo ingresso - o meglio, re-ingresso come vedremo tra un attimo - nel gruppo e con l'uscita del secondo album (il cui titolo corretto è, tra l'altro, "A New Religion?", uscito nel '98), su cui compariva, appunto, il famigerato sticker. Del resto, anche se facessimo finta per un attimo che ci fosse stato lui pure su quel disco e in quel periodo, non avrebbe senso il discorso, per una semplice questione di tempi, infatti nessuno avrebbe potuto parlare di "cantante dei Rhapsody" al tempo, essendo questi ultimi usciti col debutto ufficiale e la conseguente fama quasi immediata, solo a ottobre-novembre del '97.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il suddetto Fabio era già stato in realtà il loro cantante nel periodo ancora precedente - si sono formati nel '91 - in cui realizzarono tra l'altro un demo nel '93, sul quale però ammetto di non ricordare al momento se ci fosse lui alla voce o meno; dovrei andare a scartabellare i vecchi numeri di quell'annata della gloriosa testata specializzata "Flash", su cui mi sembra di ricordare proprio di aver letto al tempo la recensione nelle pagine dedicate ai demotape.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo il nostro "portatore di heavy metal in Italia e nel mondo intero", evidentemente lo ignora. Eppure si lancia lo stesso senza pensieri particolari in considerazioni varie con sprezzo del pericolo e del ridicolo, forse per far massa nei post o chissà. E così volano le stronzate, le incongruenze varie, la logica che va a farsi benedire ecc.; tutte cose che capitano spessissimo, del resto, quando uno vuole andare a recensire, analizzare e fare considerazioni varie su band che, evidentemente, di solito non segue e di cui non sa nulla o quasi, per via del non apprezzarle singolarmente, o il "genere" in toto o per qualunque altro motivo. Su band che uno segue da tempo e con passione, infatti, al massimo altri possono non concordare su questioni di gusto, giudizi soggettivi, dischi preferiti e cose del genere insomma, ma difficilmente il recensore dirà degli sfondoni oggettivi (anche se lui, ripeto, spesso ci riesce anche su cose che dice di seguire con massima passione, approfondimento e via dicendo da anni e anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al nocciolo del discorso, ricordo benissimo dalle interviste del tempo, che fu infatti proprio quello il motivo che diede giustamente ancora più imbarazzo e fastidio alla band (ma non certo per colpa di Fabio, che non c'entrava nulla), ovvero il fatto paradossale che con quel messaggio sul famoso adesivo, gli Athena passavano agli occhi del pubblico come una band che aveva avuto all'ultimo momento la botta di culo di avere sul proprio secondo disco - quello con cui speravano di fare il salto e che aveva tutte le premesse e qualità per riuscirci - il cantante già famoso per altre band ma con il quale, fino a quel momento, non c'era stato alcun rapporto di conoscenza o attività musicale di alcun tipo; quindi come lui fosse un ospite di lusso che si erano semplicemente potuti permettere e proprio con lo scopo di "trainare" la band, decidendo a tavolino pure di mettere la cosa segnalata in bella mostra sui cd. Invece, proprio perché fu una cosa decisa dalla label all'oscuro del gruppo, o comunque imposta dalla stessa, per loro fu doppiamente fastidioso, il classico "oltre il danno la beffa", visto che non solo molti acquirenti rimanevano magari parzialmente o totalmente delusi dalla musica solo perché non identica e nemmeno così simile a quella dei Rhapsody o anche dei Labyrinth (le band con cui avevano già conosciuto e amato le prestazioni vocali e lo stile di Fabio), ma, come non bastasse questo, non si evinceva in alcun modo da quel richiamo sullo sticker, che l'ormai famoso cantante proveniva proprio originariamente da quella stessa band con cui ora era tornato a collaborare, e ne aveva fatto parte, quindi, prima sia dei Labyrinth che, tantopiù, dei Rhapsody richiamati nel "bollino-strillo" sul cd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per assurdo, se non fosse stato ovviamente solo un discorso comprensibile e basato sul fatto che il gruppo di Turilli e Staropoli fosse già piuttosto noto quando uscì quel secondo disco degli ancora semi-sconosciuti Athena, il famoso sticker avrebbe dovuto essere apposto, fin dal primo disco, su quelli dei Rhapsody, con scritto "Featuring on vocals Fabio Lione of Athena". Ma ripeto, ovviamente è un ragionamento per assurdo, visto lo stato delle cose e differenza di fama tra le due band. Dal punto di vista puramente storico-cronologico però è così, non ci sarebbe stato nulla di formalmente sbagliato se fosse accaduto a parti invertite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, sono tutte cavolate per chi non si fa influenzare da "sticker" vari sulle custodie dei cd, ma ascolta e valuta sempre con le proprie orecchie e criteri. E dal punto di vista musicale "A New Religion?" era e rimane un ottimo disco, che si distingueva anche abbastanza, a suo modo, da tutto il classico filone power e dintorni che andava per la maggiore in quel periodo sia da parte di band italiane che estere, molto equilibrato e senza esagerazioni in alcuna delle componenti, ben amalgamate, che ne formavano lo stile, tra power, metal prog e un filo di arrangiamenti più verso il sinfonico in alcuni brani o passaggi sparsi. E ovviamente completato alla grande dalla solita notevole interpretazione e unicità di un cantante di razza e sempre assai eclettico, come appunto è sempre stato Fabio Lione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con "Twilight Of Days", oggetto, dopo l'introduzione a cui mi riferivo io in questo post, della recensione linkata sopra, è vero che si spostarono un po' verso il lato sinfonico e speed che andava per la maggiore, ma nemmeno più di tanto: in realtà rimanevano piuttosto personali a modo loro. Il problema vero, o almeno il più grosso di quel disco, fu una produzione non all'altezza, soprattutto ricordo le chitarre troppo zanzarose e artificiali come suono, e anche un mix generale non certo ottimale, un abisso rispetto ai suoni e cura generale ottima del disco precedente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-5481664848563118452?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/5481664848563118452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/stronzate-in-liberta-anzi-in-corsa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/5481664848563118452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/5481664848563118452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/stronzate-in-liberta-anzi-in-corsa.html' title='Stronzate in libertà. Anzi, &quot;in corsa sfrenata&quot;...'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5271734146750301149.post-1485697317877841154</id><published>2011-12-18T18:45:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T00:07:17.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NWOBHM'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NWOIHM'/><title type='text'>"NWOIHM": i figli senza i padri</title><content type='html'>Iniziamo con una delle cazzate più diffuse e ribadite, accettata come dato di fatto dalla maggior parte degli appassionati e allo stesso tempo tra le più oggettive e quindi facilmente smentibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare un semplice discorso formale, un errore in realtà di nessuna importanza; invece è importante a suo modo, perché implica in pratica anche tutto un atteggiamento a monte - che oltre a questa partorisce anche un'altra marea di vaccate che si sono diffuse negli ultimi anni, sempre per mano di un certo tipo di appassionati - secondo il quale si possono sempre e comunque descrivere i fenomeni storici, la nascita e sviluppo di certi generi e band, le etichette/definizioni ecc. nel nostro Paese semplicemente "italianizzando" le rispettive estere che (non per tutti i singoli casi ma quasi) ci avevano preceduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a bomba, una massa di bamboretti (e non, purtroppo) in giro per webzine, blog, forum e talvolta anche riviste usa da sempre l'acronimo in oggetto, che starebbe per "New Wave Of Italian Heavy Metal", trasposizione, ovviamente, di "NWOBHM", ovvero "New Wave Of British Heavy Metal".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che in Inghilterra aveva perfettamente senso parlare di "nuova ondata" di band heavy metal, riferendosi a quelle uscite in massa dal '79-'80 fino all'82-'83, perché c'era stata una "old wave", una precedente. E anche se col senno di poi quelle band (Purple, Sabbath, Rainbow, Zeppelin ecc.) sono state giustamente classificate hard rock e non heavy metal, al tempo e negli anni immediatamente successivi in realtà molti, sia tra appassionati che addetti ai lavori, giornalisti ecc., le definivano "metal" o "heavy metal". Poi in mezzo arrivano i Judas Priest, che anticipano di qualche anno l'heavy metal vero e proprio, suonando già quello stile (anzi, in molti casi rimanevano più estremi, duri e "avanti" loro, piuttosto che quella parte di band successive che erano in realtà ancora molto legate ad uno stile più "hardrockeggiante" e "sbarazzino" diciamo, più "rock'n'roll" insomma) ben prima, quindi, dell'esplosione come vero e proprio genere con le suddette centinaia e centinaia di band che la nuova ondata partorisce dall'inizio del decennio successivo. Infatti tolto il debutto, "Rocka Rolla", tra hard rock e rock - anche se certi incroci delle due chitarre e l'incedere abbastanza serrato in alcuni brani, se immaginati con una distorsione più spinta e tagliente, anticipavano già chiaramente i successivi sviluppi - tutti i successivi quattro dischi usciti entro fine '78, proponevano il genere heavy metal praticamente come lo conosciamo oggi, soprattutto in certi brani specifici veramente originalissimi al tempo. Infatti il secondo, "Sad Wings Of Destiny", è considerato il primo album heavy metal in senso stretto della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per via di quelle band della generazione (o quasi) precedente che avevano già spostato di molto in avanti il livello di durezza del rock portandolo appunto nell'hard o addirittura nell'heavy metal definitivo, ebbe del tutto senso, fu naturale in quel Paese parlare di "nuova" ondata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da noi, non ho mai capito quale fosse la vecchia, la "old" rispetto alla quale poi si possa parlare di quella nuova, della "new".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da noi non c'erano band veramente hard rock né tantomeno una scena, prima che cominciassero ad uscire a partire dai primi anni '80 i vari Vanexa, Vanadium, Strana Officina, Skanners ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al massimo c'erano band, tra quelle della scena prog rock, al contrario ben sviluppata anche se spesso tendeva anch'essa a imitare modelli esteri (e il genere era chiamato al tempo "pop" da noi, in contrapposizione con la classica canzone "italiana", sanremese o cantautorale in genere), che avevano spesso e volentieri anche parti e suoni piuttosto duri per l'epoca e soprattutto per l'Italia, penso al volo ai Biglietto per L'Inferno, per dirne uno; ma erano eccezioni, il resto era appunto prog rock di vario tipo, quindi sonorità immensamente meno dure, d'impatto e aggressive rispetto a quello che si poteva sentire nei vari "In Rock", "Paranoid" e via dicendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione è quindi ovvia e semplice: quel primo movimento italiano fatto di band più o meno puramente heavy metal e più o meno originali, andrebbe chiamato appunto "First Wave Of Italian Heavy Metal", perché è stato il "primo" in assoluto che ha proposto da noi sonorità hard&amp;amp;heavy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al limite, quella denominazione può essere usata molto più appropriatamente per indicare tutte quelle band italiane, alcune poi divenute molto famose (sia da noi che all'estero), che si sono formate a cavallo tra fine anni '80 e primissimi '90 arrivando poi a debuttare ufficialmente intorno alla metà del decennio o comunque entro la fine. Quindi parlo ovviamente dei vari Extrema, Labyrinth, Eldritch, White Skull, Athena, Rhapsody, Vision Divine, Node, Time Machine e tantissimi altri più o meno noti che, a parere di molti e coerentemente anche con i fatti e la storia stessa, hanno, piacciano o meno, fatto fare un salto di popolarità, sia da noi che all'estero, alla scena nostrana, per via ovviamente del poter usufruire di produzioni e suoni mediamente molto migliori di quelli di un tempo, così come maggiori servizi in generale (promozione, locali dove suonare, riviste specializzate ecc.), oltre chiaramente al saper scrivere a loro volta dei grandi, spesso eccellenti brani, o addirittura creare una proposta piuttosto originale che sarebbe andata ad influenzare grandemente pure scene e band estere (vedi i Rhapsody). Anche per noi ci sono pure quelli "di mezzo" come in Inghilterra i suddetti Judas Priest o anche i Motorhead, cioè arrivati tra la prima ondata hard rock dei primissimi '70 e l'esplosione della NWOBHM una decina d'anni dopo. Nel nostro caso i corrispondenti sono quelli arrivati dopo gli apripista Vanadium, Strana Officina, Vanexa ecc., ma comunque entro circa metà anni '80 come formazione e inizio della trafila di demo, ep e prodotti simili - è sempre un discorso, in genere, puramente anagrafico ovviamente, non di merito o meno, arrivare prima o dopo, non si sceglie quando venire al mondo - per debuttare poi ufficialmente anch'essi nel corso dei '90, nella maggior parte dei casi. Rientrano tra questi, per esempio, i Tossic e i Domine. Discorso ancora diverso e particolare per i Dark Quarterer, che debuttano ufficialmente solo nell'87 (con un disco registrato in due sessioni, la prima nell'84 e la seconda nell'86), ma in realtà sono una delle primissime formazioni di rock duro e metal italiane, e prima di creare il loro particolarissimo stile tra prog rock ed epic metal nei pezzi propri che iniziarono a scrivere verso l'80, avevano suonato per anni (dal '74, anno di formazione) gran quantità di cover delle varie band prog rock, hard rock e del primo metal del periodo, affinando tecnica, affiatamento e sound, pur non suonando praticamente mai dal vivo in quel primo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere e tornare al punto principale della questione, io non ho idea di quali giustificazioni diano eventualmente quelli che continuano a usare la sigla in oggetto, anche perché personalmente non ne ho proprio mai sentite. Semplicemente continuano, come dicevo sopra, ad usarlo probabilmente senza chiedersi nemmeno se la cosa abbia senso, perché hanno stampata in testa da sempre l'analoga inglese e quindi deve essere corretta per forza anche se italianizzata, ovvio no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5271734146750301149-1485697317877841154?l=bullshitpulverizer.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/feeds/1485697317877841154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/nwoihm-come-dire-i-figli-senza-i-padri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/1485697317877841154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5271734146750301149/posts/default/1485697317877841154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bullshitpulverizer.blogspot.com/2011/12/nwoihm-come-dire-i-figli-senza-i-padri.html' title='&quot;NWOIHM&quot;: i figli senza i padri'/><author><name>Alessio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
